F1, "Sfortunatamente non è finita nel modo giusto": Mekies sull'incidente di Hadjar con la RB22 a Barcellona

F1, "Sfortunatamente non è finita nel modo giusto": Mekies sull'incidente di Hadjar con la RB22 a Barcellona
Pubblicità
La Red Bull RB22 ha debuttato a Barcellona, Laurent Mekies commenta l’incidente di Isack Hadjar nel pomeriggio dei test: "Sfortunatamente non è finita nel modo giusto, ma l’importante è che sia okay". La squadra valuta i danni e prepara l’ultima giornata di shakedown
27 gennaio 2026

La seconda giornata di test a porte chiuse a Barcellona ha visto Red Bull continuare il lavoro iniziato ieri con la RB22, la monoposto del nuovo regolamento tecnico equipaggiata con la power unit progettata internamente dalla squadra di Milton Keynes con Ford. Al mattino in pista è sceso Max Verstappen, mentre nel pomeriggio il volante è passato a Isack Hadjar. La sessione si è però conclusa in anticipo per il francese, protagonista di un lungo all’ultima curva che ha richiesto l’intervento del carro attrezzi per recuperare la vettura.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Il team principal Laurent Mekies ha tracciato un primo bilancio: “Sapevamo che sarebbe stato un momento speciale, il debutto con la nostra power unit è arrivato dopo mesi incredibilmente intensi, ma lunedì mattina eravamo pronti a scendere in pista. Voglio ringraziare tutti a Milton Keynes: chassis e power unit hanno fatto un lavoro straordinario”.

Sul programma dei test, Mekies ha spiegato: “Abbiamo fatto molti giri ieri con Isack, giornata positiva per imparare la macchina e la power unit. Oggi il meteo è stato più complicato: Max ha girato al mattino con una sola sessione su asciutto prima della pioggia, mentre Isack ha corso nel pomeriggio sul bagnato. Sfortunatamente, non è finita nel modo giusto, ma l’importante è che il pilota stia bene e il team cercherà di riparare la vettura per continuare il lavoro”.

Max Verstappen in pista a Barcellona con la RB22
Max Verstappen in pista a Barcellona con la RB22

Il team principal ha sottolineato anche il valore di questi primi chilometri: “È molto presto, nulla è perfetto, ma poter girare e iniziare a raccogliere dati è una grande soddisfazione. Max e Isack stanno dando ottimi feedback agli ingegneri e l’energia nel team è eccellente”. Per quanto riguarda i prossimi giorni, Mekies ha chiarito: “La lista di cose da fare a Barcellona è troppo lunga per pochi giorni di test. La priorità ora è valutare i danni alla vettura e capire come sfruttare al meglio l’ultima giornata disponibile. Dobbiamo essere flessibili e adattare il programma in base alle difficoltà e alle opportunità che emergono”.

Pubblicità