intervista

Achleitner, Porsche: «Unica come la Targa del '65, moderna come la 911 di oggi»

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August Achleitner, Vice President Product Line 911, ci ha spiegato tutti i segreti dell'ultima Targa e del suo sofisticatissimo sistema automatico di apertura del tetto

Achleitner, Porsche: «Unica come la Targa del '65, moderna come la 911 di oggi»

Bari - La nuova Porsche 911 Targa è riuscita a realizzare un capolavoro. Recuperare integralmente lo stile indimenticabile della prima Targa nata nell'ormai lontano 1965 - quella con il mitico roll bar centrale e il lunotto posteriore ricurvo - pur garantendo la sicurezza e il comfort degli utlimi modelli (996 e 997) con tetto in vetro scorrevole. 

 

Per capire come sia stato possibile abbiamo parlato con August Achleitner, Vice President Product Line 911, che ci ha spiegato tutti i segreti dell'ultima Targa e del suo sofisticatissimo sistema automatico di apertura del tetto. 

 

Qual è la storia della Porsche 911 Targa e come ha inizio?
«Le vetture scoperte da sempre caratterizzano i modelli a marchio Porsche. La 911, fin dal lancio diventa un modello di grande successo. Apparve chiaro fin da subito che, come per la precedente 356, avremmo dovuto proporre una versione aperta. Per questioni di omologazione negli Stati Uniti però, era chiaro che avremmo dovuto utilizzare un roll bar e quindi inventarci qualcosa di nuovo. Uno dei tre progetti a cui avevamo lavorato prevedeva un roll bar fisso, che suddivideva la capote in una sezione anteriore e in una posteriore. Il concept era pronto nel 1963 e convinse sia Ferry Porsche che il figlio Ferdinand Alexander. Da un'esigenza tecnica – l'omologazione per gli Stati Uniti – era nato un elemento di design destinato a diventare leggendario».

Porsche 911Targa def
La prima 911 Targa del 1965 fa di necessità virtù, trasformando il roll bar centrale, necessario per avere l'omologazione negli USA, in un elemento di design destinato a diventare leggendario

 

Da dove nasce il nome "Targa"?

«Nel  1965 la prima Porsche 911 Targa debutta al Salone di Francoforte. Il nome di questo modello deriva da una celebre gara italiana – la Targa Florio – dove la Casa di Zuffenhausen ha vinto più di ogni altro costruttore».

 

La prima serie fu un enorme successo, non è vero?

«Assolutamente sì. La commercializzazione iniziò nel 1967 e con la targa Porsche inaugurò un segmento completamente nuovo di vetture sportive che entusiasmò i nostri clienti fin da subito. All'inizio degli anni le Targa erano scelti dal 40% dei clienti della 911.»

 

Perché il sistema di apertura inaugurato dalla Targa viene considerato così rivoluzionario?

«Con il suo tettuccio pieghevole e removibile, unito al lunotto posteriore ricurva in plastica, in un primo momento ripiegabile verso il basso, la 911 Targa era un'auto estremamente eclettica. Brevettato nel 1965 l'ingegnoso meccanismo della capote offriva quattro differenti possibilità di apertura e impediva il rigonfiamento del tettuccio in tela alle velocità autostradali, tipico delle cabrio dell'epoca, senza compromettere al tempo stesso la rigidità torsionale. Per 27 anni abbiamo continuato a sviluppare questo meccanismo di apertura del tetto, da una generazione di 911 all'altra. Oggi la Targa è un modello fondamentale nella gamma 911, che viene scelta da un acquirente su dieci».

Oggi siamo andati oltre. La nuova 911 Targa (991) è riuscita a coniugare lo charme anticonformista della prima serie con il comfort delle versioni con tetto in vetro scorrevole successive

 

Poi però qualcosa è cambiato e la Targa si è allontanata dalle sue origini...
«Sì, nel 1996 Porsche presenta la 911 Targa (993) in una versione completamente rielaborata, che garantiva un comfort più elevato. Il tetto era realizzato attraverso una superficie in vetro continua, con la sezione anteriore scorrevole, che poteva essere abbassata e inserita a scomparsa sotto al lunotto ribaltabile.

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La nuova 911 Targa riprende i concetti stilistici della prima serie, con il roll bar centrale e il lunotto ricurvo, ma rispetto al passato garantisce molto più comfort e sicurezza

 

E oggi? Perché la nuova 911 Targa ha operato un vero e proprio ritorno alle origini?

«Perché oggi siamo andati oltre. La nuova 911 Targa (991) è riuscita a coniugare lo charme anticonformista della prima serie con il confort delle versioni con tetto in vetro scorrevole successive. Il merito è del sofisticatissimo meccanismo di apertura del tetto, un vero trait d'union tra il primo modello e la tecnologia attuale. In 20 secondi si può trasformare la propria auto premendo semplicemente un tasto. Non è più necessario scendere dalla macchina e girarle intorno per effettuare operazioni complicate. Tre sono gli elementi che caratterizzano il sistema di apertura della nuova Targa. Innanzitutto la sofisticata cinematica, il tetto in struttura leggera e il lunotto mobile».

