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Lamborghini: Stoner e Dovizioso ospiti dell'Accademia a Imola

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I due piloti, dopo il GP del Mugello, sono stati ospiti dell'Accademia Lamborghini per un'intera giornata di allenamento in pista a Imola

Lamborghini: Stoner e Dovizioso ospiti dell'Accademia a Imola

Dopo il GP del Mugello dello scorso week-end, Andrea Dovizioso e Casey Stoner sono stati ospiti a Imola dell'Accademia Lamborghini per un'intera giornata di allenamento alla guida delle sportive di Sant'Agata Bolognese, le Huracàn 580-2 e 610-4. L'evento si è svolto in occasione della prima data del calendario 2016 degli appuntamenti previsti dal corso intensivo dell'Accademia Lamborghini rivolto ai propri clienti. 

Seguendo lo stesso programma previsto per i clienti della casa bolognese e accompagnati individualmente da un istruttore dedicato, Stoner e Dovizioso hanno prima preso dimestichezza con la 580-2  svolgendo degli esercizi sul sovrasterzo di potenza, apprezzando particolarmente il divertimento alla guida derivante dalla sola trazione posteriore. Successivamente hanno svolto alcune sessioni di giri in pista a bordo della 610-4 (questa a trazione integrale), saggiandone le qualità dinamiche.

Dovizioso: "Rispetto alla moto puoi continuare a frenare fino al punto di corda sfruttando al massimo la decelerazione, è questa la grande differenza"

Queste le impressioni a caldo dei due piloti: “È stata una esperienza straordinaria – commenta Andrea Dovizioso – sinceramente non mi aspettavo di avere fra le mani una vettura così “competitiva”. Nonostante la Huracán sia un’auto stradale, sono stato in grado di spingere veramente forte, migliorandomi sessione dopo sessione. Il motore è incredibile, il sound del V10 è bellissimo ma sono rimasto impressionato soprattutto dalla stabilità e dalla frenata: rispetto alla moto puoi continuare a frenare fino al punto di corda sfruttando al massimo la decelerazione, è questa la grande differenza.”
 

Stoner: "Con la Huracán puoi accelerare molto in anticipo e continuare a sfruttare la potenza durante la percorrenza della curva"


Stoner invece, ha parlato così della sua prima volta a Imola: “Le Lamborghini per me sono vetture speciali sin da bambino, oggi poterne guidare una è davvero straordinario. L’aspetto più interessante è che la Huracán sembra una vettura difficile da guidare, perché ha le sembianze di una macchina da corsa. Ma in realtà ti consente di fare più o meno tutto quello che vuoi: la puoi usare tutti i giorni in maniera rilassata, ma quando vai in pista diventa una vera belva. Rispetto alla MotoGP – continua Casey – la guida al limite è completamente diversa: con la Huracán puoi accelerare molto in anticipo e continuare a sfruttare la potenza durante la percorrenza della curva.”

Questa è stata anche un'occasione di incontro per i responsabili del settore motorsport di entrambi i marchi italiani (appartenenti allo stesso Gruppo), Giorgio Sanna (responsabile del Motorsport di Automobili Lamborghini), Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse) e Davide Tardozzi (Team Manager di Ducati Corse).

 

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