Novità auto mancate a listino, Porsche: 5 concept-car "di Stoccarda" che pochi ricordano

Novità auto mancate a listino, Porsche: 5 concept-car "di Stoccarda" che pochi ricordano
Dal passato meno noto della Casa tedesca, ecco alcuni prototipi curiosi, mai entrati in produzione: dalla "spigolosa" che quasi poteva recitare in Ritorno al Futuro, alla blasfema "cinesata" tre volumi con il 1.1
18 giugno 2022

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Se qualcuno pensa che alla gamma Porsche sia mancata fantasia per lunghi decenni, prima di ampliarsi con i SUV, può ricredersi guardando indietro. Nel passato degli archivi prototipi riferibili alla Casa, ci sono modelli anche molto distanti dalla 911.

Per fortuna dei puristi non hanno sempre avuto seguito. Alcuni sono solo esperimenti non approvati, altri tentativi di sbalordire o sondare strade non usuali per Stoccarda. Ecco a seguire una piccola carrellata di cinque auto “curiosamente Porsche”: come la city-car pensata per abbordare il crescente mercato cinese d'inizio anni Novanta, o la versione a cuneo della sportiva tedesca, che assomiglia a certe De Tomaso e alla De Lorean.

911 HLS (1964)

Arriva dagli anni Sessanta il prototipo 911 HLS, mostrato al mondo soprattutto grazie al web nei tempi recenti. Si tratta di uno studio fatto dall’Università di Aquisigrana sulla 911 del tempo, la 901, puntando a una trasformazione radicale, provata prima sulla carta e in scala, poi su vettura.

Il prototipo prodotto usa parti di alluminio e punta alla leggerezza, con risparmio di elementi porta grazie al grande corpo unico centrale, con tetto (e vetratura) apribile. La strumentazione è posizionata centralmente, ma di altro non si sa poi molto visto che il prototipo è stato abbandonato in tutti i sensi, insieme al progetto. Rivissuto poi soprattutto come modellino in scala.

Tapiro (1970)

Nasce nel 1970 e viene mostrata la prima volta in Italia, la concept-car Porsche che oggi, forse, continua a scandalizzare più di altre.

Si chiama Tapiro ed ha, come certe vetture sportive pregiate del tempo, ma come nessuna Porsche, forma a cuneo. La unica (o quasi) Porsche spigolosa è firmata Giugiaro e basata sulla 914. Rispetto alla 911 normale la Tapiro è più lunga, più larga e più bassa. Ha anche una grande vetratura, persino al posteriore, con aperture verticali. Il motore è un 2.4 da 220CV.

984 concept (1984)

La Porsche 984 venne pensata come modello di accesso gamma, una due posti a tetto rimovibile, con motore a quattro cilindri. Il piccolo boxer 2.0 riduceva i costi e spingeva 135CV, ma la massa ridotta (meno di 900 kg) avrebbe mantenuto la 984 molti dinamica. La pesante crisi che colpì l’azienda annegò quel progetto degli anni Ottanta.

Panamericana Concept (1989)

Nel 1989 Porsche omaggiò gli ottant’anni di Ferry Porsche, figlio del fondatore, con una concept-car molto particolare. Tecnicamente basata sulla 911 Carrera 4 cabrio (964) ma con carrozzeria di plastica e fibra per uso ben diverso da quello pistaiolo.

La Panamericana è infatti una Porsche modulare, nel taglio estetico (tetto rimovibile e parafanghi esagerati) ma anche tecnico, visto che può andare fuoristrada. Il motore è comunque il corposo 3.6 da 256CV e una piccola produzione alla fine venne fatta, dopo il modello da museo: ma solo come modellino in scala 1/43.

C88 Concept (1994)

Può far “male agli occhi” di qualche purista Porsche, vedere il concept sfornato in fretta e furia a inizio anni Novanta, pensando al mercato cinese che al tempo attraeva per la prima volta.

La Casa si orientò a una soluzione lontanissima dalla tradizione, quando portò al Salone di Pechino 1994 una piccola berlina low-cost (per fortuna senza loghi Porsche). Tre volumi lunga 4 metri, quattro porte, con motore 1.1 e soluzioni “basiche”. Pensate per rispondere alle richieste di un mercato totalmente diverso, che non vide poi Porsche entrare con quel modello, ma ne prese alcuni spunti su produzioni locali.

Da Moto.it

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