 

Perché un cliente dovrebbe scegliere la Targa al posto di una Cabriolet?

«Perché è una sportiva che garantisce il divertimento di una cabrio, ma anche la sicurezza di coupé, con la sua dinamicità e confortevolezza. Tutto questo è ciò che contraddistingue la 911 Targa da più di 50 anni. Questa formula non è per niente invecchiata, è semplicemente maturata. La nuova 911 presenta ancora tutte le caratteristiche del modello originale, come il largo roll bar centrale, il tetto apribile e il lunotto avvolgente posteriore privo di montanti. Sul nuovo modello ritroviamo anche le branchie laterali o i loghi Targa sul roll bar».

 

Porsche 911 Targa: ecco come si apre il tetto

 

Il lunotto posteriore ricurvo, oltre che una vera icona di design oggi è diventato un concentrato di tecnologia. Perché?

«Abbiamo utilizzato un vetro di sicurezza stratificato molto leggero. È costituito da due strati di vetro parzialmente temprati a parete sottile e da una lamina interposta. Nel rispetto della tradizione, il tergilunotto è disponibile come optional. Insieme al padiglione con rivestimento insonorizzante ed alla capote in tessuto a tra strati, il lunotto assicura un livello incredibilmente basso di rumorosità. Anche con il tetto aperto in ogni caso la nuova Targa sviluppa fruscii veramente ridotti, eliminati grazie al deflettore integrato».

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La nuova 911 Targa viene offerta soltanto nelle versioni a quattro ruote motrici 4 e 4S

 

Il tetto può essere azionato anche in movimento?

«No, il sistema di apertura del tetto è attivabile solo a vettura ferma, e durante l'operazione di apertura chisura il Park Assistant effettua un monitoraggio continuo dello spazio dietro alla vettura con lo scopo di individuare eventuali ostacoli ed evitare danni».

 

Quanto spazio serve al posteriore per permettere al tetto di aprirsi?

«Occorrono circa 25, 30 cm di spazio al posteriore. Se per esempio alle nostre spalle si trova un ostacolo, come una parete, il guidatore vene informato attraverso un segnale di attenzione».

 

Perché la nuova Targa è offerta solo nelle varianti a quattro ruote motrici?

«Perché la trazione integrale gestita dal sofisticato Porsche Traction Mangment (PTM) arricchisce i modelli Targa, garantendo eccellenti doti dinamiche e sportive, ma anche elevatissimi standard di sicurezza».

Dal 1964, anno di avvio della produzione, abbiamo venduto più di 853.000 unità in tutto il mondo, delle quali più di 100.000 riportano la scritta Targa

 

Quali motori e cambi sono disponibili per la nuova Targa?

«I motori della 911 Targa offrono da 350 (Targa 4) a 400 CV, abbinabili a cambio manuale a sette rapporti fornito di serie, o al più raffinato automatico doppia frizione PDK, sempre a sette marce».

 

La rigidità torsionale della 911 Coupé supera i 30.000 Nm/grado, mentre la Cabriolet non va oltre gli 11.000 Nm/grado. La Targa invece?
«Per la Targa siamo riusciti ad ottenere un valore di 13.000 Nm/grado, superiore quindi a quello della Cabriolet. Il merito è del roll bar centrale».

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In primo piano il roll bar con il leggendario logo Targa

 

Quanto è aumentato il peso della Targa rispetto ai modelli Coupé e Cabriolet?

«La Targa è la più pesante delle tre varianti di carrozzeria, con 40 kg in più rispetto alla Cabriolet e 110 kg in più rispetto alla Coupé, prendendo in considerazione la stessa motorizzazione e lo stesso cambio. Il maggior peso è da attribuire in gran parte al lunotto conv etro stratificato di sicurezza e a tutti i meccanismi per l'apertura del tetto, che da soli gravano per 35 kg sulla massa complessiva della macchina. Il rapporto peso/potenza in ogni caso garantisce anche sulla Targa il piacere di guida unico e inconfondibile della 911».

 

Quanto 911 sono state vendute complessivamente? Quante di queste sono modelli Targa?

«Soltanto nel 2013, anni del 50° Anniversario, più di 30.200 clienti hanno girato per la prima volta la chiave di accensione della loro nuova 911. Dal 1964, anno di avvio della produzione, abbiamo venduto più di 853.000 unità in tutto il mondo, delle quali più di 100.000 riportano la scritta Targa».

 

Qual è stato fino ad oggi il mix di vendita della gamma 911 tra modelli Coupé, Cabriolet e Targa? Cosa vi aspettate dal nuovo modello?

«Mediamente per le generazioni precedenti abbiamo avuto un 50% di coupé, un 40% di Cabriolet e un 10% di Targa. Questa però è la fotografia del passato, che fa riferimento alle ultime due generazioni (996 e 997, ndr). Oggi il concept del tetto è completamente cambiato, quindi ci aspettiamo che queste percentuali possano cambiare, con un incrementi per le versioni Targa».

 

  • mauro.daverio, Bodio Lomnago (VA)

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