prova su strada

Porsche Panamera Turbo

Un fiume in piena
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La Porsche Panamera Turbo può essere una grande compagna di viaggio, ma basta un istante per trasformarla in una vera supercar a quattro posti. Il motore è sensazionale, così come la risposta di telaio, PDK e sterzo. Ma il peso rimane elevato

Porsche Panamera Turbo

La Porsche Panamera l'abbiamo provata davvero in tutte le salse. Dalla versione diesel, grande chilometrista poco assetata di gasolio, alla sofisticatissima S E-Hybrid che viaggia per 30 km proprio come un'auto elettrica, fino alla 4S, sorprendente grazie al suo nuovo 3.0 litri V6 biturbo. Del resto è anche questo il bello della Panamera: c'è n'è davvero una per tutti i gusti. E non è solo una battuta, dal momento che esistono versioni pensate perfino per i palati più raffinati e per tutto quel tipo di clientela che vuole prestazioni senza compromessi, degne delle più raffinate ed esuberanti sportive, anche mentre ci si trova al volante di una coupé a quattro porte di cinque metri.

Per chi vuole una supercar da viaggio a quattro posti

Eccoci quindi proiettati al volante della Porsche Panamera Turbo, che entra a pieno diritto nell'Olimpo delle supercar grazie ad un pedegree di alto rango. Gli ingegneri Porsche hanno preso il V8 aspirato da 4.8 litri della Panamera GTS, ci hanno montato un bel sistema di sovralimentazione biturbo e hanno tirato fuori dal cilindro una potenza “monstre” di 520 CV.

 

Un cavallo di razza come la Panamera Turbo si presenta sul mercato quindi pronto ad affrontare il meglio delle berline ad altissime prestazioni del mercato a partire da Mercedes-Benz Classe S 63, AMG, Audi S8,  Jaguar XJR e, guardando un po più in alto, possiamo metterci dentro anche Bentley Flying Spur V8 e Aston Martin Rapide S (che però monta un 12 cilindri). Allineati alle concorrenti anche i prezzi che nel caso della Panamera Turbo partono da 153.677 euro.

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La Porsche Panamera Turbo è spinta da un V8 da 4.8 litri da 520 CV

Dal vivo: com'è fuori

È riservato ad alcuni dettagli stilistici il compito di distinguere la Turbo dalle altre versioni in gamma. Oltre al classico badge Turbo che spicca al posteriore, come sulla 911, che non a caso è la musa ispiratrice di Panamera, si possono notare i doppi terminali bipartiti di scarico posteriori - volutamente simili a quelli degli altri modelli Turbo realizzati da Porsche (911, Cayenne e Macan) - e i maxi cerchi da 19 pollici a cinque razze sdoppiate con pinze freno rosse. All'anteriore spiccano poi le prese d'aria maggiorate che ospitano al loro interno luci diurne a led. Una vera ciliegina sulla torta infine è lo spoiler attivo che fuoriesce automaticamente (se si vuole c'è comunque un tasto per comandarlo in maniera manuale) alle alte velocità, con un effetto scenico non indifferente.

Persino toccare, pigiare e sfiorare i comandi diventa un piacere, mentre i materiali, dalle plastiche di rivestimento alla pelle fino alle di tappezzerie, sono di altissima qualità

Dal vivo: com'è dentro

L'abitacolo mantiene intatto tutto il fascino tipico degli interni Porsche, dove ogni singolo dettaglio è un elemento di design a sé stante e il tutto è realizzato alla perfezione. Persino toccare, pigiare e sfiorare i comandi diventa un piacere, mentre i materiali, dalle plastiche di rivestimento alla pelle fino alle di tappezzerie, sono di altissima qualità. Ci piace sempre ricordare poi che la Panamera mantiene un'impostazione molto sportiva grazie ai quattro sedili singoli, che offrono la stessa identica conformazione a tutti i passeggeri, compresi quelli posteriori. Rimane la nota dolente legata alla capacità del bagagliaio già evidenziata sulle altre versioni. 432 litri (possono diventare 1.250) non sono pochi ma su un'auto di cinque metri, pensata per offrire spazio a quattro passeggeri anche per viaggi lunghi, possono iniziare a diventare stretti.

