F1, “Sarà una tempesta perfetta”: Capelli predice un 2026 esplosivo per Kimi Antonelli

F1, “Sarà una tempesta perfetta”: Capelli predice un 2026 esplosivo per Kimi Antonelli
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Andrea Kimi Antonelli si prepara al suo secondo anno in Formula 1 con Mercedes. Ivan Capelli avverte: “Sarà una tempesta perfetta”, tra nuove sfide tecniche e opportunità per il mondiale 2026
14 gennaio 2026

Manca sempre meno all’inizio della nuova stagione, che prenderà il via ai primi di marzo con il Gran Premio d’Australia 2026, appuntamento che segnerà anche l’anniversario del debutto di Andrea Kimi Antonelli. Sembra passato pochissimo tempo, ma il bolognese ha già completato la sua curva di apprendimento da rookie e si appresta ad affrontare il suo secondo anno in Formula 1 con Mercedes. L’alba di una nuova era, favorita soprattutto dal nuovo regolamento tecnico, sta per iniziare per Kimi.

Foto copertina: ANSA

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A fine mese, il paddock — in forma ristretta, visto che i test saranno a porte chiuse — si ritroverà a Barcellona per la prima sessione di prove, o meglio per il primo shakedown, sulla pista di Montmelò. Qui debutterà il nuovo regolamento tecnico, che segnerà la più grande rivoluzione della Formula 1 degli ultimi anni e potrebbe vedere la Mercedes come favorita. Dopo un’era a effetto suolo complicata, la squadra di Brackley è pronta a ripartire da zero con l’aerodinamica e, soprattutto, con i motori. Come accadde nel 2014 con l’era turboibrida, Mercedes potrebbe avere un asso nella manica grazie al presunto vantaggio — smentito da Red Bull-Ford — offerto dal rapporto di compressione del motore a combustione interna (ICE). Una grande opportunità che Andrea Kimi Antonelli potrebbe sfruttare per lottare per le vittorie e, perché no, anche per il titolo già al suo secondo anno da pilota titolare.

A supportarlo sarà stata anche la scelta azzardata, ma poi rivelatasi giusta, di Toto Wolff: far apprendere all’italiano i meccanismi complessi della Formula 1 direttamente in Mercedes, completando così la sua curva di apprendimento. Un vero e proprio training sul funzionamento del paddock, sia per quanto riguarda il lavoro al box con meccanici e ingegneri, sia per tutte le altre attività legate al mondo della F1.

“Ventiquattro gare sono un’infinità, anche perché devi dare retta a un mondo parallelo costruito dagli addetti stampa, dagli sponsor, dalle interviste, da tutto quello che fai che ti porta via un sacco di energie — ha commentato Ivan Capelli, ex pilota di F1 e attuale opinionista di Sky Sport F1 a FanpageQuesto è quello che ha dovuto imparare a sue spese Kimi Antonelli, che in ogni gara ha vissuto sempre una prima volta, al di là del fatto che avesse corso o meno su quella pista: una prima volta a Monte Carlo, una prima volta in prima fila, una prima volta battendo il compagno di squadra, una prima volta a sbagliare, e a doversi ‘ricostruire’ quando si è trovato escluso in Q1. Sono tutte esperienze che ogni pilota deve vivere, tutte prime volte da mettere nel cassetto e nei file di memoria per capire come affrontarle quando ricapiteranno.”

ANSA

Un vantaggio che Antonelli potrebbe sfruttare è proprio l’essere ancora un rookie che, nel giro di tre anni, è passato dalla Formula 4 alla Formula 2 e infine alla Formula 1. Questo potrebbe facilitare il suo adattamento — a differenza di piloti più abituati a queste monoposto — al nuovo regolamento tecnico e alle nuove monoposto. Ma l'esperienza sarà comunque un vantaggio per il resto delle griglia, soprattutto in un anno dove la gestione dell'energia e la lettura delle gare in ogni singola fase sarà essenziale.

“Sarà una tempesta perfetta, anche per Kimi. È ovvio che ogni squadra, ogni pilota, ogni ingegnere e ogni team principal spera di aver trovato l’idea migliore, il pacchetto migliore. Ma nessuno lo sa, nessuno ha certezze. Questo vale anche per i piloti che hanno provato le macchine al simulatore e hanno valutato le novità. Molti si sono trovati in difficoltà e hanno dei dubbi, non sanno se riusciranno a sfruttare tutto quello che hanno. In ogni caso, per tutti è un’opportunità, ma potrebbe rappresentare anche un rischio”, ha chiosato Ivan Capelli.

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