prova su strada

Volvo V40

Look, tecnologia e semplicità
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Già ordinabile presso le concessionarie Volvo la nuova V40 entra in listino a 23.450 euro forte di un design piacevole e di tecnologia di classe superiore. Bassi consumi per il diesel D2 e buone prestazioni per il D4. Top di gamma il T5 da 254 CV

Volvo V40

Con la nuova V40 Volvo sceglie di entrare prepotentemente in un segmento, quello delle C Premium, accettando di sfidare frontalmente mostri sacri come Audi A3 o BMW Serie 1 e novità il cui successo è "prevedibile" come Mercedes-Benz Classe A.

 

Una sfida non semplicissima, che in Volvo hanno scelto di affrontare mettendo in campo tutto il know how in termini di sicurezza, stile e tecnologia che oggi contraddistingue il brand Volvo e che ha reso possibile il grande successo della famiglia 60: il tutto ad un prezzo di listino allineato a quello delle concorrenti, visto che la soglia d'attacco è fissata a 23.450 euro.

Disegnata dai clienti

Per realizzare questo progetto Volvo ha pensato ad un approccio alla vettura diverso dal solito: attraverso un programma battezzato "progettata attorno a te", che sarà poi ripreso anche per lo sviluppo dei nuovi modelli, una grossa componente di idee che caratterizzano la vettura arrivano direttamente dalle indicazioni dei potenziali clienti. Clienti che oggi, secondo le prime statistiche della Casa scandinava, sono in percentuale considerevole di sesso femminile e provengono principalmente da Audi A3 e da V50.
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Lo stile ed i contenuti della V40 sono stati pensati dando molto peso alle indicazioni dei potenziali clienti

Dimensioni da...Giulietta

Lunga 437 cm, larga 180 ed alta 144 (passo 265), la nuova V40 vanta un design sostanzialmente allineato a quello della più recente V60, fatto di tre linee semplici ma molto marcate: la linea di cintura, quella inferiore che sale verso l'alto e quella del tetto che, invece, scende verso il basso creando una sorta di via di mezzo tra una station wagon ed una coupé. Come ogni Volvo, però, alcuni elementi si rifanno al passato, in particolar modo per quanto concerne il gancio sul portellone posteriore, ripreso dalla storica P1800.

Interni: atmosfera scandinava

Gli interni della vettura sono studiati, in particolar modo nelle versioni con tetto panoramico, per dare una forte sensazione di spaziosità confermando la classica atmosfera scandinava, moderna ma allo stesso tempo non troppo rigorosa. Tra gli elementi di spicco vi sono i sedili anteriori e posteriori dal profilo piuttosto scolpito e sportivo (l'omologazione è comunque per cinque), il volante con comandi integrati, la leva del cambio retro-illuminata e lo specchio retrovisore senza cornice. A rendere molto accogliente l'ambiente ci sono anche i punti luce a led a intensità regolabile ed otto diversi temi di illuminazione, regolabili in base all'umore. 
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Il vano bagagli ha una capacità di 335 litri ampliabile a 1.032 abbattendo gli schienali posteriori

Vano bagagli da 335 a 1.032 litri

Una particolarità della V40 è il piano di carico a profondità variabile. Lo "smart storage", così lo definiscono in Volvo, si sviluppa su due livelli per un totale di 335 litri che all'occorrenza possono diventare 1.032 abbattendo in modo progressivo gli schienali posteriori. All'interno dell'abitacolo vi sono poi anche altri dedicati agli oggetti di tutti i giorni, di cui uno refrigerato.  

Tre temi grafici per il quadro strumenti

Come dicevamo all'inizio V40 è stata pensata tenendo ben in considerazione i desideri della clientela di riferimento. L'infotainment Volvo Sensus è ora più moderno nella grafica e completo nelle potenzialità grazie anche al nuovo quadro strumenti digitale personalizzabile per mezzo di tre temi grafici (Elegance, Eco e Performance): temi che consentono di personalizzare la modalità di lettura delle informazioni in base alla tipologia di guida o allo stato d'animo. In particolar modo il tema Eco, caratterizzato dalla dominante verde, è studiato per assicurare un miglioramento dello stile di guida in funzione della riduzione di consumi ed emissioni.

