Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
C'è stato un tempo, non troppo lontano, in cui chi cercava un SUV capiente, magari a 7 posti, per macinare decine di migliaia di chilometri all'anno aveva una sola, incrollabile certezza: il motore turbodiesel. Oggi, però, le regole del gioco sono cambiate drasticamente e, con il lancio della nuova generazione di Mercedes-Benz GLB e della sportiva CLA Shooting Brake, la casa di Stoccarda riscrive il proprio vocabolario automobilistico, sostituendo di fatto l'intera offerta diesel con una nuova, sofisticata generazione di propulsori "high-tech hybrid" a 48 volt.
L'abbiamo provata su strada, per capire se questo nuovo powertrain elettrificato, sviluppato su una piattaforma inedita (la MMA, nata per l'elettrico puro ma adattabile ai motori termici), sia davvero in grado di raccogliere la pesante eredità lasciata dai macinachilometri a gasolio.
Se all'anteriore la nuova GLB mantiene una certa continuità con il recente linguaggio stilistico Mercedes (con la grande calandra e i fari Full LED uniti da un elemento trasversale), è il posteriore a far discutere. Le forme si sono fatte più "pacioccose", morbide e decisamente meno spigolose rispetto alla precedente generazione, perdendo forse un pizzico del suo DNA off-road a favore di linee più familiari.
Ma è aprendo le portiere che la GLB cala i suoi assi. Grazie a un passo generoso di quasi 2,9 metri, l'abitabilità interna è eccezionale, soprattutto se si considera che l'auto si muove nei dintorni dei 4,6 metri di lunghezza. Il bagagliaio della versione a 5 posti vanta 540 litri di capienza (che diventano 1.715 abbattendo gli schienali). Esiste poi la sempre ambita variante a 7 posti: in questo caso la capacità base si attesta a 480 litri, un compromesso più che accettabile. Dettaglio non da poco per le famiglie: è possibile installare fino a quattro seggiolini Isofix posteriori, oltre a quello anteriore. E, fortunatamente, sono rimaste le maniglie sul cielo dell'abitacolo, un dettaglio ergonomico ormai sempre più raro.
L'abitacolo è il trionfo della digitalizzazione targata Mercedes. A richiesta domina l'imponente MBUX Superscreen: dietro a un'unica superficie in vetro si celano lo schermo della strumentazione da 10,25", il display centrale da 14" e persino un terzo monitor da 14" per il passeggero anteriore, capace di riprodurre contenuti in streaming (da Disney+ al cloud gaming).
Tutto gira attorno al nuovo sistema operativo MB.OS, arricchito per la prima volta da intelligenze artificiali di prim'ordine (sviluppate con Microsoft e Google). Il Virtual Assistant, che si materializza sotto forma di avatar al centro del display, non si limita ai comandi vocali classici, ma può instaurare dialoghi complessi, grazie all'integrazione con ChatGPT. La navigazione predittiva sfrutta i database di Google Maps, rendendo gli spostamenti più intuitivi, complice anche l'head-up display e la realtà aumentata. In un trionfo di schermi, è piacevole notare che Mercedes abbia ascoltato i clienti, reintroducendo comandi fisici al volante per limitatore e cruise control.
Il vero snodo critico della nuova Mercedes GLB si trova sotto il cofano. Abbandonata l'era del gasolio, la casa tedesca affida la mobilità termica al nuovo motore a benzina M 252, un'unità turbo a quattro cilindri da 1,5 litri sviluppata con il gruppo Geely. L'architettura sfrutta il ciclo Miller e un elevato rapporto di compressione (12:1) per massimizzare l'efficienza, supportata dal rivestimento NanoSlide dei cilindri che, secondo il costruttore, riduce l'attrito meccanico fino al 50%.
A fare la differenza è però l'integrazione del sistema "high-tech hybrid" a 48 volt. Non si tratta di un semplice motorino di avviamento potenziato, ma di un'unità elettrica da 22 kW (30 CV) racchiusa direttamente all'interno della nuova trasmissione automatica a doppia frizione a otto rapporti (8G-eDCT). Alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1,3 kWh, questo pacchetto si posiziona concettualmente a metà strada tra un mild-hybrid tradizionale e un sistema full-hybrid. La gamma si articola su tre livelli di potenza termica: 136, 163 e 190 CV, declinati rispettivamente nelle versioni 180, 200 e 220, disponibili anche con trazione integrale 4MATIC.
