F1 2026. Il Day 2 di Barcellona si chiude con la Red Bull di Hadjar nelle barriere, ma com'è andata la Ferrari nei test?

F1 2026. Il Day 2 di Barcellona si chiude con la Red Bull di Hadjar nelle barriere, ma com'è andata la Ferrari nei test?
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Red Bull finita nelle barriere, ma cosa ha fatto la Ferrari nel Day 2 di Barcellona? Ecco come Leclerc e Hamilton lavorato con la SF-26
27 gennaio 2026

Si è conclusa anche la seconda giornata di test di Formula 1 a Barcellona. L’attività in pista è stata più ridotta rispetto a ieri a causa della pioggia nel pomeriggio, che non ha comunque impedito a Red Bull e Ferrari di scendere in pista. Max Verstappen e Isack Hadjar – finito nelle barriere – si sono alternati a bordo della RB22, mentre Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno provato la SF-26 al Montmelò, dopo lo shakedown di venerdì scorso a Fiorano.

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La shakedown week prosegue con il secondo giorno di attività. Era prevista anche la McLaren in azione, ma la squadra di Woking ha preferito rinviare il debutto della MCL40 per assemblare la vettura con maggiore calma. A scendere in pista continuando il lavoro iniziato ieri è stata quindi la Red Bull, con Max Verstappen protagonista in mattinata. L’olandese ha perso aderenza in curva 5, provocando una bandiera rossa, ma senza conseguenze. Nel pomeriggio, Isack Hadjar è sceso in pista per prendere confidenza con le condizioni di pioggia; a circa 30 minuti dalla fine della giornata, secondo quanto riportato da The Race, il franco-algerino ha perso il controllo della vettura all’ultima curva. Non è noto, essendo test blindati anche per la stampa, se l’errore sia stato causato da un problema tecnico o da un errore del pilota. Quello che è certo è che la RB22 è finita in ghiaia e poi nelle barriere, venendo recuperata da un carro attrezzi. I danni sembrano concentrarsi principalmente al posteriore, e non è detto che la Red Bull disponga di pezzi di ricambio sufficienti per completare regolarmente i test, considerando che gli rimane ancora solo una giornata fino a venerdì.

L’altro team in azione è stata la Ferrari, che ha scelto il secondo dei cinque giorni di shakedown a disposizione. La SF-26, guidata da Charles Leclerc, è stata la prima a scendere in pista questa mattina. Il monegasco ha effettuato un primo giro di installazione per poi rientrare ai box per controlli di routine. Successivamente è tornato in pista completando 19 giri con gomme medie C2, prima di un nuovo pit stop obbligato dall’arrivo della pioggia, caduta copiosa per circa un’ora sul tracciato di Montmelò. La Scuderia ha approfittato dell’occasione per testare la monoposto in condizioni di bagnato: Leclerc ha completato 15 giri con gomme Full Wet e 20 con le intermedie, per un totale di 64 tornate al termine del suo programma.

“È stato bello tornare al volante e iniziare a prendere confidenza con un pacchetto completamente nuovo. Oggi, più che sulla prestazione, il lavoro è stato focalizzato sul collaudo di tutti i sistemi della monoposto e sul comprenderne a fondo il funzionamento, anche in condizioni meteo instabili. Abbiamo portato a termine il programma senza intoppi e la macchina ha risposto come ci aspettavamo: è un segnale positivo e una base solida dalla quale partire per crescere”, ha commentato Leclerc.

Charles Leclerc in pista con la SF-26 a Barcellona
Charles Leclerc in pista con la SF-26 a Barcellona

Nel pomeriggio, poco dopo le 14, è stato il turno di Lewis Hamilton, che fin dall’inizio ha lasciato il box con gomme Full Wet, passando rapidamente alle intermedie. Con questa mescola, il sette volte campione del mondo ha percorso 19 giri prima di rientrare ai box a causa di un secondo acquazzone. Al migliorare delle condizioni, Hamilton è tornato in pista con le Full Wet per altri 28 giri, terminando la giornata con le intermedie e completando in totale 57 tornate.

La Ferrari chiude così il suo primo giorno in pista percorrendo complessivamente 121 giri, circa 560 km, senza problemi di affidabilità. “È stata una prima giornata intensa ma produttiva, soprattutto per le condizioni meteo variabili. Siamo riusciti a percorrere molti chilometri con la vettura e a raccogliere dati utili, particolarmente importanti dopo un cambiamento regolamentare così significativo. Non ci sono stati problemi rilevanti e questo ci dà una base solida su cui continuare a imparare e costruire nei prossimi giorni”, ha commentato Hamilton.

 

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