Tra le novità del Volvo Sensus c'è una grande attenzione nei confronti degli smartphone: la connessione Bluetooth, ad esempio, è stata migliorata ed ora permette lo streaming dei file audio contenuti nel telefono oltre che una perfetta integrazione dello smartphone stesso con la vettura

Bluetooth: ora fa lo streaming audio

Tra le novità del Volvo Sensus c'è una grande attenzione nei confronti degli smartphone: la connessione Bluetooth, ad esempio, è stata migliorata ed ora permette lo streaming dei file audio contenuti nel telefono oltre che una perfetta integrazione dello smartphone stesso con la vettura. Nel caso in cui si preferisca la connessione via cavo, sfruttando così anche la ricarica, è possibile collegare il telefono o il lettore MP3 attraverso la presa USB celata sotto al bracciolo. Degna di nota la presenza di due prese di corrente 12V, che possono diventare tre se si sceglie come optional per il vano bagagli.
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L'airbag pedone è una delle esclusive mondiali di Volvo V40

City Safety: ora fino a 50 km/h

In tema di tecnologia applicata alla sicurezza, il sistema Pedestrian Detection, con frenata automatica completa, è uno degli elementi più esclusivi della V40: rileva la presenza di pedoni in prossimità dell'auto e si attiva nel caso in cui il guidatore non fornisca segnali utili ad evitare il probabile impatto. Ad oggi V40 è l'unica vettura di questa classe ad offrire una tecnologia di questo genere. La nuova V40 è inoltre in grado di evitare anche gli impatti con altre vetture sino ad una velocità di 50 km/h, contro i 35 km/h del City Safety precedente: oltre a questa velocità il sistema è comunque attivo ma non è in grado di assicurare l'arresto completo della vettura. 

Esclusiva Volvo: l'airbag pedone

Se l'impatto con un pedone non può essere evitato entra in gioco un'altra funzione esclusiva della vettura: il Pedestrian Airbag, che attraverso i sensori sul paraurti rilevano l'impatto con i pedoni attivando un airbag che copre i montanti e parte del parabrezza. Allo stesso tempo anche il cofano si alza assicurando una sorta di effetto materasso, utilissimo per attutire il colpo ed assicurare valori di decelerazione per la persona colpita nettamente inferiori.
 
Tutte le tecnologie di Volvo V40

Guarda attentamente la strada. E avvisa

Ovviamente è parte della dotazione di serie anche una scocca a deformazione programmata, che utilizza diversi tipi di acciai in base alle necessità di deformazione, ma anche una ampia dotazione di airbag: novità l'airbag per le ginocchia installato nel cruscotto appena sopra ai pedali.
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I sensori di parcheggio monitorano l'area circostante per 30 metri. Aiutano ad uscire in sicurezza da parcheggi con scarsa visibilità

 

Per rimanere nell'ambito delle tecnologie di aiuto alla guida si fanno notare il Park Assist Pilot ed il Cross Traffic Alert. Il primo rileva automaticamente la presenza di uno spazio parallelo compatibile con le dimensioni della vettura, basta che misuri 1,2 volte la lunghezza dell'auto, e prende il controllo della vettura per quanto concerne lo sterzo.

 

Al guidatore non resta che seguire quanto appare nel display, regolando la velocità di retromarcia ed avanzamento. Il secondo si basa invece sui sensori radar di parcheggio segnalando traffico in avvicinamento su ciascun lato in un range di 30 metri. Un elemento, quest'ultimo, molto utile quando si esce da un percheggio cieco.

Mantiene la carreggiata

Completano il pacchetto di aiuti alla guida il road-side information, che legge i cartelli stradali avvisando del superamento del limite di velocità, ma anche il lane keeping aid che aiuta a rimanere nella corsia di marcia applicando una coppia di sterzata al piantone dello sterzo quando la vettura si avvicina alla linea di demarcazione della corsia. Il blind-spot information di nuova generazione, infine, avvisa della presenza di vetture sull'angolo cieco come il precedente ma segnala anche quando un veicoli si avvicina alla V40 con velocità nettamente superiori.
 
