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Opel Astra Sports Tourer | Test drive #AMboxing

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Adatta ai grandi viaggi, Opel Astra Sports Tourer offre spazio e tecnologia per tutti. Scopritela con noi

Intro

Nelle vetture provate fino a qui per Automoto.it, abbiamo sempre cercato di distinguere il cuore dalla ragione. Ci sono auto che catalizzano l'attenzione da un punto di vista, e ce ne sono altre che ti accendono altre leve da non tenere in secondo piano. E' il caso della Opel Astra Sports Tourer, una vettura station wagon tutta razionalità che, lo diciamo subito, compreremmo subito se dovessimo puntare su tecnologia, lunghe percorrenze, e comfort di bordo. Se il grosso dal punto di vista del design era stato fatto per la versione berlina, su questa Sports Tourer l'aspetto è da valutare soprattutto negli interni: spaziosi, comodi, da citare tra i pregi di questa vettura. Da raccontare, però, ce ne sono tanti altri.

Esterni

Come già accennato, Opel Astra Sports Tourer (solo Opel Astra da qui alla fine della recensione) è da spiegare soprattutto dentro, dove sono conservate un alto grado di tecnologia e tonnellate di sicurezza. Fuori invece ci resta una vettura da 4.70 metri di lunghezza, 1.87 di larghezza, e 1.51 di altezza. Si tratta di un modello che strizza l'occhio a chi ha esigenze particolari in termini di carico, con un'abitabilità che in generale si sposta anche ai sedili posteriori complice il passo da 266 centimetri. Davanti da ammirare ci sono i gruppi ottici che ospitano la tecnologia Intellilux: l'illuminazione degli oggetti davanti a noi è perfetta, e abbiamo anche una protezione per chi ci viene incontro nel senso opposto. In più, i fari sono adattivi, non una cosa da poco specialmente se pensiamo che con questa Astra riusciremo a percorrere oltre 1.000 chilometri con un pieno di gasolio. Sulla fiancata di Opel Astra si notano i cerchi da 17 pollici, l'ingresso keyless, mentre dietro la linea è meno di rottura rispetto alla versione berlina. La chicca del bagagliaio è però rappresentata dall'apertura elettrica, e non manca nemmeno la possibilità di aprire il bagagliaio semplicemente passando il piede al di sotto. Unico neo il tempo di apertura e chiusura: leggermente abbondante.

Interni

La razionalità degli interni va di pari passo con il comfort offerto dai sedili e con la capacità di carico, veramente esagerata. Nel bagagliaio stanno infatti da 530 a 1630 litri di carico utile, e per abbattere i sedili posteriori (60-40) ci basta tirare le semplici leve inserite proprio nel baule, dove pure prendono posto una luce di cortesia e la presa da 12v. Dentro, come detto, c'è spazio per cinque, e anche in caso di driver extralarge non avremo disagi. Con un occupante di media statura, poi, dietro si viaggia in business class, anche per centinaia e centinaia di chilometri. Opel Astra offre impostazioni manuali del sedile, che si orienta sulla slitta e anche in altezza. Stesse impostazioni si ritrovano nel volante, che si orienta anche in profondità. I sedili sono contenitivi e certamente non scomodi; soprattutto, sono rigidi, il che diventa funzionale rispetto ai lunghi viaggi. Il tunnel inserito al centro non osteggia il corretto posizionamento delle ginocchia e delle gambe, e anche la pedaliera è consona alla tipologia della vettura.

Davanti il driver ha moltissime informazioni: dal display incastonato tra contagiri e tachimetro che ospita un computer di bordo particolarmente esteso, fino alle razze del volante che ospitano i comandi del cruise non adattivo (nel nostro caso) a sinistra e quelli dell'infotainment a destra. Chicca: quando si attivano gli ottimi comandi vocali, Opel Astra ci fornisce sul display centrale da otto pollici tutte le possibilità al nostro arco. Questo è comodo perché solitamente ci si dimentica di formulare le richieste in maniera corretta; in quest'ottica, tutte le operazioni si velocizzano. Oltre al display, al centro troviamo il climatizzatore sdoppiato che riscalda e raffredda in maniera istantanea. Può essere gestito anche dai sedili posteriori, un fatto non scontato. Poco sotto ecco i pulsanti grazie ai quali possiamo attivare e disattivare i sistemi di sicurezza per la guida, e più indietro la leva del cambio manuale. Il passeggero anteriore gode di tanto spazio per le gambe, e anche di un vano portaoggetti particolarmente profondo. Il disegno della plancia è armonioso, e l'unico appunto va fatto ai tanti-troppi materiali scelti nell'assemblaggio: abbiamo plastiche opache, plastiche lucide, cromature, ma i gusti sono assolutamente soggettivi. Dietro c'è tanto spazio, soprattutto per la testa, ma anche per la salita a bordo.

