Mercato auto 2019

Rosso Alfa Romeo: il 2019 apre in calo vendite per il Biscione di FCA

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Numeri di mercato in calo per la Casa di Arese, che vende meno soprattutto in madre patria, Italia, durante il primo trimestre 2019. Target annuo a 150mila unità difficile finché non arrivano i nuovi SUV PHEV

Rosso Alfa Romeo: il 2019 apre in calo vendite per il Biscione di FCA

Tanto se ne parla, poco se ne compra, di quanto è in gamma Alfa Romeo 2019. Già, il marchio italiano molto amato nel mondo, quello che anima passioni e anche aspirazioni, dati alla mano arranca, arranca pesantemente.

I volumi di vendita scendono soprattutto in Italia: dopo un 2018 in lieve calo, ora la discesa e dieci volte tanto:-50% circa, per una quota mercato che scende addirittura sotto l'1,5%. Non bene anche Europa (-44,%) e USA (-26%): con questo trend difficile superare la quota delle 150mila auto vendute in un anno e avvicinare il target auspicato in gestione Marchionne. La Giulia, che al debutto ha scatenato commenti positivissimi, a livello tecnico, non è certo un gran cavallo di battaglia nel mercato del segmento D attuale. La quota della berlina italiana è in calo, con tendenza di volume anche peggio del -50% sul 2018; a vantaggio di auto tedesche, ovviamente.

Il mondo SUV è quello che aspetta il modello di serie derivato Tonale, ma nel frattempo Stelvio fatica. Anche il solo SUV Alfa ora in gamma scende nei volumi, oltre il -25%. Non si salvano, in questi primi mesi del 2019, nemmeno i dati vendita degli Usa, mercato dove il Biscione era tornato dopo anni e andato bene, ultimamente: inversione di tendenza anche a casa di Trump.

Dati mercato auto Italia aggiornati Marzo 2019: Alfa Romeo ha il peggior calo
Dati mercato auto Italia aggiornati Marzo 2019: Alfa Romeo ha il peggior calo

I prossimi step attesi, a breve dall'utenza, sono solo quelli di elettrificazione della gamma, con motori ibridi. PHEV seri e segmenti non coperti? Ci vorrà qualche tempo onestamente, ovvero annetto. Intanto abituiamoci al trend, mentre la concorrenza estera sforna novità più complementari alle richieste dei vari mercati.

L’Alfa però, sotto sotto, anche se va in perdita nel mercato e si dice possa passar di mano (da FCA ad altri?) rimane ancora e sempre l’Alfa. Occhio però, con i tempi lunghi e gli investimenti in stand-by: qualora si esauriranno le generazioni che hanno potuto conoscerle bene e usarle, in tanti, le Alfa Romeo "vere" e leader dei propri segmenti, diventerà più dura, molto, sfruttare la bella storia del marchio.

  • Deorc Mearh

    Quando si è di fronte a una gestione fallimentare ovviamente ciascuno la attribuisce a ciò che non corrisponde ai propri desiderata, anche se non necessariamente questo corrisponde al vero.
    Come puro esercizio retorico allora propongo la mia con qualche opinione sui commenti che ho letto:
    sono d'accordo sul fatto che non si può recuperare l'immagine negativa creata in anni, creando solo due modelli, per quanto ottimi meccanicamente e telaisticamente MA non curati fino in fondo per quello che riguarda la dotazione, lasciando marcire la vettura del segmento che più vende in Europa, il segmento C, che già di suo ha una qualità inferiore, per materiali spazi e componenti elettronici, alla concorrenza e agli altri due modelli Alfa.
    Non penso che la clientela abbia bisogno di un restyling ogni due anni, però qualche aggiornamento avrebbero dovuto farlo per colmare le piccole lacune di dotazione E dare il segnale alla clientela che comprando un'alfa non si venga abbandonati, con il dubbio che Alfa fallisca domani: fanali led, infotainment con un display touch dignitoso, rotella e pulsanti più robusti, CAMBIO MANUALE per il motore benzina. Se poi parliamo di stile trovo il sedere della Giulia il più bello di tutto il mercato. Anche il profilo. Semmai è il muso così indurito, con l'apertura all'ingiù e il gruppo ottico che deborda troppo quasi a deformarle il viso.
    Sulla Giulietta ci sarebbe un elenco di lacune così lungo che lo evito, di sicuro però non la trovo brutta ANZI il muso della Giulietta è molto più aggraziato della Giulia. E' che se ad un bellissimo design - che è la cosa che ha permesso negli ultimi anni alla Giulietta di vendere ancora - associ componenti anche esterni orribili come i gruppi ottici in plasticaccia grigia che sembrano dei faretti ikea, anche l'estetica viene penalizzata e ti ricorda che è un'auto con un sacco di scelte e componenti miserabili. peccato perché ha un ottimo handling. Per riassumere: le auto sportiveggianti che suggeriscono una buona aerodinamica DEVONO avere curve ed è più naturale che suggeriscano tratti femminili come la Giulietta più che frontali da robottone come la Giulia.
    detto questo se il futuro di Alfa sono ancora bidoni-suv credo non ne comprerò mai una ma se aspettano ancora un po' a quel ricarrozzamento del Compass con le linee copiate dalla Jaguar, fanno tempo a fallire.
  • carlo.caroni, Albavilla (CO)

    se non si seguono i tempi del mercato e' inevitabile veder diminuire le vendite:due soli modelli(la Giulietta e' ormai vecchia ed a fine vita),poche versioni(la SW presto abortita-non avrebbe venduto abbastanza,dicevano vaneggiando di una coupe'...che avrebbe fatto numeri,secondo loro...),nessun aggiornamento vero.ai nostri giorni bisogna lavorare sodo col marketing,fidelizzare il cliente,offrire ampie possibilita' di scelta,presentare nuovi modelli in nuove fasce di mercato..
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