prova su strada

Porsche Panamera S E-Hybrid

Fa il pieno d'energia
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In listino a 123.299 euro la nuova ibrida plug-in percorre una trentina di km ad emissioni zero assicurando, allo stesso tempo, prestazioni da vera Porsche. Si guida bene anche se a basse velocità il recupero dell'energia si fa ancora sentire

Porsche Panamera S E-Hybrid

Che il mercato stia iniziando a credere nelle vetture ibride non è certamente un segreto così come non è un segreto che a Zuffenhausen, dopo aver introdotto l'ibrido nelle corse (911 Hybrid) e nella produzione di serie, si stiano concentrando per far fare un ulteriore passo avanti a questa tecnologia con l'introduzione di batterie in grado di assicurare un'autonomia a "zero emission" decisamente più estesa.

 

Dopo il lancio sulla "inarrivabile" 918 Spyder (il listino parla di un prezzo d'attacco di 793.947 euro...), dunque, la tecnologia plug-in hybrid - che prevede la ricarica delle batterie anche attraverso sorgenti esterne come una presa domestica - debutta a 123.299 euro sulla più abbordabile Porsche Panamera S E-Hybrid, assicurando un consumo di carburante nel ciclo di omologazione di poco superiore ai 3 litri ogni 100 km.

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La nuova Porsche Panamera S E-Hybrid ora offre la possibilità di ricarica plug-in e 36 km di autonomia in modalità full electric

Sarà una tecnologia popolare

Un valore da utilitaria che Porsche Panamera S E-Hybrid riesce ad ottenere sfruttando i 9,4 kWh stivati nelle batterie agli ioni di litio, che trovano posto sotto i sedili posteriori: una tecnologia interessante, non solo per Porsche, ma anche per tutti i brand che fanno capo a Wolfsburg visto che presto le varie declinazioni di questo progetto saranno disponibili anche su modelli decisamente più popolari come la Golf.

 

La novità, rispetto alla precedente Hybrid, è la batteria ad alta tensione che può essere ricaricata in 3,8 ore da una presa di corrente domestica, ferma restando la modalità di ricarica durante la marcia con la funzione di recupero dell’energia in frenata o con il motore a combustione. Capace di 9,4 kWh e coperta da garanzia di 6 anni, la batteria è in grado di alimentare il motore elettrico sino a spingerlo ad una velocità 135 km/h assicurando un'autonomia di 36 km (NEFZ) nella sola modalità elettrica. Prima i km disponibili ad emissioni zero erano solo 2 e la velocità massima limitata ad 85 km/h.

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I cinque quadranti in stile 911 non mancano nemmeno sulla versione E-Hybrid

Prestazioni da vera Porsche

Il fatto di avere una spiccata propensione all'universo della mobilità elettrica non significa però che la tecnologia E-Hybrid non sia in grado di assicurare alla Panamera tutto quello che serve in termini di prestazioni: la combinazione tra il motore elettrico (95 CV e 310 Nm) ed il 3.0 V6 biturbo da 333 CV e 590 Nm di coppia massima a 1.250 giri, gestita da un cambio Tiptronic S ad otto marce, consente di scaricare sulle ruote posteriori 416 CV a 5.500 giri con prestazioni di tutto rispetto: 270 km/h di velocità massima, accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi ed un consumo dichiarato di 3,1 l/100 (71 g/km di CO2).

Com'è fuori

Lunga 5.015 mm, larga 1.931 ed alta 1.418 (passo 2.920) la Panamera E-Hybrid vanta un Cx di 0,29, una massa di 2.095 kg ma anche un design in linea con quello delle Panamera standard seppur rivisto in alcuni dettagli: le prese d’aria anteriori, ad esempio, sono di nuova configurazione e ulteriormente ingrandite sul frontale mentre i gruppi ottici sono Bi-Xenon con luce diurna a 4 LED integrata nell'architettura principale.

Il fatto di avere una spiccata propensione all'universo della mobilità elettrica non significa che la tecnologia E-Hybrid non sia in grado di assicurare alla Panamera tutto quello che serve in termini di prestazioni

Com'è dentro

Internamente lo schema prevede, come sulle altre Panamera, quattro posti "singoli", la strumentazione con quadranti circolari di ispirazione 911 ed un tunnel centrale voluminoso in cui vengono integrati i comandi di regolazione della climatizzazione ma anche dell'assetto e della modalità di intervento della parte elettrica nella dinamica di guida. 335 i litri diponibili in termini di bagagliaio, ovvero 110 in meno rispetto alla Panamera standard, che possono essere estesi a 1.153 abbattendo progressivamente i sedili posteriori.

Cosa c'è di serie

Di serie Panamera E-Hybrid offre il caricabatteria universale, le sospensioni pneumatiche adattive con PASM, i i fari Bi-Xenon, il sistema di controllo pressione pneumatici, il volante multifunzione, i sedili anteriori riscaldabili, il sistema audio CDR, il Tempostat, il ParkAssistant posteriore, i cerchi da 18 pollici Panamera S ed il portellone posteriore automatico.