Motori

A disposizione per questo test drive abbiamo secondo noi la motorizzazione migliore di Opel Astra. Si tratta di un propulsore da 1.6 litri, diesel, che eroga 160 CV e una coppia massima di 350 Nm a 1500 giri. Ciò significa che in basso abbiamo una buona potenza, ma anche che potremo contare su un motore particolarmente elastico, e capace di regalarci consumi straordinari. Complice il sistema start and stop, infatti, riusciremo a percorrere 17 chilometri con un litro di gasolio in città, 21 a limite autostradale, 27 intorno ai 110. La frenata di emergenza richiede una pressione non smodata al pedale e spazi molto contenuti (anche nelle condizioni nelle quali abbiamo realizzato il test, con strada bagnata da una pioggia appena caduta). L'accelerazione da zero a cento ferma il crono a 8.9 secondi, e raggiungiamo una velocità massima di 220 chilometri orari.

Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Se i numeri parlano di prestazioni molto interessanti, su Opel Astra non abbiamo un assetto sportivo: le sospensioni sono molto morbide, e forse avremmo voluto un minimo di rigidità in più per spingere sull'acceleratore in caso di necessità (sempre rispettando i limiti, ovviamente). In ordine di marcia, però, Opel Astra regala tante emozioni, perché l'insonorizzazione è tenuta in alta considerazione, e anche quando il motore entra nell'abitacolo, specialmente in accelerazione, lo fa con una voce convincente: roca e sportiveggiante. Opel Astra è però da premiare mano a mano che i chilometri macinati aumentano: tornante dopo tornante, rettilineo dopo rettilineo, questa vettura riuscirà a convincervi. E poi anche il comparto cambio-frizione-sterzo è convincente: il cambio, manuale a sei rapporti, non ha impuntamenti, e la frizione non è pesante; lo sterzo, invece, porta maneggevolezza anche a basse velocità. La tenuta di strada è altrettanto convincente, ma anche qui risentiamo un pizzico dell'assetto morbido.

Sistemi sicurezza attivi

Molto valido il pacchetto legato ai sistemi di sicurezza attivi: abbiamo la ripetizione dei segnali stradali nel cruscotto, l'allarme pre-collisione e la frenata automatica, tutte parti di quell'Opel Eye che già conosciamo da tempo. Inoltre, da non scordare nemmeno che la distanza dal veicolo che ci precede è espressa in secondi, quindi è meglio sempre tenere in considerazione ciò che accade intorno a noi. Sempre dal volante è possibile gestire l'intensità dell'allarme pre-collisione, e la sua efficacia a seconda della nostra distanza dal veicolo che ci precede. Completano l'offerta il segnalatore di superamento della linea di mezzeria, che agisce attivamente sul volante, e anche la protezione dell'angolo cieco, che però non è visibilissima negli specchietti retrovisori. I sistemi di sicurezza attivi passano anche dalle tante funzioni di Opel Onstar, un sistema che ci permette di fare moltissime operazioni: chiamare automaticamente in caso di incidente, effettuare chiamate di emergenza 24 ore su 24, accedere al soccorso stradale, avere assistenza per il furto del veicolo, ottenere indicazioni stradali tramite la chiamata con gli operatori di Onstar, e gestire in remoto dalla applicazione su smartphone la diagnostica del veicolo, ma anche aprire e chiudere la vettura, o addirittura ritrovarla se ci saremo scordati il punto in cui l'avremo parcheggiata. Opel Onstar ci consente anche di trasformare Opel Astra in un hotspot wi-fi, in modo che sia possibile collegare fino a sette dispositivi a bordo.

Altri optional

Tra gli altri optional, detto del sistema di fari Intellilux, non vanno dimenticati la retrocamera posteriore, i sensori di parcheggio che però sono particolarmente invasivi, il portabagagli apribile elettricamente anche con il solo scorrimento del piede al di sotto dello stesso, il sistema infotainment. A questo proposito: Opel Astra, pur non offrendoci il mirroring con Android Auto, copre le esigenze in tal senso con Apple Car Play e con il sistema Mirror Link. A livello di streaming audio non abbiamo nulla lasciato al caso, perché oltre al bluetooth e alla radio convenzionale c'è anche il sistema DAB. Il navigatore è pulito e senza fronzoli, e anche la chiamata telefonica si gestisce al meglio, pure ad alte velocità.

Target, prezzi e conclusioni

Adatta, come detto, ai grandi viaggi, Opel Astra è consigliata ai responsabili delle flotte. Impossibile non pensare a lei se in azienda abbiamo colleghi costretti a viaggiare per chilometri e chilometri. È la destinazione migliore per Opel Astra, che nella nostra versione parte da 27.100 euro e tocca, con gli optional che vi abbiamo raccontato, 30.500 euro.

Pregi e difetti

  • + Autonomia + Comfort di bordo + Tecnologia disponibile
  • - Aggancio cintura non regolabile - Sospensioni troppo morbide - Apertura bagagliaio elettrico lenta

 

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 1.6 diesel
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 160 cavalli
Coppia: 350 Nm
Cambio: manuale a sei marce
Trazione: anteriore
Consumo km/litro: 17 in città, 21 a 130 orari, 27 a 110 orari
Emissioni CO2 per km: 112 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 220 chilometri orari
0-100: 8.9 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 470/187/151
Passo: 266 centimetri
Bagagliaio: 540-1630 litri
Pneumatici: 17 pollici
Peso: 1435 chilogrammi

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