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Realizzato alla perfezione l'abitacolo, dominato dal tunnel centrale inclinato

Trazione integrale e sospensioni attive di serie, il peso però...

Dal momento che ha da gestire valori di potenza straripanti, la Panamera Turbo non può che essere equipaggiata con il meglio della tecnologia meccanica e telaistica Made in Porsche. Il sofisticato sistema di trazione integrale attiva Porsche Traction Management (PTM) è di serie, così come le raffinate sospensioni pneumatiche adattive Porsche Active Suspension Management (PASM) e il telaio attivo Porsche Dynamic Chassis Control (PDDC).

 

Poderoso l'impianto frenante che può contare su dischi da 390 mm con pinze a sei pistoncini in alluminio davanti e su dischi da 350 mm e pinze a quattro pistoncini, sempre in alluminio, dietro. L'altra faccia della medaglia, quando si ha a che fare con dimensioni, motori e dotazioni al top come in questo caso è il peso. Con Panamera Turbo l'ago della bilancia si ferma a quota 1.970 kg, 100 kg in più della 4S e della diesel e 200 kg in più della 3.6 aspirata di accesso alla gamma. Magra consolazione, riesce a fare di peggio solo la versione S E-Hybrid (2.095) che però è costretta a portarsi a spasso un bel pacco batterie.

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Il V8 biturbo è un motore eccezzionale, che regala una spinta poderosa alla Panamera nonostante il peso elevato

V8 4.8 biturbo: con 520 CV è lui la guest star

Il vero gioiello che caratterizza in maniera unica la Panamera Turbo, inutile nasconderlo, è il motore V8 biturbo benzina da 4.8 litri che si cela sotto al lungo cofano. Si tratta di un'unità molto raffinata dal punto di vista meccanico, che può vantare il sistema di iniezione diretta DFI (carburante iniettato direttamente nelle camere di combustione con pressioni fino a 120 bar) ma anche la tecnologia VarioCam Plus (alzata variabile delle valvole in base alla richiesta di carico). Il sistema di sovralimentazione biturbo invece si serve di due turbocompressori disposti in parallelo, uno per ciascuna bancata di cilindri, abbinati ad altrettanti intercooler. Questa unità è in grado di sviluppare 520 CV a 6.000 giri/min e 700 Nm di coppia disponibili in maniera costante tra 2.250 e 4.500 giri/min. Grazie alla funzione overboost poi, la pressione di alimentazione in accelerazione a pieno gas è in grado di aumentare temporaneamente fino al 10%, migliorando la coppia fino a 707 Nm.

La Panamera Turbo in piena accelerazione è devastante, ti schiaccia con una forza bruta contro lo schienale del sedile e ti crea un vero e proprio groppo allo stomaco, intensissimo, come quello che si avverte sulle montagne russe o in moto

 

Questi valori, nonostante il peso non indifferente, consentono alla berlina tedesca di raggiungere i 305 km/h e di schizzare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi. Utilizzando il Launch Control poi si riesce a fare ancora meglio, facendo scendere il cronometro a 3,9 secondi. Quello che impressiona sono i dati che si incontrano salendo di velocità. Per raggiungere i 160 km/h bastano meno di 9 secondi mentre dopo 13,8 secondi si è già a 200 km/h! Il merito di questi risultati va certamente attribuito anche al celebre e ormai collaudato cambio doppia frizione PDK (Porsche Doppelkupplung) a sette rapporti, che è stato appositamente rivisto per assecondare al meglio il carattere estremo della Panamera Turbo e regalare un'accellerazione ancora più dirompente.

