intervista

Andersson, Volvo: «E’ l’alba del plug-in hybrid. Ma il diesel avrà ancora lunga vita»

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Mats Andersson, Engineering Director, Electric Propulsion Systems di Volvo, ci racconta tutti i dettagli dell'offensiva svedese nel campo dell'elettrificazione, destinata a diventare sempre più protagonista nel mondo dell'auto

Andersson, Volvo: «E’ l’alba del plug-in hybrid. Ma il diesel avrà ancora lunga vita»

Göteborg - Volvo punta dritto verso un futuro sempre più “elettrico”. La Casa svedese infatti sta sviluppando un nuovo powertrain plug in hybrid per le vetture compatte a trazione anteriore, che si affiancherà all’attuale T8 AWD previsto per la nuova XC90. Ma non è finita perché gli Svedesi hanno anche annunciato un modello di lusso ad alte prestazioni 100% elettrico, che ha tutto il sapore di “un’anti Tesla Model S”. Ci ha spiegato tutto Mats Andersson, Engineering Director, Electric Propulsion Systems di Volvo Cars.

 

Il futuro di Volvo è sempre più plug in…

«Volvo si sta preparando ad aumentare notevolmente l’offerta di modelli plug-in hybrid. E lo stiamo facendo anche per mezzo di nuove tecnologie, decisamente più accessibili da parte dei clienti. Per questo abbiamo sviluppato un nuovo powertrain plug-in che sfrutta la trazione anteriore (il T8 della XC90 plug-in invece è un sistema AWD, nda)».

 

Il nuovo powertrain arriva insieme ad una nuova piattaforma modulare. Di che si tratta?

«Questo powertrain, che abbiamo chiamato T5, sarà proposto sulla nuova piattaforma modulare CMA. E’ la sorella minore della SPA, di cui eredita le caratteristiche principali, e verrà utilizzata per le future Volvo di segmento C. Per intenderci, quelle della famiglia “40” (V40 oltre ad una ormai quasi scontata XC40, nda). Rispetto alla SPA, la CMA potrà contare su tecnologie ancora più avanzate, soprattutto dal punto di vista delle batterie, che a parità di peso garantiranno una migliore capacità».

 

Verrà utilizzato quindi solo per la futura V40?

«Il nuovo powertrain plug-in ibrido a trazione anteriore verrà utilizzato anche per le versioni “entry-level” della futura famiglia “60” (S60, V60 ed XC60, nda) che nascono su piattaforma SPA».

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La nuova piattaforma modulare CMA per la futura gamma "40"

 

Quando arriverà tutto questo sul mercato?

«La nuova piattaforma CMA con powertrain plug in hybrid arriverà sul mercato sul finire del 2017 o all’inizio del 2018 con la nuova famiglia “40”».

 

Perché avete deciso di realizzare da zero una nuova piattaforma modulare solo per le vostre vetture compatte?

«La nuova piattaforma modulare per vetture compatte ci permetterà di contenere i costi in maniera incredibile rispetto ad oggi. Verrà utilizzata infatti anche dai nostri partner cinesi della Geely per dare vita a modelli dedicati esclusivamente al mercato cinese. E poi le future vetture della famiglia “40” saranno vendute per la prima volta in tutto il mondo, quindi anche negli Usa ed in Europa».

 

Il plug in a trazione anteriore prevede anche un nuovo motore, giusto?

«Il nuovo plug-in hybrid a trazione anteriore previsto per la CMA prevede un motore termico inedito. Si tratta di un tre cilindri turbo benzina di ultima generazione, derivato direttamente dal 2.0 benzina Drive-E che troviamo oggi in gamma. Il sistema ibrido plug-in in questo sarà in grado di erogare complessivamente 255 CV. Quindi avremo prestazioni veramente interessanti».

 

La piattaforma CMA permette di variare innumerevoli parametri, dando vita a diversi tipi di auto

volvo piattaforma cma (2)

 

Sul T8 della XC90 il cambio è un convertitore di coppia Aisin. Qui invece è un doppia frizione. Perché?

«Sulla futura piattaforma CMA sia il motore termico che quello elettrico andranno ad intervenire sull’asse anteriore (sulla XC90 T8 il motore termico lavora davanti, quello elettrico dietro, nda). Per questo abbiamo scelto di montare un cambio a doppia frizione a sette rapporti, che andrà ad interagire anche con il motore elettrico. Quando si utilizzerà il motore elettrico in pratica ci saranno dei cambi marcia veri e propri e non avremo il classico sistema “in presa diretta”. In questo modo possiamo rendere ancora più efficiente l’utilizzo del motore elettrico e quindi della carica presente nelle batterie».

Siamo convinti che il 10% dei nostri clienti, entro il 2020, sceglierà un modello plug-in hybrid

 

Chi lo costruisce?

«Questo nuovo cambio a doppia frizione è stato sviluppato in house direttamente da Volvo in collaborazione con Geely».

 

Quante auto plug in contate di vendere nei prossimi anni? Di che numeri parliamo?

«Siamo convinti che il 10% dei nostri clienti, entro il 2020, sceglierà un modello plug-in hybrid. Potrebbe sembrare poco ma in realtà è un obiettivo davvero ambizioso. Infatti siamo davanti ad una tecnologia completamente nuova e sono ancora pochissimi gli automobilisti che hanno capito di che cosa si tratta. I costi di questa tecnologia poi, almeno in questa fase iniziale, sono piuttosto elevati. In un futuro un poi più lontano infatti (dopo il 2020, nda) siamo sicuri che la tecnologia plug in prenderà sempre più piede».

