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VW, Illuminazione: nuovi gruppi ottici e segnalazioni visive dell’auto [Parte 2 - Video]

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Le innovazioni per i fanali e le nuove segnalazioni visive delle auto nel prossimo futuro, viste da vicino a Wolfsburg: fari anteriori HP adattivi con proiettori 3D, schermi LCD e Micropixel

Dopo avere discusso genericamente delle novità in cantiere da parte del gruppo Volkswagen per l’illuminazione, parlando di sistemi futuristi che si abbineranno solo a vetture elettriche o con guida autonoma, vediamo qualcosa più vicino al mercato odierno, ovvero i nuovi gruppi ottici anteriori che in quel di Wolfsburg, presso il centro di eccellenza Lighting, sono testati in uno stabile con tunnel fotometrico lungo 120 metri, prima di andare in strada durante le buie notti della Bassa Sassonia.

Dopo il primo passo degli anni Settanta, con le alogene (H4 prima, poi H7) seguite dallo Xeno a fine anni Novanta, ora il top di gamma VW prodotto in serie sono i gruppi adattivi IQ Light, con led matrice attiva, presenti sull'ultima Touareg 2018: usano 75 led ogni fanale frontale, per un totale di 256 led suddivisi fra due lati. Gli ingegneri tedeschi hanno già pronte altre soluzioni, evolute: gruppi ottici in grado di emettere luce ma anche riprodurre disegni o immagini, con qualità grafica che concede persino la riproduzione di filmati più che discreti. Quasi fossimo a un drive-in, parcheggiando auto con certi fari, dove il film si sceglie dall’Infotainment dell'auto però! Il denominatore comune delle soluzioni anni Venti per VW, è quello di avere, oltre maggiore luminosità e precisione, configurabile, anche il ruolo di comunicare all’esterno informazioni utili per la sicurezza, a costi accessibili.

I fari come occhi: simpatia a parte, quelli ID sono capaci di molte espressioni negate all'antenato Maggiolino
I fari come occhi: simpatia a parte, quelli ID sono capaci di molte espressioni negate all'antenato Maggiolino

IQ. Light

Sulla nuova Touareg 2018, al vertice dell’attuale produzione targata VW si trova un gruppo a matrice attiva di Led sviluppato in Germania con Hella. Dentro i fari, il sistema si compone di elementi che assomigliano più a piccoli moduli elettronici, con un dissipatore alla base, che a una lampadina. Su quelle singole schede ora al posto dove un tempo erano le alogene, ci sono secondo l'elemento da pochi fino a un massimo di 48 Led (es. anabbaglianti). Questi led attivati singolarmente consentono all'ultimo grande SUV Volkswagen d’illuminare tutta o porzione di strada in maniera notevole, secondo quanto ci sia di fronte. Il passo è grande rispetto alle precedenti versioni di gruppo ottico che noi chiamavamo adattivo, magari già a led ma in sostanza come sulla Golf7 regolato da attuatori (e relativi sensori) che variano inclinazione o parzialmente coprono, con "tapparelle e ventagli" fonti sempre accese, oppure spente. Con questo esteso gruppo di led a matrice, la correzione è puntuale e per come li abbiamo provati, insieme a quelli dell’attuale VW Golf7, di notte, si nota non poco la differenza in qualità di luce, modularità e spegnimento solo delle zone dove necessario, per non coprire la vista a un utente della strada. L’adattivo “lavora” in combinata con la camera anteriore generando varie modalità d’illuminazione secondo la situazione, come: città (fascio largo) autostrada (stretto) o fuoristrada (a ventaglio).

L'evoluzione dell'ampiezza luminosa per i fari VW, potenzialmente fino a 550 metri
L'evoluzione dell'ampiezza luminosa per i fari VW, potenzialmente fino a 550 metri

Led HP

Ecco il primo passo avanti, che estende tutto nel vero senso del termine. Avete presente i gruppi ottici laser che “sparano” fino a quasi 600 metri. Quelli di Volkswagen, secondo una tradizione espressa anche nel nome, cercano di “democratizzare” una soluzione simile che passa attraverso le ottiche a led. Questa soluzione, non avendo dei veri laser permette sia di risparmiare nella produzione e quindi nei costi all’automobilista, sia di non avere gli oneri di sicurezza (per un laser a bordo) nella struttura e nell’assemblaggio di ogni gruppo ottico. Forti di una lente con abbagliante supplementare, raggiungono quasi 550 metri di luminosità utile, modulabile e potrebbero arrivare su auto endotermiche o ibride, di segmenti superiori.

I gruppi ottici Top di gamma VW, sulla nuova Touareg
I gruppi ottici Top di gamma VW, sulla nuova Touareg

HD LCD

Con ben 30.000 pixel la definizione dei piccoli schermi LCD presenti nei fari di questo nuovo sistema, per ora prototipale, è davvero elevata. Si tratta di una fonte luminosa filtrata, su due punti e polarizzata. Non si ha solo una puntualità elevatissima, ma anche variabilità di luce e tono. Quando ci sono dei cartelli, delle persone o delle auto, l'ottica è capace di ridurre su vari livelli l’intensità illuminante e non solo di accendere o spegnere, focalizzando l’attenzione dove serve. Questo tipo di ottica è in grado di spaziare con angoli di 90 gradi durante le sterzate e di essere configurabile via software, nei limiti di legge ovviamente. In pratica, secondo i propri gusti, si regola il tipo di luminosità più ampia o più snella a partire da fronte macchina fino alla massima estensione. Non da ultimo, è utile alla sicurezza poter tracciare a terra disegni (Optical Assyst) come righe che delimitano la carreggiata della vettura. Questo serve quando ci sono passaggi stretti, in corsia o lavori stradali inattesi e il conducente ha così modo di posizionare lo sterzo senza dubbi. Analogamente, pedoni e ciclisti comprendono prima dove stare, per non essere a contatto dell'auto che sopraggiunge.

Campo visivo largo e modulabile, con copertura o evidenza per auto, pedoni e segnali
Campo visivo largo e modulabile, con copertura o evidenza per auto, pedoni e segnali

Micropixel

La novità forse più succosa in termini di volume, nel mercato dei fari auto anteriori a breve, incluse le elettriche come la gamma ID su pianale MEB, è un'innovazione proposta da Volkswagen in partnership sempre con Hella. Al posto della vecchia lampadina o dell’attuale schedina elettronica, c'è un singolo chip di soli 4 x 4 mm! Una monetina o quasi, che però proietta con qualità 1024 pixel, corretta nel rapporto per apparire non quadrata, come il chip, ma 3:1. Ce ne potranno stare da uno fino a tre per ogni gruppo ottico anteriore e man mano integreranno anche le funzioni più “cool” per ora concesse ai soli HD LCD. La grafica permette di tracciare anche ora sia disegni sia immagini, anche se non come quello degli HD. Diciamo che a Wolfsburg con questi fari, ci siamo “visti” delle immagini in bianco e nero dei primi Maggiolini anni Cinquanta coerenti alla qualità dei tempi passati (il vero Drive-In è con gli LCD) ma non è questo lo scopo. Si tratta di un prodotto potente, in potenziale crescita e soprattutto versatile, a basso costo quando sarà in produzione su ampia scala. L’illuminazione è già ora doppia delle ottiche classiche contemporanee, a fronte di un consumo ben inferiore (agli HP ma anche agli LCD) e, volendo, il saluto di “benvenuto” quando si sbloccano le portiere lo sanno dare anche questi di fari, come piace in Asia.

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