Per sfruttare al meglio il fascio luminoso dei fari Volvo ha previsto anche l'active high-beam control, che attiva automaticamente i fari abbaglianti nel caso in cui essi non diano fastidio a vetture che sopraggiungono. Nel caso si verifichi quest'ultima condizione il sistema passa alla posizione anabbagliante per poi tornare alla massima potenza una volta che la strada torna ad essere libera. 
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Lo specchio retrovisore senza cornice è una delle peculiarità della nuova Volvo V40

Cruise control attivo

V40 è tra le poche C Premium a poter essere equipaggiata del cruise control attivo: il sistema permette di mantenere la distanza fino al completo arresto e ripartenza della vettura in caso di coda. Un accessorio che può tornare utile anche nella guida in città. 
 
La gamma: ampia scelta di allestimenti
Quattro, come al solito, gli allestimenti disponibili (standard, Kinetic, Momentum e Summum) ai quali si aggiunge l'allestimento sportivo R-Design e, solo in fase di lancio, una speciale Nova Edition che si rifà all'esperienza delle versioni Polar. A differenza di quest'ultima, però, la Nova viene proposta all'inizio della commercializzazione con un pacchetto di accessori che contiene l’Airbag esterno a protezione del pedone, il City Safety (dispositivo di attivazione della frenata automatica fino a 50 Km/h), il climatizzatore automatico ETC e l’impianto audio Performance con lettore CD e funzione lettura mp3.
 
L’allestimento include inoltre il sistema Volvo Sensus con schermo a colori LCD da 5 pollici, il cruise contro, i cerchi in acciaio da 15 pollici in abbinamento alla motorizzazione D2 e da 16 pollici sulle altre motorizzazioni. Rispetto alla Nova Edition, la proposta PLUS (+850 euro) aggiunge i cerchi in lega da 16 pollici Matres con pneumatici 205/55, i tappetini in tessuto e il rivestimento in pelle per il volante.

L'allestimento Nova offre l’Airbag esterno a protezione del pedone, il City Safety, il climatizzatore automatico ETC, l’impianto audio Performance con lettore CD e funzione lettura mp3 ed il sistema Volvo Sensus con schermo a colori LCD da 5 pollici. Di serie anche il cruise control, i cerchi in acciaio da 15 pollici in abbinamento alla motorizzazione D2 e da 16 pollici sulle altre motorizzazioni

I motori a benzina

La gamma motori trova la punta di diamante nel T5 Turbo, cinque cilindri, da 2.5 litri e 254 CV (400 Nm di coppia massima): con questo motore V40 passa da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi assicurando un consumo di carburante pari a 7,9 litri/100 km. L'unità T5 è disponibile anche in una meno potente versione da 213 CV (300 Nm). 
 
Scendendo di potenza si incontrano il T4 da 180 CV (270 Nm, consumo 5,5l/100 km 129 g/km) ed il T3 da 150 CV (5,4 l/100 km, 125 g/km), che costituisce il motore d'accesso alla gamma benzina. La versione T5 viene fornita con cambio automatico a sei velocità, mentre l'unità T4 può essere abbinata alla trasmissione automatica Powershift a sei velocità o al cambio manuale a sei rapporti. L'unità T3, invece, è disponibile soltanto con il cambio manuale.

I motori a gasolio

Per quanto concerne i diesel il D4 2.0, cinque cilindri, è stata ottimizzata con l'introduzione di iniettori piezoelettrici che hanno consentito di portare la potenza massima a quota 177 CV di potenza (400 Nm) assicurando accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi se abbinato al cambio automatico (8,6 secondi con il cambio manuale). I consumi e le emissioni di CO2 sono pari a 4,3 l/100 km (114 g/km) con il cambio manuale e a 5,2 l/100 km (136 g/km) con quello automatico (Ciclo Combinato UE).
 
E' inoltre disponibile il propulsore D3 con cilindrata di 2.0 litri (4,3l/100km, 114 g/km), in grado di erogare 150 CV e 350 Nm di coppia. Entrambi i due litri turbodiesel sono disponibili con trasmissione automatica a sei velocità oppure con cambio manuale a sei rapporti.
 
