Verso l’Elettrico. Extreme E. Mattias Ekstrom, Campione Globale

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Piero Batini
  • di Piero Batini
Campione “Eclettico”, figura sempre più rara. È il prezzo della specializzazione. Ecco uno svedese “interdisciplinare” che ha fatto DTM, WRC, WRX, Dakar e che, incapace di resistere al richiamo di una nuova avventura del Motorsport, sfida l’Extreme E
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
14 marzo 2021

Falun, Svezia, 14 Marzo. Siamo in un momento cruciale del Motorsport, al… crocevia epocale del passaggio verso l’elettrico. Si incrociano le proposte più ardite, si lanciano le nuove sfide, il futuro ormai a portata di mano. La via è segnata e ci stiamo facendo pian piano la bocca. Succede anche, tuttavia, che le reazioni si sfilacciano, a volte all’impronta di un cambiamento di idea, di una nuova indecisione, di un ripensamento. Spesso è solo questione di tempo: chi considera di averne poco trova che non gli basti e diventa scettico, chi è avanti distribuisce entusiasmo e fa coraggio.

La Formula 1 ha il suo movente elettrico, e addirittura il suo Mondiale “E”, il Rallycross si è scoperto piattaforma ideale per lo switch (e lo è), il WRC è già sui passi esecutivi di un calendario di trasformazione verso l’ibrido ogni giorno più imminente (ufficialmente è per il 2022), la più impensabile delle discipline, il Cross-Country degli spazi infiniti e desertici, inventa una formula straordinariamente attuale e realizza quello che potrebbe essere un vero e proprio Mondiale pilota dell’affermazione in senso elettrico del Motorsport, il Campionato Extreme E.

Qualcosa si perde per strada, nel frattempo. Come il DTM, il Deutsche Tourenwagen Masters, per esempio. Quel Campionato tedesco delle “berlinette” che sfrecciavano sulle piste e nell’immaginario come la via più breve del sogno che attraversa la strada per raggiungere i circuiti. Successo strepitoso, universale, poi il tramonto e la condanna, tutto in meno di vent’anni.

Poi capita di incrociare la figura di un Pilota. Mattias Ekstrom. Svedese di Falun, 42 anni. Una faccia simpatica ma evidentemente determinata. Non un attore, un protagonista sulle scene di un quarto di secolo di avventure motoristiche. Oggi più che mai, Ekstrom è sulla breccia e in prima linea. La sintesi. 9 stagioni di Rally, di cui 7 WRC, dal 1999, e presente all’ultimo Arctic Rally Mondiale di un mese fa con una Skoda Rally2, 17°. Tutte le stagioni del DTM dal 2001 al 2018, 217 partenze, 25 vittorie, due Titoli di Campione Assoluto, 4 secondi posti, tre terzi. Due stagioni di Europeo Rallycross e tutte quelle disputate del Mondiale WRX, 7 dal 2014, con il suo EKS Audi Sport Team, il Titolo di Campione del Mondo conquistato nel 2016, più tre secondi posti. E molto altro, ancora, come tutti i grandi, dal debutto con i Kart nel 1993, a 15 anni, alla Renault 5 Cup, passando per il Campionato Svedese Turismo. Fatto notabile, il nome di Mattias Ekstrom è legato indissolubilmente, nei vent’anni “centrali” di una carriera strepitosa, ad un solo Marchio: AUDI.

Per molti, a questo punto, curriculum ed età potrebbero essere il confine decisivo e confortevole per un cambio di vita. Per Mattias no. Eccolo a tuffo in altre imprese (e poi venite e dirmi che non c’è un fondo di passione invulnerabile!).

Nel 2021 appena iniziato, ecco che la “Mattias Ekstrom Enterprise”, se vogliamo chiamarla così, è indaffarata su una serie di fronti, molti del tutto nuovi. Partita con l’Avventura della Dakar, insieme al connazionale Emil Bergkvist su un SSV Yamaha YXZ1000R del Team X-raid, adesso eccolo, il Mattias, contemporaneamente “busy” nel Mondiale Rally, nell’immagine del suo passato di Campione Rallycross e, presente e futuro immediato, nel neonascente Mndiale Cross-Country Elettrico Extreme E.

In azione al WRC lo abbiamo visto all’Arctic Rally CapitalBox, seconda e inedita prova del Mondiale 2021. Quasi contemporaneamente Ekstrom ha portato il suo Protipo Audi S1 FIA World Rallycross oltre il Circolo Polare Artico per una sessione fotografica notevole e suggestiva, sullo sfondo luminoso dell’aurora boreale (beh, il resto era al buio visto che le Supercar del Rallycross hanno 600 cavalli ma non i… fari). Allo stesso tempo Mattias ha annunciato di voler riportare una sigla da brividi di Audi nel Mondiale WRC, e così il Team EKS JC (nato da un accordo di Ekstrom con il Team di Joel Christoffersson), con la collaborazione di Rally Technic e la benedizione della Casa madre, è a testa bassa nello sviluppo di una Audi A1 Rally2 “QUATTRO”!

E finalmente si arriva alla storia inventata dall’argentino Alejandro Agag, il Mondiale Extreme E. Mentre la St Helena, la nave “paddock e quartier generale attraversa il Mediterraneo e il canale di Suez per raggiungere le coste dell’Arabia Saudita dove andrà in scena il primo X Prix della Storia, Mattias Ekstrom e la collega tedesca Claudia Hurtgen preparano le valigie per il grande debutto assoluto nella nuova avventura, completamente inedita.

Il 3 e 4 Aprile, infatti, ad Al Ula andrà in scena il Desert X Prix, primo di cinque appuntamenti esotici e affascinanti del Cross-Country Elettrico. Ekstrom ha allestito la propria struttura e correrà con una delle Odissey 21, il rivoluzionario “SUV” Full Electric da 400kw, in questo caso a Marchio ABT Cupra XE.

Che storia! Questa, per gli appassionati più incalliti ed eclettici, è la storia in cinemascope di Mattias Ekstrom, l’unico, autentico “telecomando umano” dello schermo gigante del Motorsport!

 

© Immagini Red Bull Content Pool, Xtreme E, FIA Rallycross, ASO Mediatheque

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