"Un errore stupido, conseguenze enormi. Ma Flavio sa come gestirmi": Colapinto rompe il silenzio. Poi la stoccata a Norris: "Guardate Verstappen con Kimi in Austria..."

'Un errore stupido, conseguenze enormi. Ma Flavio sa come gestirmi': Colapinto rompe il silenzio. Poi la stoccata a Norris: 'Guardate Verstappen con Kimi in Austria...'
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Dal retroscena sull'arrabbiatura di Briatore al paragone tra Norris e Verstappen: Franco Colapinto rompe il silenzio dopo la carambola di Baku e guarda al riscatto a Sepang
1 ottobre 2026

Voltare pagina a trecento all'ora. Per Franco Colapinto, la vigilia dell'inedito Gran Premio del Bahrain — approdato eccezionalmente in Malesia, nell’umidità di Sepang — ha il sapore amaro del riscatto immediato. Il pilota argentino si riaffaccia nel paddock della Formula 1 a pochi giorni dalla drammatica carambola di Baku che, alla ripartenza dopo la Safety Car, ha visto la sua vettura finire bloccata in staccata di curva 1, travolgendo sia il compagno di squadra Pierre Gasly sia la McLaren del campione in carica Lando Norris. Zero punti, un disastro per la corsa al quinto posto nel Costruttori di Alpine e una tempesta mediatica di cui si è parlato a lungo.

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Norris, a caldo, non ci è andato leggero chiedendo a gran voce la squalifica per una gara, per poi fare marcia indietro e scusarsi pubblicamente con Colapinto dopo che la "marea" di tifosi sudamericani ha innescato una spirale di odio social ben oltre i limiti. Una situazione delicata, spinta persino dall'intervento di esponenti del governo argentino, ma che Colapinto affronta oggi a testa alta e senza cercare alibi. "Non so se siano stati i giorni più difficili della mia carriera. Ci sono momenti più complicati di altri, l'importante è crescere sia come pilota sia come persona. Bisogna imparare e andare avanti", ha esordito Franco ai nostri microfoni in Malesia. Nessun mistero sulla dinamica dell'incidente: "Alla fine si tratta soltanto di un bloccaggio. Freni con due o tre per cento di pressione in più, blocchi le ruote anteriori e la macchina semplicemente non si ferma. È un errore stupido, con conseguenze enormi. Molti piloti si sono bloccati in quel punto durante il weekend; lo ha fatto Lando prima di me e Oscar subito dopo. Il problema è che io ho finito per eliminare Pierre e Norris. Mi dispiace da morire per il team, per Lando, ma soprattutto per Pierre: eravamo in una posizione di classifica fantastica".

Nessun ridimensionamento dentro il garage e nessuna sospensione minacciata, a dispetto delle voci della domenica sera: "Flavio Briatore era arrabbiato, com'era arrabbiato tutto il team. È normale, ero io quello dalla parte del torto. Ma sono andato subito in fabbrica e sono salito sul simulatore. Briatore è uno dei migliori team leader che abbia mai avuto: ha un'esperienza enorme e sa esattamente come gestire queste situazioni per rendere la squadra più forte. Gli sono grato per il supporto che mi ha sempre dato, così come con Pierre siamo assolutamente a posto".

Colapinto ne ha avute anche per quanto accaduto sui social con Norris, affrontando il tema senza veleni ma con spiccata maturità: "Mi hanno sorpreso le sue parole a caldo nel paddock, sapendo quanto lui stesso abbia sofferto l'odio in rete qualche anno fa. Poi si è scusato e tra di noi è tutto chiarito. Purtroppo a volte non ci si rende conto di cosa si scatena scrivendo da una tastiera. Tutti dicono che la tossicità arrivi dagli argentini perché sono un popolo passionale, ma la verità è che l'odio arriva da tutte le tifoserie del mondo e noi piloti lo subiamo costantemente. Io cerco di non guardare i social, ma per molti colleghi è davvero dura".

Non manca una stoccata di rispetto per la leadership in pista, tirando in ballo la reazione avuta tempo fa da Max Verstappen in una situazione analoga: "Quando Kimi Antonelli ha bloccato in Austria rovinando la gara a Max, Verstappen è stato subito comprensivo con lui. È la differenza di esperienza: Max è un campione vero, un punto di riferimento per noi giovani perché sa bene cosa significa commettere un errore agli inizi".

A Sepang, pista rovente e tecnica che promette di mescolare le carte, Colapinto ritrova il volante e la voglia di spingere: "È un bene correre subito. La macchina sta crescendo, la pista è impegnativa ma possiamo fare bene. Abbiamo capito l'errore, lo abbiamo archiviato e l'unico obiettivo adesso è tornare a fare punti per l'Alpine".

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