Il meno potente dei motori turbodiesel, ma probabilmente il più gettonato in termini di vendite, è il D2 1.6 da 115 CV e 270 Nm di coppia massima. Si tratta di un motore molto pulito in quanto in grado di assicurare consumi di 3,6 l/100 km ed emissioni di 94 g/km di CO2. Il D2 è abbinato al cambio manuale a sei rapporti e alla funzione start/stop ma è possibile scegliere, in via opzionale, il Powershift a sei velocità.
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Gli interni della V40 sono di qualità per senza eccedere in termini di rigore

Dal vivo: com'è fuori

L'ingresso di Volvo nel segmento delle C Premium con due porte in più gioca sulle forme che hanno saputo creare un nuovo "movimento" attorno al brand con la gamma 60. Linee pulite, di buon gusto, senza troppi eccessi caratterizzano in particolar modo il volume posteriore che offre diversi punti di vista in base a come lo si guarda: per qualcuno è chiaramente ispirato ad una coupé per altri è più vicina alla station wagon V60. Per noi mette assieme i pregi dell'una e dell'altra anche se la V, tipicamente utilizzata per le station wagon, è chiaramente utilizzata per motivazioni di marketing più che di effettiva capienza.

Dal vivo: com'è dentro

La V40, insomma, è una V un po' diversa dal solito anche se gli oltre 330 litri di vano bagagli disponibili sono tutt'altro che poca cosa in questo segmento. Ben sfruttato e ben sfruttabile, soprattutto grazie ad un'apertura ampia e ben celata dal portellone filante, il vano della 40 offre due livelli di carico ed elementi pratici come la presa 12V (optional) o la retina che prende posto sotto al piano che separa il vano dall'abitacolo.
 
A bordo l'ambiente è tipicamente Volvo, con un occhio di riguardo ai materiali, al design ed agli assemblaggi. A dispetto delle tedesche, però, l'atmosfera è decisamente più allegra, meno rigorosa e dopo pochi istanti si apprezzano elementi già conosciuti in Casa Volvo come la plancia sospesa (che cela alla vista un vano portaoggetti sotto al cruscotto a fianco della pedaliera) ed altri che rappresentano una novità assoluta: parliamo dello sfizioso pomello del cambio retroilluminato (opzionale) o dello specchietto retrovisore senza cornice, che offre un senso di grande 
ricercatezza.
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Il quadro strumenti digitale è personalizzabile nella grafica sulla base di tre temi prestabiliti

Quadro strumenti digitale: cambia colore 

La stessa ricercatezza la si ritrova anche nell'innovativo quadro strumenti digitale, disponibile negli allestimenti superiori: personalizzabile attraverso specifici temi, il display offre all'interno di tre quadranti numerose informazioni legate allo stile di guida a cui il tema appartiene. In Eco, ad esempio, sono privilegiati i dati di consumo istantaneo ed i suggerimenti per una guida pulita, mentre in Sport le indicazioni parlano di giri motore e velocità su sfondo rosso.

Sensus: potrebbe essere più razionale

Niente male nemmeno il software che gestisce la parte centrale del Sensus, ora perfettamente integrato con gli Smartphone: noi abbiamo collegato un device Android 4 ed un Symbian via bluetooth ottenendo in entrambi i casi una perfetta integrazione del telefono col sistema. Quello che ancora manca al Sensus è una razionalizzazione dei comandi: sulla plancia sospesa sono presenti ancora troppi tasti che potrebbero essere razionalizzati proponendo soluzioni allineate a quelle di BMW o Audi, che rispettivamente propongono iDrive ed MMI.

Lo spazio a bordo non manca

Molto comoda la posizione di guida, regolabile attraverso i registri sul sedile e sul volante (anche in profondità) così come abbiamo trovato in linea con le rivali lo spazio posteriore: le porzioni di sedile, disegnate come lei anteriori, sono discretamente comode fino al metro e ottanta e propongono soluzioni interessanti come il piccolo vano svuota-tasca sul lato esterno. Ai più alti, invece, il tetto spiovente renderà la vita di bordo un po' meno agevole.

Il D2 è il motore su cui Volvo scommette di più in termini di vendite: consuma poco ed offre un livello prestazionale che non accontenta di certo i più sportivi ma permette di affrontare con tranquillità ogni tipo di percorso mantenendo una certa riserva di sicurezza in caso di sorpasso

D2: non vola ma consuma poco

Il primo propulsore che abbiamo provato è il D2 da 1.6 litri. Si tratta del motore su cui Volvo scommette di più in termini di vendite in quanto in grado di consumare poco ed offrire un livello prestazionale che non accontenta di certo i più sportivi ma permette di affrontare con tranquillità ogni tipo di percorso mantenendo una certa riserva di sicurezza in caso di sorpasso. 
 
