primo test

Nuova Hyundai Santa Fe: evoluzione europea [video]

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Abbiamo provato la quarta generazione del D-SUV coreano, icona internazionale che si evolve mettendo i passeggeri al primo posto curando soprattutto la sicurezza. Per ora diesel, ma in attesa dell’ibrido, con riguardo al target europeo nello stile

Dopo aver venduto oltre 1,6 milioni di SUV in Europa, Hyundai mette sul mercato la propria Nuova Santa Fe, il modello che ha originato questa tradizione ora quasi ventennale. Piena identità visiva, di design, ovviamente la trazione integrale, ma soprattutto nuovi sistemi di guida assistita e sicurezza. La quarta generazione di Santa Fe, nata pensando anche all’Europa sin dalla prima del 2001 ma oggi molto più “vicina” a noi, prossimamente sarà proposta in versione elettrificata, ibrida e plug-in. Al debutto solo due diesel sotto il cofano, Euro 6d TEMP: 2.0 (150CV o 185CV) e 2.2 litri da 200CV, abbinato al cambio automatico 8 rapporti.

Dal vivo: com’è fuori

La nuova Santa Fe ha aspetto curato e meno fuoristradista delle progenitrici, ma sempre possente, nei suoi 4,77 metri di lunghezza; con alcuni tratti raffinati, figli del centro design europeo della Casa. Cascading Grille vistosissima, tipica di Hyundai e gruppi ottici su due livelli, LED, con enfasi alla larghezza e poi quel cofano, ora più allungato. Un SUV certo personale da ogni lato, con il posteriore che mostra oltre lo spoiler e gli scarichi, veri, un voluminoso paraurti: include indicatori direzione, retromarcia e fendinebbia. Dieci le tinte disponibili per la carrozzeria, i cerchi sono 19’’.

Dal vivo: com’è dentro

Gli uomini della Casa hanno puntato a ergonomia e rifiniture, nella evoluzione per la nuova Santa Fe, che accoglie cinque o sette occupanti con colori caldi e un effetto più personale che in passato. Il touchscreen è posizionato in alto rispetto a una plancia di sviluppo orizzontale, con materiali gradevoli al tatto. Il passo ruota a quota 2,76 garantisce spazio e chi siede dietro, seconda e terza fila entrambe più spaziose ora, prive di tunnel centrale quasi, ma davanti ci sono sempre i maggiori pregi, come la possibilità di allungare elettricamente la base della seduta (su dieci posizioni) la climatizzazione e tanto spazio nei vani. Il bagagliaio è minimo da 625 litri (40 litri in più della precedente generazione) con sedili abbattuti la capienza sale fino a 1.695 e, ovviamente, il portellone può essere dotato di apertura automatica. La connettività passa da uno schermo touch 8 pollici, che integra tutte le funzioni di navigazione e infotainment (inclusi Apple CarPlay e Andorid Auto) equipaggiato anche con una retrocamera posteriore e mappe 3D. Debuttano il nuovo full head-up display, con proiezione di immagini fino a 8’’ e Surround View Monitor, utile in caso di rimorchio. Presente anche il sistema di ricarica wireless, per smartphone. 

Come si guida

Abbiamo provato la nuova Santa Fe con il motore 2.2 diesel e trazione integrale, a controllo elettronico HTRAC. Il sistema controlla, variandola, la potenza alle ruote, con distribuzione della coppia in base alla modalità guida selezionata, tra le 4 disponibili: in Sport fino al 50% della potenza è alle ruote posteriori; in Comfort il 35% massimo, mentre in modalità Eco la trazione è interamente sulle ruote anteriori. In caso di necessità l’HTRAC può ridistribuire automaticamente la potenza su tutte e quattro le ruote. Il telaio della nuova Santa Fe, grazie allo stampaggio a caldo e l’utilizzo di acciaio ad alta resistenza (57%) ha diminuito il peso complessivo migliorando la rigidità. Il diesel da 200CV abbinato al nuovo cambio automatico a 8 rapporti, trasversale, offre 440 Nm di coppia, ma non sono i record di prestazione l’obiettivo. È il comfort della nuova Santa Fe a essere molto migliorato, viaggiando, con insonorizzazione davvero buona salvo casi rari di superamento soglia 3500 giri motore. Un assetto morbido non offre sterzo troppo rapido e preciso ad alte velocità, invero, ma al contrario relax per tutti gli occupanti, che è quanto cerca il target di utenza per Santa Fe. Le sospensioni sono McPherson all’anteriore e Multilink al posteriore, opzionali quelle auto-livellanti. I consumi dichiarati sono WLTP 6,8 - 7,4 l/100 km. Apprezzabili le evoluzioni SmartSense, il gruppo di assistenze proposte sulla nuova Santa Fe che include oggi, oltre quanto dovuto nella fascia alta di segmento, un Alert per la presenza di persone e animali in seconda e terza fila, alla chiusura del veicolo. Altra novità è lo step evolutivo nell’avviso di urti posteriori, aggiungendo la frenata automatica. Infine Safety Exit Assist, che previene incidenti in caso di apertura delle portiere.

In sintesi

La nuova Santa Fe 2019 si è trasformata in meglio, sotto tutti i punti di vista, partendo dalla qualità percepita toccandola ma anche per le tecnologie, molto utili all’utenza di famiglia che fa salire a bordo di questo SUV fino a sette persone. Si guida bene, in alta comodità e non le manca nulla, salvo le prestazioni esagerate. Arriva sul mercato Italia nel corso dell'anno con un listino prezzi previsto da euro 38000 circa.

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