Prova su strada

BMW Serie2 Active Tourer 25xe plug-in hybrid [Video]

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Ci siamo messi alla guida della BMW 225xe, l'ibrida plug-in dotata di trazione integrale della casa di Monaco. Comodità, spazio e tecnologia sono assicurati, anche se il tutto ha un prezzo...

Neve. Strade di alta montagna. Bufera in arrivo. Paura? Problemi? Direi di no, dal momento che ci troviamo alla guida di una vettura dotata di trazione integrale. Stiamo parlando della nuova BMW 225xe Active Tourer, l'ibrida plug-in della casa di Monaco di Baviera. Le novità tecnica rappresentata dall'auto è invisibile agli occhi: in accoppiata al propulsore anteriore a tre cilindri da 1.5 litri alimentato a benzina - vincitore dell'engine of the year nel 2015 – abbiamo al retrotreno un motore elettrico con celle agli ioni di litio, in grado di muovere l'assale posteriore che lavora in abbinato all'anteriore, permettendo così alla monovolume di fregiarsi della sigla xDrive, vanto del costruttore. La potenza complessiva raggiunge i 224 CV, mentre il prezzo di partenza è fissato in 38.400 euro.

Dal vivo: com'è fuori

Le forme della 225xe non ci giungono nuove. Si tratta di una monovolume compatta, dalle linee filanti ma che danno sempre l'idea di solidità, come BMW ci ha abituato da tempo. Lunga 4.342 mm, larga 1.800 mm ed alta 1.565 mm, l'auto presenta la caratteristica e distintiva targhetta eDrive in corrispondenza dei montanti posteriori, particolare che la differenzia dalle Active Tourer “tradizionali”. Anteriormente, a sinistra, troviamo anche lo sportellino che nasconde la presa di ricarica per la componente elettrica. Altri vezzi estetici non sono riscontrabili rispetto alle versioni mosse puramente dal motore termico.

Gli interni sono un puro stile BMW
Gli interni sono un puro stile BMW

Dal vivo: com'è dentro

Gli interni sono curati e ben rifiniti, ma si tratta di un particolare che diamo quasi per scontato quando ci caliamo nell'abitacolo di una vettura dell'elica. La pelle color panna ben si abbina alla colorazione in contrasto della plancia, le cui plastiche sono piacevoli al tatto. La comodità per il guidatore è ineccepibile: il sostegno lombare è garantito anche ai conducenti molto alti, ed il sedile si dimostra sempre ben avvolgente. Sul divano posteriore, poi, trovano comodamente posto due persone, ma in caso di terzo occupante di generose dimensioni, la situazione potrebbe iniziare a “stare stretta”. Poco male, comunque: l'abitabilità complessiva convince.

L'head-up display garantisce una visione ottimale di tutte le informazioni delle quali abbiamo bisogno, senza dover mai distogliere lo sguardo dalla sede stradale

La capacità del bagagliaio è di 400 litri con il divano posteriore in posizione eretta, mentre si toccano i 1.350 quando viene abbattuto. Ciò è possibile grazie alla collocazione delle batterie, che trovano posto sotto i passeggeri posteriori, andando a sacrificare la capacità utile del serbatoio.

Trazione integrale ibrida: i8 docet

La vera novità della 225xe deriva direttamente dalla i8: si tratta del powertrain ibrido che, agendo in combinato, garantisce la trazione integrale xDrive all'auto. L'anteriore si fregia del propulsore termico trasversale da 1.5 litri da 136 CV di potenza con tecnologia twin-power turbo ed iniezione diretta di carburante, il quale funge anche da generatore per ricaricare le celle agli ioni di litio a seconda della modalità di guida da noi selezionata. Al retrotreno, invece, è alloggiata la parte elettrica dell'unità motrice: si tratta di batterie agli ioni di litio da 7.6 kWh, capaci di una potenza di 88 CV, le quali, a seconda della bontà del piede destro del guidatore, possono assicurare fino a 41 km di autonomia. La ricarica con la corrente domestica si completa in poco più di tre ore, mentre avvalendosi della iWallbox – sistema marchiato BMW – il tempo scende a poco più di due ore.

