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George Russell lascia il Gran Premio del Qatar, penultimo appuntamento stagionale di Formula 1, con un sesto posto che sa di occasione mancata. A condizionare la sua gara è stato soprattutto il poco grip in partenza, che gli ha fatto perdere posizioni preziose e lo ha costretto a inseguire per tutti i 57 previsi.
L’inglese della Mercedes, però, ha puntato il dito anche contro la dinamica della corsa, praticamente congelata già dal primo stint. “Questa mattina, durante il meeting strategico, abbiamo detto: se c’è una safety car al settimo giro, la gara diventa estremamente noiosa. È una gara da 57 giri: fai due soste, 25-25-7 giri, ed è esattamente quello che è successo. Non potevi scriverlo meglio se ci provassi… e purtroppo ha reso la gara davvero noiosa”, ha raccontato ai nostri microfoni, quasi incredulo per quanto il pronostico si sia rivelato accurato.
Il contatto iniziale tra Gasly ed Hulkenberg e la conseguente neutralizzazione hanno congelato le strategie, eliminando la variabile del degrado e trasformando il Gran Premio in una sequenza prevedibile, dove l’unico obiettivo era portare la macchina al traguardo senza errori. Russell, che nel complesso non ha sofferto in termini di passo, si è ritrovato incastrato nel traffico senza possibilità di esprimere il potenziale della sua Mercedes. Una condizione esasperata dalle caratteristiche del circuito, che il britannico ama guidare ma non competere nel corpo a corpo. “Questa pista è senza dubbio una delle migliori da guidare. È divertente, velocissima, con tanto grip… ma è impossibile sorpassare”, ha ammesso a fine gara.