Come va

Rispetto alla precedente Panamera Hybrid l'unica sostanziale differenza nell'uso quotidiano che si può riscontrare nella nuova versione E-Hybrid è da attribuire alla presenza del sistema di ricarica Plug-In delle batterie: solo collegando la vettura per 3,8 ore alla normale presa domestica (2,3 ore co la 380), infatti, si possono ottenere i 36 km d'autonomia elettrica indispensabili per ottenere il massimo abbattimento dei consumi di verde.

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La Panamera S E-Hybrid dà il meglio di sé in città, con il sistema di ricarica delle batterie che entra in azione durante ogni frenata

 

Nel caso in cui la vettura non venga ricaricata manualmente non c'è comunque problema: il sistema ibrido si comporta esattamente come quello di precedente generazione recuperando più o meno energia in base alla strategia di guida utilizzata. Nella più estrema E-Charge, ad esempio, Porsche arriva a dichiarare un recupero d'energia del 2% a km ad una velocità di 100 km/h, che significa una totale ricarica della batteria in appena 50 km, ovvero muovendosi tra il centro di una città e l'altro.

 

A meno che non si scegla la modalità E-Boost, in cui l'elettrico lavora in chiave prestazionale a fianco del 3.0 biturbo, a batteria carica e con uno stile di guida "normale" si gira per i primi 25-30 km di città o di autostrada in modalità completamente elettrica: a meno che non si cerchino prestazioni assolute i 95 CV di cui dispone l'unità elettrica consentono alla Panamera di muoversi in città con un discreto spunto ed una buona progressione fino ai 135 km/h promessi. In buona sostanza, se si abita in periferia e si lavora in città (o viceversa) avendo l'accortezza di caricare la vettura durante la notte si potrebbe percorrere ogni giorno un tipico tragitto casa/lavoro senza bruciare una sola goccia di benzina.

Nel momento in cui si richiede più prestazione l'elettronica attiva il V6 a benzina facendolo contribuire alla spinta in modo immeditato

 

Nel momento in cui si richiede più prestazione l'elettronica attiva il V6 a benzina facendolo contribuire alla spinta in modo immeditato: l'accensione e lo spegnimento del propulsore sono velocissime ma soprattutto prive di rumorosità di vibrazioni. Elementi, quest'ultimi, a cui il motore tedesco tiene fede anche quando il software di gestione lo rende grande protagonista del movimento della vettura: a meno che non ci si trovi in zone prossime alla rossa, infatti, il sound che filtra all'interno dell'abitacolo è molto moderato, armonico e piacevole.

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Per una ricarica completa del pacco batteria attraverso la presa di corrente domestica occorrono 3,8 ore

 

Una gentilezza che esalta la modalità confort offerta dalle sospensioni attive, che può lasciare velocemente il posto ad unaggressività da vera Porsche frutto di un assetto molto sportivo, di uno sterzo molto preciso e di una combinazione termico/elettrico in grado di assicurare prestazioni di tutto rispetto in relazione alla massa ed alla dimensione della vettura: oltre ai 5,5 secondi promessi sullo 0-100 km/h quello che stupisce della Panamera è la stabilità alle alte velocità e la velocità con cui cambia direzione nello stretto.

 

Molto bassi i consumi guidando senza particolari esagerazioni: partendo con la batteria carica si possono affrontare i primi 100 km con poco più di 4 litri reali mentre viaggiando con la batteria scarica, quindi con il normale risparmio offerto da un'auto ibrida, si possono ottenere medie di poco inferiori agli 8 litri/100 km.

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Dettagli verde acido, come sulla supercar 918 Spyder, identificano l'anima ibrida plug-in della Panamera S E-Hybrid

Difetti?

Uno in particolare rimane dalla precedente versione Hybrid, ovvero una certa aggressività nel recupero dell'energia che rende poco modulabile la frenata in città, mentre per quanto concerne il normale utilizzo rimane una certa inerzia negli svariati cambi d'animo previsti dal sistema ibrido: il passaggio dalla modalità "full-electric" a quella più sportiva, per intenderci, richiede qualche istante in più del naturale pensiero e per ottenere il massimo della prestazione bisogna giocare un po' in anticipo.

In conclusione

Con la nuova Panamera E-Hybrid Porsche fa un netto passo avanti nell'universo dell'ibrido dimostrando da un lato che questo tipo di tecnologia non è più patrimonio dei soli costruttori automobilistici giapponesi e dall'altro che l'essere "eco" con l'ambiente e "low" nei consumi non significa offrire prestazioni limitate.

 

Un'auto per veri trend-setter, che come spesso accade in questi casi l'acquisteranno più per il piacere di avere un piede nel futuro che per vantaggi economici e pratici (si entra in Area C a Milano gratuitamente, per intenderci) che una vettura ibrida è in grado di assicurare.

Pregi

- Consumi

- Prestazioni

- Piacevolezza di guida

Difetti

- Recupero dell'energia piuttosto aggressivo

- Peso importante

- Capacità bagagliaio limitata dal pacco batterie

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