Stellantis, Tavares sui costi dell'elettrificazione: "Sono oltre i limiti"

Stellantis, Tavares sui costi dell'elettrificazione: "Sono oltre i limiti"
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Secondo Carlos Tavares, CEO del gruppo Stellantis, i costi aggiuntivi legati alla produzione di veicoli elettrici non sono sostenibili né dalle case, né dai clienti finali
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2 dicembre 2021

Il CEO di Stellantis, Carlos Tavares, è tornato a parlare di elettrificazione. Intervenuto nella giornata inaugurale della conferenza Reuters Next, il manager portoghese ha spiegato perché la transizione verso la mobilità sostenibile da parte delle istituzioni e degli investitori è controproducente. "È stato deciso di imporre all'industria automotive l'elettrificazione, che porta il 50% di costi aggiuntivi rispetto a un veicolo convenzionale - ha spiegato Tavares -. Non possiamo in alcun modo trasferire questo 50% di costi extra al consumatore finale, perché la maggior parte del ceto medio non potrebbe sostenere un acquisto del genere". 

A questo punto, le strade percorribili per le case automobilistiche sono due: accettare margini di profitto inferiori, o aumentare i prezzi, vendendo di conseguenza meno auto. Entrambe le scelte porterebbero a pesanti conseguenze sulla forza lavoro, come da tempo i sindacati europei e statunitensi sottolineano. "Nel corso dei prossimi cinque anni dovremo aumentare la produttività annua del 10%, in un settore in cui, solitamente, la produttività aumenta del 2-3%. Solo il futuro ci dirà chi sarà in grado di farcela, e chi fallirà. Stiamo spigendo il settore al limite". Oltretutto, spiega Tavares, questa accelerazione repentina del processo di elettrificazione "porterà a problemi di qualità, a ogni genere di inconveniente". 

I colossi dell'auto, ancora legati all'endotermico, subiscono da un lato la pressione competitiva di realtà dedicate esclusivamente all'elettrico, come Tesla, e anche delle start-up come Rivian. Realtà più piccole, ma con un valore di mercato maggiore. Dall'altro, c'è la spinta delle istituzioni, che, in diverse parti del mondo - dall'Unione Europea alla California - stanno spingendo per bandire la vendita di vetture endotermiche dal 2035, se non dal 2030, come nel caso del Regno Unito. Secondo Tavares, l'attenzione dei governi dovrebbe spostarsi sul settore dell'energia e sulla creazione di un'infastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici.

Ma come si sta muovendo, nel concreto, Stellantis? Tavares ha spiegato che il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA, sta perfezionando una riduzione dei costi di 5 miilardi grazie a una riorganizzazione delle proprie attività. Nel contempo, Stellantis ha anche allocato 30 miliardi di euro fino al 2025 per sviluppare nuove piattaforme elettriche, costruire fabbriche per le batterie e investire in materie prime e nuove tecnologie, aprendo anche a iniziative congiunte, come quella per le batterie a stato solido con Daimler. "Possiamo investire di più e perfezionare la catena del valore. Potrebbero esserci altre novità nel futuro prossimo", ha rivelato Tavares. 

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