F1 2026. Williams supera i crash test, ma Aston Martin quando sarà in pista a Barcellona?

F1 2026. Williams supera i crash test, ma Aston Martin quando sarà in pista a Barcellona?
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Williams ha finalmente superato i crash test e sarà pronta per i prossimi test in Bahrain, ma Aston Martin resta in bilico: quando riuscirà a scendere in pista a Barcellona? Tutti i dettagli sullo stato delle squadre alla Shakedown week
27 gennaio 2026

Prosegue il programma di shakedown collettivi a Barcellona, nonostante l’arrivo della pioggia. In pista sono scese soltanto Red Bull e Ferrari, mentre McLaren è ancora in attesa. Sicuramente non vedremo la Williams al Montmelò, che debutterà direttamente in Bahrain a causa di problemi di omologazione FIA risolti solo recentemente con il superamento dei crash test. Situazione ancora critica, invece, in casa Aston Martin.

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La nuova era tecnica della Formula 1 ha finalmente debuttato con i test collettivi a Barcellona. Cinque giorni di prove, di cui solo tre effettivi, per valutare l’affidabilità delle nuove power unit. Tuttavia, le squadre adottano approcci diversi per quanto riguarda l’aerodinamica: McLaren ha preferito sviluppare fino all’ultimo la MCL40 per arrivare a Barcellona con la versione più matura possibile, mentre Ferrari ha optato a Fiorano per una versione A più acerba, per capire prima il funzionamento del nuovo regolamento tecnico e poi lavorare in Bahrain con la versione B. Approcci differenti in base alle esigenze, ma difficilmente avremmo immaginato qualche mese fa un ritardo così significativo da parte di Williams.

La squadra di Grove non sarà in pista a Barcellona a causa dei ritardi nell’omologazione della vettura da parte della FIA, che non ha superato i crash test per ben tre volte. L’obiettivo è recuperare il tempo perso durante le ultime due settimane di test in Bahrain, prima del debutto in gara in Australia. Un intoppo pesante per Williams, che aveva investito tutte le sue risorse sul nuovo regolamento tecnico fin dall’inizio del 2025. Lo scorso anno la monoposto montava lo stesso telaio del 2024, mentre già a gennaio ha lasciato la galleria del vento per lavorare sulla FW47. Senza l’ok della FIA sul telaio, però, il programma si è fermato, costringendo la squadra a saltare la Shakedown week.

Ora la situazione sembra sbloccata: secondo AutoRacer, il crash test è stato finalmente superato, anche se la Williams ha dovuto ricorrere a un compromesso importante. Per rispettare i parametri, il telaio è stato irrobustito, causando un sovrappeso stimato tra 20 e 30 kg rispetto al peso minimo di 768 kg. Un deficit significativo in un progetto su cui James Vowles ha puntato tutto, e in cui Carlos Sainz e Alexander Albon riponevano grandi aspettative.

Non va meglio ad Aston Martin. Lawrence Stroll ha investito ingenti risorse nella squadra di Silverstone, ampliando la sede e ingaggiando Adrian Newey con un contratto a sei zeri. Tuttavia, i primi risultati tardano ad arrivare: l’AMR26, progettata dal designer più vincente della storia della Formula 1, si basa su concetti estremi che hanno complicato l’assemblaggio. Come per Williams, i problemi principali riguardano peso e integrazione della power unit Honda nel telaio. L’obiettivo di Aston Martin è scendere in pista almeno negli ultimi due giorni di test a Barcellona, giovedì e venerdì, ma resta da vedere se ci riusciranno.

 

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