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L'alettone posteriore attivo è un vero capolavoro ingegneristico

Le nostre impressioni di guida

Dalla teoria finalmente si passa alla pratica. È sempre un'emozione dare vita ad un motore come questo, dalla fortissima personalità. Giriamo la chiave, un piacere antico visto l'arrivo dirompente dei sistemi keyless, ma ancora concesso sulle Panamera. L'otto cilindri prende vita e un boato pieno e corposo tradisce la sua cubatura decisamente abbondante. Poco dopo si quieta, divenendo addirittura silenzioso al minimo e completamente privo di qualsiasi forma di vibrazione, anche la più impercettibile.

 

Andiamo alla scoperta della Panamera Turbo per gradi, guidando in maniera turistica ed iniziando ad apprezzare le sue grandi doti in termini di comfort. Non importa se sotto al cofano si nasconde un cuore pronto ad urlare, siamo pur sempre al volante di una Porsche e quindi di una grande viaggiatrice. Come le altre versioni di Panamera anche la Turbo, sfiorando il pedale dell'acceleratore, ci accompagna immersi in un profondo relax, assecondando le curve in maniera dolce, tanto da non far sentire il peso elevato. Lo sterzo è morbido, così come gli ammortizzatori, sembra di essere su un tappeto volante, anche grazie al cambio PDK che offre cambiate dolci e soprattutto non appena possibile, già a 900-1000 giri, preservando il contenimento dei consumi. In questi frangenti la Panamera si conforema un'auto di gran classe, talmente silenziosa da sfilare lungo le strade senza attirare troppo l'attenzione.

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Tutti i passeggeri della Panamera, compresi quelli posteriori, hanno a disposizione sedili sportivi

 

Vogliamo essere onesti. Quando si è al corrente di avere tra le mani una supercar di questo rango il desiderio di andare a conoscere di cosa sia davvero capace viene presto a galla. Il pacchetto Sport Chrono ci mette a disposizione due tasti magici, Sport e Sport Plus. Premendone uno dei due, specialmente il secondo, la Turbo si trasforma nel “fratello cattivo”, rivelando la sua seconda anima, quella più estrema. Per prima cosa è il sound a cambiare. L'impianto di scarico sportivo regala fin dall'accensione tonalità più cupe e coinvolgenti. Quando si affonda il piede sul pedale del gas poi si entra letteralmente in un'altra dimensione, davvero rara da trovare su un'auto.

 

La Panamera Turbo in piena accelerazione è devastante, ti schiaccia con una forza bruta contro lo schienale del sedile e ti crea un vero e proprio groppo allo stomaco, intensissimo, come quello che si avverte sulle montagne russe o in moto. La prima cosa a cui si pensa è che non è possibile che stia andando così veloce, dopotutto rimane sempre un'auto di 5 metri e da quasi 2 tonnellate. E invece è tutto vero, la Panamera Turbo lo sta facendo davvero , con tanto di Launch Control che ci proietta a 100 km/h in meno di 4 secondi. Come una vera supercar, con la sottile differenza che possiamo viaggiare in quattro avvolti nel massimo comfort.

Il sistema di sovralimentazione biturbo è un fiume in piena, lo si sente mentre soffia con tutta il suo vigore regalando una spinta prodigiosa

 

Il sistema di sovralimentazione biturbo è un fiume in piena, lo si sente mentre soffia con tutta il suo vigore regalando una spinta prodigiosa. Il turbo lag? Sì, a voler essere puntigliosi lo si avverte inizialmente, ma viene spazzato via in men che non si dica dalla brutalità della risposta del motore, che lo trasforma in un lontano ricordo. L'otto cilindri tedesco ha una progressione che lascia attoniti, inizia a spingere forte, fortissimo, già a 2.000 giri e non molla, nemmeno per un istante, fino a 5.000 giri, per continuare a urlare a squarcia gola dagli scarichi roventi oltre fino a 6.000 giri. In poche parole spinge sempre e comunque, è instancabile e allo stesso tempo incontenibile, anche in ripresa.

