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A Castellar con la Honda CR-V Hybrid

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A Castellar sette secoli fa si arrivava a cavallo, noi ora ne abbiamo ben 184: sono quelli elettrici della Honda CR-V Hybrid, liberi nel silenzio come allora!

Le giornate cominciano ad allungarsi, la neve finalmente è solo ormai un lontano ricordo, i colori della primavera cominciano a prendere il sopravvento e la voglia di sport all’aria aperta trova i giusti confini.
Oggi viaggiamo sulla nuova Honda CR-V Hybrid, un mezzo perfetto per la famiglia ma anche per vivere il Mondo con ciò che più ci piace, che sia una mountain-bike, una tenda con zaino, canna da pesca o muta con bombole, sempre tutto con noi, non dobbiamo rinunciare più a nulla, tutto nel bagagliaio!
Pronti? Si parte!

Siamo nel sud del Piemonte non lontano dalle grandi città facilmente raggiungibili, ma in un luogo nascosto e distaccato dalla realtà dove pare il tempo non sia passato e dove la natura è ancora libera di sfogarsi: Castellar il paese senza tempo.
Siamo nella Valle Bronda ai piedi delle Alpi in provincia di Cuneo, quello che un tempo fu il marchesato saluzzese, e partiamo proprio da Saluzzo, cittadina elegante ma allo stesso tempo con testimonianze medioevali che mostrano lo splendore passato che il tempo non ha scalfito, un importante crocevia tra la Val Varaita e Valle Po' dove nasce il fiume più lungo d’Italia sul Monviso (3.841 mt.) riconoscibile anche dai più distratti per la sua vetta, ma anche sicuro punto di riferimento per i viaggiatori di un tempo.
Una zona strategica che ha visto in molti secoli passaggi di popoli e invasori oltre Alpi, proprio da queste parti 700 anni fu realizzata una Rocca a protezione e controllo del marchesato: il Castello di Castellar.


Lo raggiungiamo con la nuovissima CR-V Hybrid, il colore Platinum White Pearl quasi esprime il colore della purezza in questa natura incontaminata e pare quasi il più giusto, ma quello che veramente ci fa stare bene è viaggiare con i finestrini giù per sentire il solo fruscio del vento e profumi della natura, qui si viaggia in modalità ibrida davvero, Honda adotta la tecnologia i-MMD ( Intelligent Multi-Mode Drive) significa che a seconda delle situazioni di guida sceglie quando passare da una propulsione all’altra e noi ora siamo a 70 km/h totalmente in elettrico.
In pratica quando si è su una statale a 60 km/h oltre la metà del tempo percorso avviene in modalità elettrica e la batteria a ioni di litio alimenta direttamente il propulsore elettrico di 184 CV, a 100 km/h per 1/3 del tempo percorso.
Nel restante periodo il motore endotermico 2.0 L da 145 CV o alimenterà il generatore che a sua volta darà energia al motore elettrico, o darà propulsione direttamente alle ruote.
A richiesta di forte coppia e alte velocità i motori lavorano entrambi offrendo il massimo delle prestazioni.
In alcune situazioni l’energia prodotta in eccesso dal motore a benzina va a ricaricare le batterie attraverso il generatore.
Nei rallentamenti e frenate le batterie vengono ulteriormente ricaricate.

Quindi in una guida rilassata la spinta con motore elettrico avviene molto più tempo di quanto si pensi, non solo in città, ma anche oltre i 50 km/h, anzi sapendo di inquinare e consumare meno, si inizia a cambiare lo stile di guida adottandone uno molto più fluido e rispettoso sicuramente meno rabbioso, forse c’è da ammetterlo l’auto ibrida potrebbe riportarci ad essere più rilassati ed educati, ma solo provandola lo si può capire!

Giungiamo finalmente a Castellar, è facile arrivarci: si trova a pochi chilometri da Saluzzo seguendo le indicazioni ma si è guidati dal suo Castello che domina su una collinetta alla destra nella Valle Bronda. Tutto sembra lasciato stare come un tempo, pietre al posto dell’asfalto, una stretta stradina conduce in alto fino alle mura del Castello.
Tutto è lì perfetto come 700 anni fa, ancora qualche metro e il promontorio mostra tutta la sua vallata, luogo ideale per qualche ripresa video con la nostra Nikon Z 6, la luce è perfetta colori caldi e taglienti.
La stradina a salire nel centro paese diretta al castello è strettina, pochi gli spazi di manovra, ma il buon angolo di sterzata e la facilità di passare dal Neutral, Drive e Return della CR-V Hybrid agevola di molto qualunque inversione o situazione di parcheggio in luoghi stretti con pendenza.
Grazie alla funzione Brake Hold, quando si è fermi anche a marcia inserita non occorre tenere il piede premuto sul freno, molto utile quindi nelle rapide manovre in salita e nelle fermate ai semafori.


