Le "foto spia" della nuova Alfa Romeo Giulia da Torino sono un falso: l'intelligenza artificiale inganna (quasi) tutti

Le "foto spia" della nuova Alfa Romeo Giulia da Torino sono un falso: l'intelligenza artificiale inganna (quasi) tutti
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Nelle ultime ore stanno circolando online presunte foto spia di una nuova Alfa Romeo Giulia fotografata per le strade di Torino, ma ovviamente non sono vere...
3 aprile 2026

Il 1° aprile 2026 - data che già da sola dovrebbe far scattare un campanello d'allarme - sono comparse online alcune immagini presentate come foto spia di una nuova Alfa Romeo Giulia avvistata durante dei test per le strade di Torino. Le immagini hanno rapidamente iniziato a circolare sui social network e su alcune testate automobilistiche, accompagnate da commenti entusiastici sul design e da speculazioni sul powertrain. Il problema è uno solo: quelle foto non sono foto spia. Sono immagini generate dall'intelligenza artificiale.

La prova è nelle immagini stesse, e non richiede strumenti sofisticati per essere individuata. Basta guardare le targhe delle auto parcheggiate sullo sfondo: invece di lettere e numeri leggibili, presentano sequenze di caratteri deformati, scritte che sembrano testi ma non lo sono, lettere che si fondono l'una nell'altra in modo incomprensibile. È uno degli errori più caratteristici e ricorrenti dei generatori di immagini AI attuali: riescono a simulare la presenza di testo, ma non a riprodurlo in modo coerente e leggibile. Le targhe automobilistiche, i cartelli stradali, le insegne dei negozi - tutto ciò che richiede testo preciso - diventano nelle immagini AI un groviglio di pseudo-caratteri che non significano nulla.

Chi ha prodotto queste immagini ha lavorato bene su molti altri aspetti: la luce, le proporzioni della vettura, il camuffamento, la prospettiva. Ma il testo sullo sfondo tradisce tutto.

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Cosa sappiamo davvero sulla nuova Giulia

Al netto delle immagini false, è noto da diverso tempo che Stellantis stia attraversando una fase di revisione profonda della propria strategia sotto la guida del nuovo CEO Antonio Filosa, con un piano industriale atteso per il 21 maggio 2026. L'elemento tecnico più rilevante è l'abbandono della piattaforma Giorgio a favore della STLA Large di Stellantis, già utilizzata da Dodge Charger e Jeep Wagoneer S, una piattaforma progettata per ospitare powertrain elettrici, ibridi e termici.

Al giorno d'oggi, le indiscrezioni parlano di una nuova Giulia che dovrebbe debuttare come elettrica pura, con batterie a 800 Volt, capacità compresa tra 85 e 118 kWh, ricarica ultrafast fino a 270 kW e autonomia dichiarata fino a 800 km WLTP. Il range di potenza annunciato va da 150 a 330 kW (204-448 CV), con trazione posteriore o integrale. Inoltre, ci dovrebbe essere anche una versione Quadrifoglio che punta a 1.000 CV di potenza e con uno 0-100 dichiarato in 2 secondi (questi dati sono stati comunicati da Stellantis in occasione della presentazione della STLA Large nel 2024).

Successivamente arriveranno anche powertrain ibridi, dei quali non ci sono ancora informazioni dettagliate: le ipotesi includono uno schema range extender o un inedito schema mild o full hybrid. Di termico puro non si è parlato ufficialmente, ma guardando alla Dodge Charger sulla stessa piattaforma è noto che un 3.0 benzina sei cilindri in linea può trovare spazio sotto il cofano.

Sul fronte tecnologico è atteso un infotainment completamente ripensato - con possibile schermo dedicato al passeggero anteriore - e l'adozione di sistemi di intelligenza artificiale per la gestione di infotelematica, batterie e sistemi di guida assistita di Livello 2+.

Tutto questo, però, appartiene ancora al campo delle indiscrezioni e delle dichiarazioni ufficiali parziali. Non ci sono foto spia reali della nuova Giulia. Non ci sono prototipi avvistati con immagini verificabili. E le immagini circolate il 1° aprile non documentano nulla di reale: le targhe illeggibili sullo sfondo lo confermano senza possibilità di dubbio.

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