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Il nuovo motore turbo a tre cilindri con il modulo del motore elettrico e del cambio a doppia frizione

 

Nel 2019 avete annunciato l’arrivo di un modello di lusso 100% elettrico ad alte prestazioni che si affiancherà ad una gamma plug in hybrid ben strutturata. Siamo davanti al tramonto del motore diesel?

«Non credo proprio. Credo che il plug-in hybrid vivrà uno sviluppo di lungo periodo, quindi i classici motori benzina e diesel hanno ancora una vita lunga davanti a loro. Del resto, in determinate condizioni, il motore diesel è ancora eccezionale. Per esempio sulle lunghe distanze. All’inizio credo che la tecnologia plug-in sarà una sorta di top di gamma per ciascun modello. Quando invece questa tecnologia sarà più accessibile sono sicuro che prenderà gradualmente piede».

 

La piattaforma CMA: ecco in cosa consiste

 

Credo che il grosso limite delle vetture plug in oggi sia costituito dall’aggravio di peso dovuto alle componenti “elettriche”. E’ d’accordo con me?

«Sì e no. Mi spiego. Rispetto ad una classica vettura a trazione integrale “meccanica” la nuova XC90 T8 aggiunge circa 200 kg. E’ come avere due adulti in più a bordo, non è un aumento di peso considerevole. Inoltre abbiamo sistemato il peso aggiuntivo, provocato soprattutto dalle batterie, molto in basso. Questo significa che il piacere di guida non è stato compromesso. Inoltre il peso aggiuntivo non si sente nemmeno grazie all’aumento di potenza reso possibile dal motore elettrico. Credo quindi che in generale la tecnologia plug in rappresenti un ottimo compromesso».

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Il pacco batterie del T5 avrà una maggiore capacità a parità di peso e dimensioni rispetto a quello dell'attuale T8

 

Crede che in futuro questo aggravio di peso possa essere contenuto maggiormente?

«Se prendiamo in considerazione il nostro nuovo powertrain plug in a trazione anteriore vediamo che il peso aggiuntivo delle componenti elettriche diventa ancora più trascurabile. Il motore elettrico pesa circa 25 kg ma siccome il nuovo tre cilindri ci ha permesso di risparmiare circa 20 kg rispetto al quattro cilindri da cui è derivato, vediamo come in questo caso non abbiamo praticamente alcun aggravio di peso. In pratica è come se avessimo un normale motore a quattro cilindri. A questo dobbiamo aggiungere soltanto i 120 kg del pacco batterie».

 

Il futuro powertrain plug in a trazione anteriore utilizzerete lo stesso pacco batterie della XC90 T8?

«Per la piattaforma CMA utilizzeremo un pacco batterie più evoluto. Il peso (120 kg, nda) sarà più o meno quello che abbiamo oggi sull’XC90 T8, ma avremo 9,7 kWh di capacità contro gli attuali 9,2. Le dimensioni inoltre saranno più compatte ed anche il costo degli accumulatori sarà sensibilmente più contenuto».

 

Chi vi fornisce le batterie?

«Attualmente il fornitore per le nostre batterie è LG Chem.»

 

L'attuale Volvo XC90 T8 Twin Engine

volvo xc90 t8 (16)

 

Il powertrain plug in hybrid che debutterà sulla piattaforma CMA prevede solo la trazione anteriore. Questo significa che la futura V40 e la probabile XC40 saranno offerte soltanto con trazione anteriore?

«Il modello plug in ibrido sì. Ma credo che le versioni alimentate da propulsori tradizionali possano essere abbinate tranquillamente anche alla trazione integrale».

Credo che il plug-in hybrid vivrà uno sviluppo di lungo periodo, quindi i classici motori benzina e diesel hanno ancora una vita lunga davanti a loro

 

In passato - era il 2012 - avete proposto un ibrido plug in con motore diesel, oggi disponibile sulla V60 D6. Mi sembra di capire però che in futuro non avremo più sistemi ibridi con motori a gasolio, giusto?

«Al momento no, non svilupperemo più plug in hybrid diesel perché la maggior parte dei mercati - pensiamo agli Stati Uniti o all’Asia - viaggia soltanto a benzina. In ogni caso, se il mercato lo dovesse richiedere, la nostra tecnologia modulare ci permetterà in qualsiasi momento di realizzare un sistema plug in con motore diesel.»

 

Infine una curiosità. Per molti costruttori premium la trazione posteriore è una vera e propria bandiera, sinonimo di piacere di guida. Pensiamo a BMW, Mercedes o anche ad Alfa, che è tornata con orgoglio a questo schema con la nuova Giulia. Voi invece l’avete abbandonata da anni, non vi manca nemmeno un po’?

«E’ una questione “filosofica”. Per Volvo la soluzione migliore è quella di offrire auto a trazione anteriore o in alternativa con trazione integrale. E anche in futuro sarà così. In questo modo possiamo privilegiare i valori che per noi sono fondamentali: lo spazio interno e la massima abitabilità.»

 

Nel 2019 Volvo presenterà un'elettrica ad alte prestazioni

Volvo Cars vision of an electric future

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