L'esperienza ricavata dalla i8 è stata riversata nella 225xe
L'esperienza ricavata dalla i8 è stata riversata nella 225xe

Sulla plancia, inoltre, azionando il pulsante eDrive è possibile selezionare tre differenti modalità di utilizzo del comparto ibrido dell'auto. La prima, denominata Auto eDrive, gestisce al meglio l'accoppiata termico-elettrica, andando ad utilizzare entrambi i propulsori per garantire la massima efficienza a seconda delle condizioni in cui stiamo viaggiando. La seconda, Max eDrive, ci consente di muoverci con il solo motore elettrico, fino ad una velocità massima di 125 km/h. La terza, Save Battery, andrà a salvaguardare la carica delle batterie agli ioni di litio, mantenendola costante sino alla soglia del 50%.

Consumi? Il navigatore ci aiuta

Per ottimizzare al meglio i consumi – dichiarati dalla casa e ricavati dal ciclo di omologazione danno 2,0 l/100 km - e l'utilizzo del powertrain, il BMW ConnectedDrive – una volta impostato il percorso – andrà a leggere la strada in anticipo, scegliendo in autonomia quale unità motrice utilizzare a seconda di ciò che ci si para davanti. Sarò possibile, dunque, percorrere dei tratti totalmente in modalità elettrica o sfruttando unicamente il termico, andando quindi a ricaricare in frenata le batterie agli ioni di litio, il tutto con uno sguardo alla massima efficienza energetica possibile.

La vera novità della 225xe deriva direttamente dalla i8: si tratta del powertrain ibrido che, agendo in combinato, garantisce la trazione integrale xDrive all'auto

Come si guida

La dinamica di guida è molto buona. Lo sterzo è veloce ed intuitivo e, nonostante il fondo stradale pesantemente innevato, abbiamo sempre dei feedback validi. Certo, non si tratta di un'apparecchiatura da pista e sarebbe ingeneroso valutarla come tale, ma abbiamo constatato una forte tendenza al sottosterzo. La ripresa è ineccepibile: il cambio automatico a sei velocità sa bene quando cambiare marcia a seconda delle necessità del guidatore, quindi anche superare lenti camperisti impacciati sul fondo nevoso non rappresenta un problema: la potenza arriva senza problemi. Quando tuttavia la situazione si fa realmente impegnativa, è il caso di non esagerare troppo con il pedale del gas. La coppia all'assale posteriore elettrico può arrivare quando meno ce lo si aspetta.

L'head-up display, infine, garantisce una visione ottimale di tutte le informazioni delle quali abbiamo bisogno, senza dover mai distogliere lo sguardo dalla sede stradale.

Il montante anteriore sinistro, infine, non è collocato nella migliore delle posizioni, sopratutto per i guidatori alti, come chi vi scrive, dal momento che la visuale, sopratutto nei tornanti, viene pesantemente offuscata. Ma si tratta tuttavia di un'esperienza soggettiva.

Conclusioni

La nostra prova della BMW 225xe Active Tourer può dirsi pienamente soddisfacente. Si tratta di una monovolume costruita in maniera solida, pensata per durare e che bada alla massima cura dei suoi occupanti. L'aggiunta della componente ibrida, inoltre, va a completare la gamma della Serie 2, strizzando l'occhio a tutti quei padri di famiglia che non vogliano privarsi dell'esperienza di guidare una BMW e che allo stesso tempo vogliano concedersi lunghi viaggi con famiglia al seguito. E per muoversi in città, poi, non va sottovalutato l'utilizzo esclusivamente elettrico...

Pregi e difetti

  • Sistema ibrido ben realizzato - Dinamica di guida "Made in BMW" - Comodità complessiva
  • Montanti anteriori troppo importanti - Prezzo

 

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