Dal Castello lasciato sulla sinistra ci si arrampica sulla collina di fronte: qualche strettissimo tornante e inizia lo sterrato, perfetto per la mountain-bike ma anche con la nostra Honda che è nella versione 4x4, a 4 ruote motrici risulta essere anche più alta da terra, disponibili 192 millimetri dal suolo.
Ci fermiamo nella parte più alta ad osservare le montagne, siamo avvolti dalla catena delle Alpi Cozie, con il binocolo Nikon Prostaff 7S non ci perdiamo l’acquarello di luci e colori, siamo quasi al tramonto grazie all’altezza del promontorio si beneficia dell’ultimo sole.

Il tipo di terreno da queste parti non è dei migliori come grip dopo la pioggia, diventa argilloso e scivoloso, noi imperterriti e impavidi non volevamo farci mancare nulla, le doti anche in off della CR-V sono ben note e quindi perché non provarle davvero.
Troviamo un bel fango di quello melmoso che andrebbe affrontato decisamente con altri pneumatici, ma l’auto va comunque che è un piacere, anzi c’è da dire che grazie alla propulsione elettrica essendo così pronta fin da subito non servono slanci per superare ostacoli e pendenze, un filo di acceleratore e spinge subito.
Bisogna poi ricordare che l’ultima tecnologia Honda in tema di trazione integrale non è solo calibrata per offrire i minori consumi, ma dare la motricità alle 4 ruote solo quando e dove serve, in alcune condizioni può arrivare fino al 60% sull’asse posteriore con una coppia totale di 550 Nm.
Inoltre anche i pesi sono ben distribuiti, motori e generatore sulla parte anteriore, batterie al posteriore sotto il vano portabagagli.
Da segnalare che nella versione CR-V 1.5 L CVT  a benzina 193 CV non essendoci batterie, esiste l’opzione dei 7 posti.

Consigliamo prima di affrontare questa strada di verificarne bene le condizioni, e percorrere la sola prima parte, quella alta ha molti canaloni quindi non è per neofiti o per chi teme righe causate dai rami, noi su una vernice così regale bianca perlata ce la siamo risparmiata, ma ci siamo comunque divertiti nel provarla in off, come vedrete dal video.
Segnaliamo un ottimo comportamento delle sospensioni in grado di attenuare molto bene le asperità, sia dei classici dossi di rallentamento che tratti in off affrontati con una certa disinvoltura.

Questo è davvero un mezzo per far vivere tutta la famiglia la vita all’aria aperta, anche la capienza del bagagliaio fa presupporre che nessuno debba lasciare a casa nulla, abbiamo caricato non solo la bici da 24 di Simone abbattendo solo 2 dei 3 sedili della seconda fila, ma abbiamo caricato anche la Specialized da 28 senza togliere le ruote e abbassare la sella e avevamo ancora spazio.
I 1.694 litri di capacità con sedili abbattuti e 497 in posizione normale, 5 posti, sono misure di tutto rispetto, sicuramente le vostre passioni viaggeranno sempre con voi e tutti gli occupanti comodamente.
Consigliamo davvero tutti di provare un mezzo ibrido, ricordiamo che i costi di manutenzione sono meno esosi, a seconda delle regioni ci sono sgravi sui bolli e nelle città accessi gratuiti o scontati nelle aree ZTL , quindi parecchie agevolazioni.
E non dimentichiamo i consumi, percorre dai 16 ai 18 km/L in percorsi vari tra città e statale si possono fare con la CR-V Hybrid.


Dopo una gita non rimane che cercare un luogo tipico dove rifocillarsi, proprio ai piedi del Casello esiste un ristorantino, lo Sarvanot, che prende il nome dai folletti che abitano queste montagne, la Signora Giorgia ci fa assaporare la sua pasta fresca fatta a mano.
E’ ora di tornare a casa, ma non prima di ringraziare il Sig. Anselmi che ha aperto le porte del suo Castello in un periodo di chiusura, in alcuni periodi è visitabile, basta prenotarsi la visita dal sito: www.castellodicastellar.it e tutti possono vivere l’atmosfera di un tempo in un paesaggio incontaminato.

Ricordiamo ogni qualvolta prima di mettersi in viaggio soprattutto in strade off, la verifica delle condizioni meteo e del mezzo, importante perché sui percorsi sterrati se non si è sicuri di ciò che troverete sotto le ruote, bisogna recarsi prima a piedi controllando il fondo stradale e gli ingombri del mezzo con cui transiterete ed eventuali spazi di manovra per inversioni di marcia.
Infine sempre pieno rispetto delle segnaletiche nelle varie zone di parchi e della flora e fauna locali, solo così potremmo tutti continuare a vivere i tanti bei luoghi del nostro paese!

Buon viaggio!
Fabrizio Gillone

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