F1, Revolut attacca Ferrari e HP: “Come puoi mettere il blu su una macchina rossa?”

F1, Revolut attacca Ferrari e HP: “Come puoi mettere il blu su una macchina rossa?”
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Revolut, sponsor Audi, attacca Ferrari e HP per la livrea: “Quel blu sulla macchina rossa? Non funziona”. I dettagli della polemica
15 gennaio 2026

In attesa che le battaglie di Formula 1 tornino a disputarsi in pista con le prime monoposto del nuovo regolamento tecnico, a tenere banco è una disputa sul piano del marketing tra Audi e Ferrari. In particolare, Revolut, sponsor ufficiale della squadra dei quattro cerchi, ha sottolineato come il lavoro svolto da HP, title partner della Scuderia, sia poco in linea con alcuni principi di branding.

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Il mondo della Formula 1 si è evoluto profondamente nel corso degli anni, non solo sul fronte tecnologico e dello sviluppo, ma anche per quanto riguarda l’affermazione della categoria come marchio globale. Questo ha permesso alle squadre di consolidarsi come realtà che vanno ben oltre i confini della pista, sfruttando opportunità che – grazie all’arrivo di Liberty Media – hanno migliorato sensibilmente il loro posizionamento. Il tutto seguendo logiche di marketing ormai ben definite, che fanno pienamente parte dei programmi di ogni team, con un peso specifico quasi pari agli sforzi profusi nella ricerca della massima performance in pista.

Non è un caso, infatti, che si parli sempre più spesso dell’esposizione mediatica delle squadre e dei piloti, sempre più coinvolti in eventi di marketing, un aspetto che contribuisce in maniera crescente agli introiti economici. E spesso la lotta in pista procede di pari passo con quella dei rispettivi reparti marketing. Di recente, in questo contesto, si è inserita anche Revolut, banca digitale che consente di gestire pagamenti e finanze direttamente da smartphone, in qualità di sponsor principale di Audi.

Proprio Revolut, attraverso le parole del proprio direttore marketing, ha criticato duramente l’operato di HP, diventata title sponsor della Ferrari a partire dal 2024. Secondo Antoine Le Nel, infatti, questa mossa avrebbe comportato un cambiamento significativo della livrea della monoposto, con l’introduzione del blu HP in contrasto con la tradizionale palette cromatica della Scuderia. Una modifica che non ha convinto nemmeno i tifosi, come testimoniato dalle numerose critiche emerse online. “L’identità del marchio è molto importante – ha dichiarato Antoine Le Nel di Revolut al podcast Business of Sport –. In Revolut siamo molto impegnati nel design e nell’esperienza utente, e tutto deve essere coerente. Senza offesa, ma penso che ciò che HP e Ferrari hanno fatto alle loro auto non sia buono dal punto di vista del design. Come puoi mettere il blu su una macchina rossa? Non va bene”.

Ammirazione, invece, nei confronti di McLaren, che in questa stagione avrà un title sponsor la cui palette cromatica è perfettamente in linea con quella della squadra di Woking. “Vorrei fare un grande plauso a Mastercard e McLaren, penso che sia un’ottima mossa di branding – ha aggiunto –. Anche [Google] Chrome, per quello che hanno fatto con la rotellina e così via, è un esempio virtuoso. Ci sono marchi che stanno facendo un ottimo lavoro e che funzionano davvero bene”.

Entrando più nello specifico della sponsorizzazione tra Revolut e Audi, Antoine Le Nel ha spiegato che “quando ho osservato le identità dei marchi coinvolti, mi è sembrato tutto molto naturale. Questo è stato il primo elemento”. Altro punto chiave era l’allineamento di valori e obiettivi più ampi. “La narrazione è estremamente importante: noi di Revolut siamo qui per rivoluzionare il settore bancario e sfidare gli operatori tradizionali. E Audi rappresenta esattamente questo. È straordinaria da questo punto di vista, perché si sta lanciando in uno sport che oggi è probabilmente il più duro del pianeta”.

Audi non sarà l’unica novità del 2026, visto l’ingresso anche di Cadillac, ma la casa americana, a differenza di quella tedesca, non realizzerà il progetto in totale autonomia, affidandosi ai motori e ad altre componenti fornite da Ferrari. “Audi non è come Cadillac, perché parte da zero e costruisce l’auto completamente in casa. È esattamente come Revolut: costruiamo tutto da soli, partendo da zero. È esattamente ciò che sta facendo Audi. L’allineamento è stato super naturale per noi. Un altro aspetto fondamentale è stato il dialogo con il team. Con Audi, le stelle erano allineate: stavamo lavorando per raggiungere lo stesso obiettivo e ci è sembrata una sponsorizzazione del tutto naturale”, ha concluso Le Nel.

 

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