F1. "È la peggiore stagione della mia vita": la confessione amara di Ocon prima della pausa estiva in Ungheria

F1. "È la peggiore stagione della mia vita": la confessione amara di Ocon prima della pausa estiva in Ungheria
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Guasti continui, dati incomprensibili e una F1 gestita dai computer: Esteban Ocon traccia il bilancio amaro del suo avvio di 2026 prima della sosta estiva a Budapest. E del mercato piloti dice...
23 luglio 2026

La Formula 1 si appresta a spegnere i motori per la pausa estiva, ma per Esteban Ocon il Gran Premio d'Ungheria ha tutto il sapore di un'ultima trincea prima di poter tirare il fiato. L’Hungaroring chiude la prima metà di un campionato 2026 che per il pilota francese della Haas si è trasformato in un labirinto di imprevisti tecnici, incomprensioni sui dati e una frustrazione montante, difficile da addolcire persino con il ricordo della sua prima vittoria conquistata proprio su questa pista nel 2021.

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I fantasmi del weekend di Spa-Francorchamps sono ancora ben vivi nel box del team statunitense. Non si è trattato solo dell’ormai inevitabile resa dei conti interna dopo il contatto al via con il compagno di squadra Oliver Bearman – "Non è certo quello che vogliamo che accada, ci siamo parlati subito con Ayao Komatsu ed è stato un confronto molto diretto", ha ammesso Esteban –, ma di un vero e proprio enigma prestazionale che ha lasciato la squadra brancolante nel buio. Un improvviso e inspiegabile calo di carico aerodinamico e un bilanciamento completamente sballato tra anteriore e posteriore hanno azzerato il fine settimana belga.

La ricetta per Budapest? Ricominciare da capo, smontando e sostituendo quasi ogni singola componente della monoposto. "Cammineremo con tantissimi pezzi diversi: non sarà lo stesso motore, non sarà lo stesso fondo e avremo un’ala posteriore differente", ha spiegato Ocon, senza nascondere un velo di perplessità sulla reale comprensione dei problemi. "A Spa avevamo sostituito il motore al sabato per guadagnare in rettilineo e, di colpo, ci siamo ritrovati senza carico al posteriore. La cosa strana è che i pezzi vengono smontati e rimontati e la macchina risponde in modo incostante. Ci sono anomalie che ancora non capiamo del tutto, risposte che nemmeno gli ingegneri sanno darmi a caldo. Vediamo come andrà nelle FP1: a Silverstone la vettura funzionava bene, non ci sono motivi per cui questi problemi debbano persistere".

Il calvario tecnico di Esteban s'inserisce nel più ampio scenario del nuovo regolamento 2026, che ha cambiato radicalmente la vita dei piloti all'interno dell'abitacolo. Tra monoposto molto più scivolose per via del minor carico aerodinamico e una gestione dell'ibrido totalmente automatizzata che toglie sensibilità a chi guida, la rabbia agonistica finisce spesso per scontrarsi con la rigidità dei software. "Probabilmente è la prima metà di stagione più difficile della mia carriera per via dell'inconsistenza della macchina. Oggi l'erogazione della potenza è gestita dai computer e non puoi fare nulla col tuo stile di guida. Se fai un piccolo errore o devi alzare il piede, la batteria si stacca e perdi tre o quattro decimi nel rettilineo successivo. Per non parlare dei bandiera blu: se devi far passare una macchina e alzi il piede nel punto sbagliato del rettilineo, scarichi la batteria e perdi due secondi nel giro dopo".

Un quadro complesso che ridimensiona l'impatto del talento puro a favore della gestione elettronica: "È ancora la vettura più veloce del pianeta ed è pur sempre Formula 1, ma è decisamente meno divertente di prima. Un tempo ci concentravamo sull'assetto e sulle altezze da terra, oggi gran parte del lavoro consiste nel simulare scenari d'erogazione della potenza per evitare che il sistema vada in tilt".

Sullo sfondo resta un futuro ancora tutto da scrivere. Se la sosta estiva servirà al francese per "resettare" la mente dopo mesi complessi, le trattative per il mercato piloti del prossimo anno sono pronte ad entrare nel vivo proprio durante le tre settimane di stop. "I primi colloqui avverranno con questo team", ha confermato Ocon sul fronte rinnovo. "Sono stato convinto due anni fa da Ayao a venire qui e c'è grande rispetto. Ma la pausa sarà molto impegnativa: ci sono sempre diverse opzioni sul tavolo". Per ora, però, c'è un solo obiettivo prima delle vacanze: ritrovare la rotta in Ungheria e spegnere una scia di problemi che sta rendendo la vita fin troppo amara.

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