F1. "Ci davano per spacciati, poi la magia!" Hamilton infiamma Silverstone: la confessione sul motore Ferrari che spiazza tutti

F1. "Ci davano per spacciati, poi la magia!" Hamilton infiamma Silverstone: la confessione sul motore Ferrari che spiazza tutti
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Lewis Hamilton conquista una clamorosa pole position nella Sprint a Silverstone e confessa il retroscena sui dati della vigilia: "Ieri mi spaventavano parlando di sei decimi persi sui rettilinei, poi la Ferrari ha fatto la magia"
3 luglio 2026

Sentire le parole di Lewis Hamilton alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna 2026 di Formula 1, e sentire quelle pronunciate al termine della qualifica Sprint sembra due persone diverse. Due team diversi e due macchine diverse. Dalla profonda desolazione di sapere di non poter lottare per le posizioni che contano, all’emozione di festeggiare una pole position completamente inaspettata. Perché questa nuova era tecnica ha reso Silverstone una delle piste più complicate del calendario, ma la strategia di ricarica dell’energia messa a punto dalla Ferrari è stata imbattibile.

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Il boato delle tribune di Silverstone ha anticipato persino lo schermo dei tempi, restituendo al re di casa un'estasi che alla vigilia sembrava pura utopia. Lewis è un pilota che si nutre dell'anima della sua gente, e la SF-26 gli ha regalato una delle gioie più incredibili da quando veste di rosso. "Sono così felice, onestamente felice", ha confessato a caldo, ancora incredulo per una progressione tecnica che ha ribaltato i valori emersi solo sette giorni fa in Austria. Fino a ieri, a Maranello aleggiava lo spettro dei limiti di gestione della nuova power unit, che patisce i lunghi rettilinei quando la parte ibrida va in debito di energia, ma il lavoro degli ingegneri ha compiuto una magia nel momento più importante.

I fantasmi della vigilia, legati al temuto engine drop-off generato dai vincoli dei regolamenti 2026, si sono sciolti tra le pieghe di Copse e la sequenza di Maggots e Becketts. Hamilton stesso ha ammesso quanto le simulazioni interne avessero dipinto uno scenario ben più cupo: "Se mi aveste ascoltato in conferenza stampa, pensavamo tutti che la pista non sarebbe stata la stessa. Invece questo tracciato resta fenomenale, trasmette ancora sensazioni pazzesche. Il calo di potenza del motore non è stato neanche lontanamente vicino a quanto anticipato. Ieri mi stavano letteralmente spaventando, dicendomi che avremmo perso sei decimi in rettilineo rispetto ai nostri rivali, considerando che nella scorsa gara pagavamo già quattro decimi. Oggi, all'improvviso, eravamo lì. Mi chiedevo se fosse vero, se gli altri si fossero nascosti in vista della qualifica, e invece stavamo lottando alla pari con loro".

Una reazione d'orgoglio e di pura efficienza ingegneristica che passa per lo sforzo immane a Maranello. Rispetto alle rigidità progettuali del recente passato, questa Ferrari sta dimostrando una reattività cruciale nello sviluppo del pacchetto 2026. "Voglio dedicare questo risultato a tutti i ragazzi a casa, non lo dirò mai abbastanza", ha continuato Lewis, sottolineando il cambio di passo del reparto corse. "L'anno scorso eravamo quasi bloccati in un vicolo cieco, impossibilitati a fare grandi mosse. Ora invece stanno trovando soluzioni, aggiungendo elementi alla vettura fine settimana dopo fine settimana. Portiamo piccoli dettagli a ogni singola gara, incrementando costantemente le prestazioni, e oggi la macchina era fantastica. Guidare a Silverstone resta l'esperienza migliore in assoluto".

La sfida per la Sprint di domani e per il prosieguo del weekend resta apertissima, soprattutto sul fronte della gestione del passo gara sulle lunghe distanze, dove la capacità di resistere agli attacchi di power unit rivali dotate di una diversa erogazione della potenza sarà messa a durissima prova. "Dovrò analizzare attentamente i dati dei long run, anche se a dire il vero il feeling con la vettura era ottimo durante le simulazioni. Sarà dura, perché gli altri sono vicinissimi. Ma non credo sia impossibile difendersi. Siamo in una posizione d'eccellenza, anche se sappiamo che nei primi giri i giochi di scie saranno cruciali e non sarà facile tenere dietro un motore Mercedes o un Red Bull. Darò assolutamente tutto me stesso per questo pubblico".

Un pubblico che per Hamilton rappresenta una vera e propria scarica elettrica, capace di azzerare i dubbi tecnici e accendere il talento puro nei momenti di massima pressione. "Ogni anno questa gente ti lascia addosso una carica pazzesca. Ieri sera, dopo essere salito sul palco per i tifosi, sono tornato in stanza e tremavo ancora per la pura adrenalina e l'affetto ricevuto. Al di là di chi supportino nello specifico, vedere una simile folla che sostiene l'intero sport è incredibile. Questo è il più grande gruppo di appassionati sportivi che possiate mai vedere in tutto il mondo".

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