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primo test

Renault Twingo GT [Video Primo Test]

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La citycar del segmento A della Losanga arriva in una versione "tutto pepe". Il motore, così come la trazione, è posteriore. Numerosi sono gli interventi ad hoc per questa versione, scopriamo insieme come va

Voto della redazione
7,0

Renault Twingo si presenta nella sua declinazione più performante e divertente, specialmente per un pubblico giovane. Prodotta dalla divisione Renault Sport, porta con sé numerosi interventi che ne esaltano il comportamento dinamico. Scopriamo insieme com'è fatta e, soprattutto, come va.

A poco più di due anni dal debutto della nuova generazione di Renault Twingo, la piccola utilitaria della Losanga entra nei garage di Renault Sport e veste i panni da "cattiva". La sigla non è RS ma GT, ma questo non significa che la piccola "tutto pepe" d'Oltralpe non sia ugualmente divertente al di là delle lettere riportate sul cofano posteriore.
 


Dal vivo: com'è fuori

Risulta inevitabile notarla anche da lontano per le strisce a contrasto con la tinta della carrozzeria e per i generosi cerchi da 17". Per il resto il frontale cambia poco o nulla da quello della Twingo "classica", l'unico dettaglio in più è la parte iniziale delle strisce di cui sopra che partono dal cofano e percorrono tutto il tetto. La parte posteriore è più distintiva dell'allestimento GT: di impatto sono i due scarichi cromati (non particolarmente esaltante il sound) e l'accenno di estrattore dell'aria. Completano il kit sportivo lo spoiler e le diciture "Renault Sport" da una parte e "GT" dall'altra.
 


Dal vivo: com'è dentro

All'interno i cambiamenti sono ancora meno appariscenti. Trovano posto sul pavimento dei tappetini dedicati, i sedili hanno il poggiatesta integrato: nel nostro esemplare sono rivestiti in misto pelle/tessuto con inserti bianchi e arancioni, così come le cuciture a contrasto. Il volante è piacevole al tatto, è rivestito anch'esso in pelle (traforata nelle parti superiore ed inferiore e piena ai lati) ed ha la parte bassa appiattita. La plancia accoglie al centro il display dell'infotainment, nel nostro caso l'R-Link 2 con navigatore (mappe TomTom un po' lente) e telecamera di retromarcia. In generale le plastiche sono ovunque rigide, ma quest'aspetto è giustificabile dal fatto che siamo in presenza di un'auto del segmento A. Il sedile si regola manualmente (la regolazione dell'inclinazione è dal lato interno, potrebbe spiazzare), mentre il volante è regolabile solamente in altezza ma non in profondità. Le persone più alte di 1.80/1.85m dovranno quindi scendere a qualche compromesso per trovare la propria posizione di guida. Sul divano posteriore lo spazio non è abbondante, ma dietro un guidatore di 1.83m un altro passeggero di uguale statura trova posto senza particolari complicazioni. Adeguato al tipo di auto lo spazio sopra la testa. Il volume del bagagliaio, di 189 litri, risente della presenza del motore, che è posteriore e posizionato proprio sotto il piano di carico.
 


Come va

Il motore della Twingo GT è lo stesso di quella "normale", il 0.9 litri tre cilindri turbo, rimappato però dai tecnici di Renault Sport ottenendo una potenza finale di 110 CV e una coppia massima di 170 Nm erogata già a 2.000 giri/min. Il propulsore risulta brioso, la ripresa è buona considerando un rapporto peso/potenza di 8.5 Kg/CV. La Twingo GT è divertente da guidare, il turbo assicura una bella dose di spinta in più e nel complesso non risulta mai impacciata anche nel traffico più intenso e "singhiozzante" di Parigi. Lo sterzo si fa apprezzare per la "solidità" che trasmette, è un comando sempre ben consistente e varia la demoltiplicazione in funzione della velocità: 13:1 in città e 18:1 a velocità autostradali. Il cambio, manuale (non c'è automatico) a 5 rapporti, invece convince un po' meno. È in generale abbastanza preciso, ma le marce sono un po' lunghe e gli innesti un po' rumorosi.
L'assetto, irrigidito del 40% secondo la Casa, si fa sentire, complice la spalla non generosa degli pneumatici. Le sospensioni sono abbastanza dure ma l'assorbimento risulta sufficientemente "compatto", sia a livello fisico che acustico. Il sound invece, malgrado Renault dica di averlo appositamente sviluppato, non esalta.
 


Consumi

La Casa della Losanga dichiara un consumo medio nel percorso combinato di 5.2 l/100Km. Noi nel nostro itinerario a Parigi e dintorni, su strade prettamente urbane ma anche con 35/40 Km di extraurbano abbiamo registrato un consumo medio di 8.9 l/100 Km. Dobbiamo ammettere che per saggiare le prestazioni dell'auto non ci siamo risparmiati col pedale del gas, di conseguenza con un uso più accorto dello stesso le percorrenze medie aumenteranno sicuramente.
 


Conclusioni

La Twingo GT è una citycar divertente da guidare, originale nel design e di impatto visivo per le personalizzazioni esterne. Non è estrema (non è quella la sua vocazione), ma permette di affrontare il traffico quotidiano con un po' di brio e "fun to drive" in più. Considerando il prezzo di partenza inferiore ai 16.000 euro, potrebbe essere una valida alternativa per i più giovani che cercano divertimento senza spese di gestione troppo impegnative.

 

Pregi e difetti

  • Motore - Sterzo - Prezzo
  • Sound - cambio - Navigatore un po' lento

 

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