Il millesei scandinavo non è rapidissimo nel salire di giri sotto ai 1.700 giri ma superata questa soglia, fino ai 3.500 la progressione si fa interessante. La necessità, soprattutto se si guida in collina, è però quella di tenere un occhio in più al cambio a sei rapporti manuale (meglio se automatico Powershift), piacevole da azionare e quindi da tenere nel rapporto più idoneo a far lavorare il motore nel range di giri ideale. 
 
Molto contenuta la rombosità del propulsore ed, in generale, il rumore all'interno dell'abitacolo così come sono molto contenuti i consumi: al termine della nostra prova abbiamo registrato una media di 4,7 l/100 km contro i 3,6 dichiarati dalla Casa. Considerando che in alcuni tratti non ci siamo risparmiati il valore è ottimo.
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I crash test hanno dimostrato che la V40 è un riferimento nella categoria per la sicurezza attiva e passiva 

D4: elevate prestazioni

Più incline a far lavorare in chiave sportiva il D4. Ultima evoluzione dello storico cinque cilindri turbodiesel scandinavo, conferma di essere più in forma nella versione da due litri che in quelle più grandi da 2.4 litri, verso le quali ora paga davvero poco in termini di cavalli. 
 
L'introduzione dei nuovi iniettori e degli accorgimenti tecnici che ne hanno spinto la potenza da 163 a 177 CV non ha reso più appuntita l'erogazione che rimane comunque piatta e lineare anche ai bassi regimi. Il suono del motore è quello tipico di questo frazionamento ma come per il D2 la buona insonorizzazione dell'abitacolo riesce a mitigarne le frequenze più fastidiose rendendo anche in questo caso la vita a bordo più piacevole. I consumi si attestano ad una media di 7,2 litri/100 km.

Telaio bilanciato, sospensioni un po' rigide

Del telaio della V40 si apprezza la precisione nel disegnare le curve, la sincerità nell'inserire l'avantreno con un piccolo accenno di sottosterzo ed il rigore del retrotreno, che non ha mai dato segni di cedimento, nemmeno se volutamente "strapazzato". Le sospensioni sono leggermente più rigide di quanto ci si potrebbe attendere ma il target è piuttosto giovane e la cosa potrebbe anche essere considerata un plus: per gli smanettoni è disponibile anche l'assetto sportivo -10 mm...

Sicurezza attiva: fa stare tranquilli

Eccezionale l'elettronica di bordo a supporto della guida, in particolar modo per quanto riguarda il cruise control attivo (davvero efficace e rapido nel rilanciare la vettura quando si libera il campo) ma efficace anche in città grazie alla funzione che permette, alle auto con cambio automatico Geartronic, di fermarsi e ripartire seguendo il traffico, in autonomia, mantenendo attive le impostazioni di velocità massima prefissata.
 
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I sensori non monitorano solo l'angolo cieco ma rilevano anche l'avvicinarsi con velocità "di pericolo" di altri veicoli
Molto interessante anche il sistema che monitora gli angoli ciechi: non parliamo tanto della classica funzione che attiva il led quando una vettura occupa l'angolo cieco, ma anche di quella che rileva l'avvicinamento di un'auto più veloce segnanandolo con prontezza. Nelle autostrade italiane prive di tutor questo sistema può dare ancora una bella mano.
 
Molto interessante, infine, il quadro strumenti completamente digitale: l'attenzione di Volvo verso l'elettronica è cresciuta nelle ultime stagioni e per qualcuno la "trovata" di cambiare tema grafico alla strumentazione può sembrare anche inutile. In realtà è nata nel pieno rispetto della strategia "disegnata attorno a te" sulla quale i vertici Volvo hanno puntato molto con risultati evidenti sulla vita di bordo.

In conclusione

Personale senza eccessi la nuova Volvo V40 si presenta come una valida alternativa alle "solite" tedesche, senza nulla da invidiare in alcun campo: si guida bene, la tecnologia di bordo è (per il momento) uno step sopra a quella degli altri ed il prezzo di listino non è eccessivo. Per avere una versione con qualche accessorio in più la cifra da sborsare è tra i 25 ed i 27.000 euro ma se l'auto vi piace la fase di lancio è il momento giusto per acquistarla: il pacchetto Nova Plus, infatti, ha praticamente tutto quello che serve per far esprimere al meglio il potenziale della V40.

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