Mettendosi al volante, la natura ibrida del sistema si percepisce immediatamente. Nel traffico urbano o quando è richiesta una potenza inferiore a 22 kW, la GLB riesce a muoversi sfruttando l'energia elettrica. Rilasciando il pedale dell'acceleratore, il sistema gestisce la frenata rigenerativa (fino a 25 kW) in modo intelligente: l'auto adatta l'intensità del recupero in base al traffico che la precede, simulando quasi la logica del one-pedal drive in colonna. Alle alte velocità, l'accoppiamento termico-elettrico permette il "veleggio" a motore spento fino a circa 100 km/h, abbattendo gli sprechi.
Dal punto di vista dinamico, la piattaforma MMA (con schema MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore) gestisce bene le dimensioni del veicolo. Rispetto alla gemella 100% elettrica, questa variante ibrida soffre meno di rollio in curva grazie a un peso inferiore, seppur la massa complessiva sfiori comunque le due tonnellate. Le sospensioni adattive permettono di variare la risposta tra Comfort e Sport, garantendo sempre un assorbimento efficace delle asperità. Promossi anche gli ADAS: il mantenimento di corsia e il cruise control adattivo si sono dimostrati fluidi e poco invasivi, gestendo con precisione anche i curvoni autostradali.
L'interrogativo principale riguarda l'efficienza reale. Durante il nostro test di oltre 170 chilometri - condotto in scenari misti tra autostrada, percorsi extraurbani e brevi tratti cittadini, con una velocità media di 51 km/h - il computer di bordo ha registrato un consumo di circa 7 litri ogni 100 km.
Un dato ragionevole considerando la stazza del B-SUV a sette posti e l'aerodinamica non certo filante, ma che impone una riflessione oggettiva. Il piccolo propulsore da 1.5 litri deve farsi carico di una massa importante, limitando i miracoli ingegneristici del sistema a 48 volt. Per la clientela storica, abituata a macinare autostrada con le vecchie generazioni a gasolio capaci di superare agevolmente i 20 km con un litro, questo passaggio obbligato al benzina elettrificato potrebbe rappresentare un limite
Arriviamo al tasto dolente, quello che storicamente definisce il posizionamento sul mercato di una vettura premium: il prezzo. La gamma della nuova Mercedes GLB si articola su quattro allestimenti (Advanced, Advanced Plus, Premium e Premium Plus) e richiede un impegno economico importante.
Il listino chiavi in mano parte da 49.516 euro per la versione d'accesso GLB 180 Advanced (guidata dal motore da 136 CV). Se si desidera salire di potenza, la GLB 200 (163 CV) attacca a 51.590 euro, mentre per avere le quattro ruote motrici (GLB 200 4MATIC) si sale a 53.859 euro. Il vertice della gamma è rappresentato dalla GLB 220 4MATIC (190 CV), che nella ricca veste Premium Plus arriva a toccare i 64.998 euro.
Cifre indubbiamente "pesanti", che riflettono in pieno l'attuale congiuntura del mercato automobilistico globale, l'innalzamento della dotazione tecnologica di bordo (sistemi MB.OS, intelligenza artificiale, suite ADAS completa) e l'adozione di powertrain sempre più complessi per rientrare nelle severe normative sulle emissioni.
Il grande interrogativo resta legato al target di riferimento. L'addio al glorioso motore turbodiesel lascerà orfani i grandi stradisti, i rappresentanti e le famiglie abituate a macinare infinite tratte autostradali. Una rinuncia forse inevitabile per le attuali dinamiche industriali, ma che costringerà una buona fetta di clientela storica a rivedere le proprie abitudini di viaggio, oppure, conti alla mano, a guardare proprio in direzione della più efficiente "sorella" CLA Shooting Brake.
Mercedes-Benz
Via Giulio Vincenzo Bona, 110
Roma
(RM) - Italia
800 77 44 11
https://www.mercedes-benz.it
Mercedes-Benz
Via Giulio Vincenzo Bona, 110
Roma
(RM) - Italia
800 77 44 11
https://www.mercedes-benz.it