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Il bagagliaio non è uno dei punti di forza della Panamera

 

Il merito è anche del cambio doppia frizione PDK, che gioca a fare l'economo quando si guida in maniera tranquilla e si trasforma in una belva scattante in Sport e Sport Plus. Le cambiate rimangono sempre velocissime, al limite dell'impercettibile, ma nella guida sportiva l'ingresso di ogni rapporto diventa una calcio nella schiena, che trasmette un feeling di guida esaltante, accompagnato dal borbottio del motore in fase di cambiata. Non pensate poi che Panamera sia la classica berlina super vitaminizzata che rimane incollata a terra grazie ad una trazione integrale granitica, che frena il divertimento in curva. Il bello del sistema PTM è che non penalizza la guida sportiva, anzi la esalta lasciando la trazione sempre al posteriore e portandola davanti solo quando serve, per esempio in uscita di curva per dare ancora più motricità ed in definitiva per essere ancora più veloci.

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La trazione integrale attiva PTM privilegia sempre la motricità al posteriore. Spinge davanti solo quando serve, come in questo caso di scarsa aderenza

 

Quando si forza il ritmo le sospensioni attive, così come lo sterzo si irrigidiscono facendo un lavoro egregio per cercare di far sentire il meno possibile il peso elevato della Panamera. E ci riescono alla grande anche se è impossibile fare miracoli. La Turbo non si scompone, dà grande confidenza in curva anche all'aumentare della velocità e ti invita ad andare sempre più forte, mentre lo sterzo, pieno e precisissimo, garantisce ingressi in curva chirurgici. Rimane però la sensazione di trovarsi al volante di un'auto pesante, anche se fa di tutto per nasconderlo. Poderosa la frenata, anche se sarebbe lecito aspettarsi ancora qualcosa in più da un'auto di questo peso e potenza. Poco male, a listino sono disponibili i micidiali carbo ceramici Porsche Ceramic Composite Brake (PCCB), che vengono offerti di serie su Turbo S. 

Senza rinunciare ad essere una grande compagna di viaggio, anche per lunghi tragitti, la Panamera Turbo riesce a trasformarsi in un batter di ciglio in una vera supercar

Consumi

Stentavamo a crederci anche noi, ma la Panamera Turbo, nonostante il suo otto cilindri da 4.8 litri, riesce a sorprenderci anche per i consumi, come spesso ci accade al volante delle Porsche. Guidando in autostrada, a velocità di codice e senza forzare il ritmo siamo riusciti a tenerci addirittura sotto ai 10 l/100 km, un risultato addirittura migliore rispetto ai 10,2 l/100 km dichiarati nel ciclo misto. E stiamo sempre parlando di un'auto di cinque metri, di quasi 2 tonnellati e con 520 CV! Il merito è anche di una buona aerodinamica che regala un Cx di 0,30 alla berlinona tedesca. Le cose cambiano, e in maniera drastica, quando si vanno ad esplorare i limiti prestazionali. Qui i consumi si impennano ma questa, naturalmente, non è una notizia.

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La Panamera Turbo si lascia fotografare in tutta la sua maestosità ai pieni del Monte Cervino

Consclusioni

Senza rinunciare ad essere una grande compagna di viaggio, anche per lunghi tragitti, la Panamera Turbo riesce a trasformarsi in un batter di ciglio in una vera supercar. Il merito è di un motore poderoso, instancabile e che spinge sempre come un fiume in piena, capace di regalare prestazioni da vera supercar nonostante peso, dotazioni di bordo al top e dimensioni. Se tutto questo non dovesse ancora bastare poi niente paura. Porsche offre sempre la Panamera Turbo S, ancora più potente con 570 CV. Della serie, per chi non si accontenta mai.

 

 

Pregi

- Motore: spinge fortissimo sempre

- Comfort: quando vuole anche la Turbo è la classica Panamera, comoda e adatta a viaggiare

- Consumi: sembra incredibile, ma si riesce a viaggiare rimanendo sotto la soglia dei 10 l/100 km

Difetti

- Peso: la tecnologia aiuta molto, ma le quasi 2 tonnellate si sentono

- Bagagliaio: da un'auto di 5 metri ci si aspetterebbe qualcosa in più

- Visibilità: scarsa in manovra al posteriore. Aiutano sensori parcheggio e retrocamera

 

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