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Il Gran Premio d’Olanda 2025 ha offerto emozioni contrastanti per la Mercedes: George Russell ha chiuso quarto, mentre Andrea Kimi Antonelli ha terminato sedicesimo, penalizzato di 15 secondi per il contatto con Charles Leclerc e per eccesso di velocità in pit-lane. Toto Wolff, team principal della scuderia, ha analizzato la crescita del giovane talento e l’andamento del weekend.
“Kimi ha avuto un weekend altalenante: l’errore in FP1 lo ha penalizzato per tutto il resto del weekend, e oggi è stato coinvolto nell’incidente con Charles. Ma vogliamo che tenti le manovre, è fondamentale per la sua crescita”, ha dichiarato Wolff. Il team principal ha ricordato che la stagione di Antonelli è stata pensata come un anno di apprendimento: “Ci saranno momenti in cui ci strapperemo i capelli e altri di grande brillantezza. Questo weekend li riassume entrambi”. Sulla penalità inflitta al giovane bolognese, Wolff si mostra sereno: “Dal mio punto di vista la penalità era chiara. Ad ogni modo, considerando che una delle nostre auto ha eliminato Charles dalla gara, qualunque decisione prenderanno i commissari, la affronteremo”. Il riferimento è al sorpasso all'esterno in curva 10 di Leclerc ai danni di Russell.
Il team principal austriaco ha poi parlato della mentalità di Antonelli: “Gli appassionati italiani vogliono un pilota che combatta, che spinga la macchina al limite e talvolta oltre. Questo è esattamente quello che è successo oggi. Dal punto di vista del team, non vogliamo certo eliminare una Ferrari, e sono sicuro che nemmeno Kimi lo voglia. Ma questo è il racing duro e a volte sfortunato. Mi dispiace per Charles e per la Ferrari, ma vogliamo che Kimi provi sempre le manovre”. Wolff ha poi commentato il parallelo con la McLaren, vittima di problemi meccanici simili a quelli che in passato hanno influenzato la lotta per il titolo nel 2016 tra Hamilton e Rosberg: “Lewis in Malesia perse 25 punti per un guasto, era in testa. Ora rimangono nove gare, 225 punti da conquistare: certamente un colpo, ma non impossibile”.
Sul peso della pressione e sull’esperienza di Antonelli, Wolff ha sottolineato: “Non dobbiamo dimenticare che abbiamo messo un ragazzo di 19 anni in macchina, con appena due anni e mezzo di esperienza in monoposto. È ancora un ragazzo e ha talento e velocità pura. Non vede come una catastrofe il fatto di aver danneggiato la macchina: positivi e negativi, ma eravamo consapevoli mettendo un rookie di 19 anni in macchina”. Riguardo alla curva di apprendimento di Kimi: “Vorremmo che l’apprendimento fosse più lineare, ma è parte del processo. Va affrontato con pazienza: alla fine c’è l’oro. E lo prendiamo con una certa leggerezza perché non stiamo lottando per il mondiale, ma per P2 e P3, e dobbiamo dare il massimo per noi stessi”.
Sulla performance pura della squadra, Wolff non nasconde qualche critica: “Un P4 e un P6 prima della penalità non sono soddisfacenti. Tra Max, Ferrari e noi, la situazione è equilibrata. E vedere la McLaren sull’hard contro tutti noi sul soft nuovo è umiliante per tutti”. Infine, Wolff ha parlato del carattere di Kimi e del clima all’interno del team: “Come persona, Kimi è sempre lo stesso: solido e positivo. In macchina è un feroce competitor, dal karting a oggi. È piacevole averlo nel team: riconosce le proprie lacune e contribuisce a un buon ambiente, così come George. Serve solo una macchina un po’ meno difficile da guidare, dove non serva spingere sempre al limite e commettere errori. Migliorerà e ne farà di meno”.