F1. Cominciano le presentazioni 2026 delle scuderie. Ma cosa mostreranno davvero?

F1. Cominciano le presentazioni 2026 delle scuderie. Ma cosa mostreranno davvero?
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Red Bull e Racing Bulls daranno il via alle presentazioni 2026 dei team di Formula 1. Ma cosa vedremo davvero nelle prossime settimane?
14 gennaio 2026

La stagione 2026 di Formula 1 si avvicina rapidamente. La nuova era tecnica del Circus ha accelerato le usuali tempistiche delle presentazioni delle varie scuderie, visto che già a fine mese si scenderà in pista a Barcellona per i primi test, blindati anche per la stampa. I primi due team a mostrarsi saranno Red Bull e Racing Bulls, con un evento a casa di Ford a Detroit in programma il 15 gennaio. Ma cosa si vedrà realmente delle monoposto 2026? Nella maggior parte dei casi, nulla.

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L’evento della galassia Red Bull a Detroit vedrà solamente la presentazione della livrea delle due monoposto. Una scelta, questa, in linea con quanto accaduto negli ultimi anni alle presentazioni della scuderia di Milton Keynes. Ma saranno molte le scuderie a scegliere la stessa prassi della Red Bull all’alba di questo nuovo ciclo tecnico. Il 20 gennaio Audi mostrerà solamente la livrea della sua monoposto 2026, così come sarà anche per Alpine il 23 gennaio. Altre scuderie, come Cadillac e Williams, posticiperanno anche la presentazione della livrea dopo i test a Barcellona, avendo scelto una veste camouflage per la vettura per i primi collaudi prestagionali.

La prima scuderia a mostrare i rendering della propria monoposto sarà la Haas, il 19 gennaio. Lo stesso farà la Mercedes con la sua W17 il 22 gennaio. C’è chi, invece, ha già avuto il suo shakedown in pista. Parliamo di Audi, che la scorsa settimana ha fatto debuttare una versione embrionale della R26 a Barcellona per rodare le operazioni in pista e portare al debutto la power unit fino a quel momento vincolata al banco a Neuburg. Il 23 gennaio sarà la volta della Ferrari, che dovrebbe far esordire la SF-26 a Fiorano.

La presenza nell’agenda dei test blindati a Barcellona a fine gennaio non ha fatto altro che sparigliare le carte in tavola, generando probabilmente della confusione su quello che si vedrà effettivamente nelle prossime settimane. C’è da aspettarsi che chi ha deciso di condividere dei rendering o di effettuare degli shakedown mostrerà una versione embrionale della vettura. Ma pure in pista a Barcellona si vedranno ancora delle varianti delle monoposto ben lontane dalla forma che assumeranno a Melbourne.

Non bisogna dimenticare che i test di Barcellona saranno incentrati sull’affidabilità. Non solo della power unit, ma dell’intero pacchetto. Uno dei nodi che potrebbero venire al pettine riguarda il packaging delle monoposto. Vista la necessità di contenere il peso per avere dei consumi più virtuosi, potrebbero essere portate in pista varianti aggressive della monoposto, con masse radianti contenute, a vantaggio anche dell’efficienza aerodinamica. Ma strategie troppo aggressive in questo senso potrebbero finire per soffocare la power unit.

In molti nel paddock – a cominciare da Max Verstappen – pensano che a Barcellona si finisca per girare poco, come accadde a Jerez nel 2014 con l’introduzione dei motori ibridi. Se al Circuit de Catalunya avremo alcune risposte preliminari sull’affidabilità dei pacchetti, per la veste aerodinamica bisognerà aspettare quantomeno il Bahrain, occasione in cui dovrebbero debuttare le “versioni B” delle monoposto. Ma solo a Melbourne le scuderie scopriranno tutte le carte. E allora sì che si comincerà a fare sul serio.

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