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Nella notte italiana, in uno sfarzoso evento organizzato a Detroit, ha preso il via il 2026 della Red Bull e della Racing Bulls. Per una volta, era chiaro fin dall'inizio che avrebbero visto la luce solo le livree della RB22 e della VCARB-03, e non le monoposto stesse, per cui bisognerà ancora attendere. Era inevitabile che fosse così, nell'anno zero di un regolamento tecnico rivoluzionario. E se delle vetture cambierà tutto - dall'aerodinamica al motore - per una volta anche l'abito della Red Bull non resta pressoché invariato. Si tratta di un ritorno alle origini, visto che la monoposto 2026 di Max Verstappen e Isack Hadjar strizza l'occhio agli esordi del team in F1.
Lo si nota subito osservando i dettagli, come il numero del pilota - quest'anno Verstappen passa al 3 che fu di Daniel Ricciardo, mentre Hadjar ha ancora il 6 - racchiuso in un cerchio. Si torna anche a una verniciatura brillante, lasciando nello scorso ciclo tecnico la variante opaca impiegata ormai da anni. Si nota, poi, un motivo jacquard sulla livrea, che ovviamente vede in bella vista l'iconico toro della Red Bull. Ma c'è spazio anche per l'inconfondibile blu di casa Ford, impiegato in modo massiccio anche per le felpe che indossavano i piloti all'evento di Detroit.
Il blu di Ford lo ritroviamo anche sulla livrea della VCARB-03 della Racing Bulls, che nel 2026 sarà affidata alla coppia composta da Liam Lawson e dal rookie Arvid Lindblad. Il bianco continua a dominare come lo scorso anno, ma per il nuovo ciclo tecnico della Formula 1 anche a Faenza si è optato per degli accenti della tinta della casa dell'Ovale Blu, il cui logo è naturalmente presente sulla VCARB-03, così come sulla RB22. Le finiture in blu vanno a sottolineare la veste aerodinamica della macchina. Che, come spiegavamo prima, sarà mostrata nella sua vera forma più avanti.
Bisognerà attendere i test di Barcellona - al via tra dieci giorni - per poter vedere una versione embrionale della RB22 e della VCARB-03. Nei collaudi al Circuit de Catlunya, a cui nemmeno la stampa sarà ammessa, i team verificheranno l'affidabilità del pacchetto, per poi andare a lavorare sull'affinamento dell'aerodinamica una decina di giorni più tardi nei test in Bahrain, a cui saremo presenti. Per mettere gli occhi sulla veste definitiva di queste vetture, però, bisognerà probabilmente aspettare la prima gara stagionale, in programma a Melbourne il prossimo 8 marzo.