corsi di guida

BMW Driving Experience

La sicurezza con l'Elica
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Siamo scesi in pista a Misano con la BMW Driving Experience per provare a vivere in prima persona un corso di guida sicura firmato dalla Casa dell'Elica. Tanti esercizi per migliorarsi quando ci si trova dietro al volante, senza dimenticare il divertimento

BMW Driving Experience

Misano Adriatico - La scuola Guidare Pilotare di Siegfried Stohr è certamente una delle più popolari e professionali oggi attive in Italia. Legata sin dal 1985 a BMW la struttura dell'ex-pilota di F1 è stata scelta ancora una volta per la realizzazione dell'edizione 2014 di BMW Driving Experience, che è stato pensato non solo per offrire un programma completo di corsi ma anche per essere itinerante e quindi più vicina alle persone interessate a migliorare le proprie tecniche di guida.

 

Quest'ultima caratteristica garantisce dunque di essere presenti con capillarità sul territorio italiano, sfruttando l’emozione e la sicurezza offerta dagli autodromi più prestigiosi, contribuendo al successo di una formula che nelle scorse edizioni ha ottenuto pieni voti dal 97% dei clienti.

La BMW Driving Academy

Quella di BMW è una scelta molto precisa: secondo il costruttore tedesco, infatti, l’educazione stradale dei conducenti è da sempre uno degli elementi chiave della sicurezza stradale e per questo motivo a Monaco di Baviera la prima scuola dell'Elica risale addirittura al 1976. In Italia, dopo l'avvio a metà anni 80, BMW ha scelto di gestisce direttamente la sua scuola fondando nel 2006 la BMW Motorsport Academy poi diventata BMW Driving Academy nel 2010: in otto anni di attività sono stati 18.000 gli automobilisti che hanno frequentato i corsi.

 

Le attività prevedono una giornata composta da due turni di convocazione. Il primo alle ore 8.00 il secondo alle ore 11.30. Ogni turno è composto di 50 allievi, 20 istruttori e 18 vetture, ogni istruttore seguirà non più di 3 allievi, e comprende teoria in aula ed esercizi negli spazi dell’autodromo e in pista. Un modus operandi non casuale o solamente frutto dell'esperienza: la scuola BMW segue il Protocollo di Intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Settembre 2009 che ha definito i parametri standard dei corsi, degli istruttori e delle strutture in cui svolgere l’attività didattica teorico-pratica allo scopo di verificare l’effettivo contributo apportato dalla partecipazione ai corsi di guida sicura avanzata alla riduzione della mortalità causata da incidenti stradali.

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La BMW Driving Academy può contare su piloti e istruttori di altissimo profilo

Quando e dove partecipare

BMW 118d, BMW 320d berlina, BMW 220d Coupé, BMW M235i Coupé, BMW 428i Coupé, BMW M4 Coupé (da giugno), BMW Serie 2 Active Tourer (da settembre) sono le vetture scelte per le attività didattiche che si svolgono il 29 maggio ed il 3 giugno a Misano, dal 11 al 13 giugno Franciacorta, dal 24 al 25 giugno a Monza, dal 23 al 24 settembre a Vallelunga, 1 ottobre Binetto (Bari), 7 ottobre Racalmuto (Agrigento), 14 ottobre Mores (Sassari) e poi nuovamente a Misano Adriatico il 21 ottobre e 27 novembre.

La nostra prova: sovrasterzo e sottosterzo

Accolti da un hospitality in vero stile F1 la giornata inizia con una introduzione di Stohr al mondo della guida sicura con qualche accenno della storia di questa attività in Casa BMW. Si passa poi velocemente alla spiegazione degli esercizi, delle cause che scatenano certi errori e dei rimedi che poi si andranno a trovare assieme agli istruttori. Si viene poi divisi in gruppi e portati su taxi BMW alle aree di lavoro. Nel nostro caso siamo partiti dalle aree sovrasterzo e sottosterzo .

In otto anni di attività sono stati 18.000 gli automobilisti che hanno frequentato i corsi della BMW Driving Academy

 

Due elementi davvero pericolosi per la sicurezza, oggi corretti in modo efficace dall'elettronica alla quale viene facile appellarsi in caso di pericolo: in realtà i sistemi di controllo della stabilità, che funzionano decisamente bene per la correzione del sovrasterzo e meno bene in caso di sottosterzo, non fanno miracoli ma soprattutto per correggere la vettura richiedono per forza di cose spazio. Spazio che può comunque tornare utile nel caso in cui il problema si verifichi, ad esempio, in una strada stretta o in situazioni in cui le possibilità d'azione limitate.

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Una delle fasi più importanti del corso porta l'attenzione sul controllo dei fenomeni di sovrasterzo

 

Seconda marcia, tornante, giù tutto il gas. Il posteriore della nostra 118d senza il controllo elettronico parte per la tangente. Cosa fare? Alzare quasi del tutto il gas, controsterzare ma soprattutto continuare a guardare nella direzione in cui si vuole andare. Solo così si riuscirà a mettere una pezza senza creare altre problematiche. Più facile a dirsi che a farsi ma con l'assistenza dell'istruttore dopo alcuni passaggi l'esercizio viene facile. Estremamente interessante l'esercizio anche con l'ESP attivo: la vettura corregge bene la sbandata ma la differenza tra la correzione automatica e quella supportata da un guidatore che sa quello che sta facendo è davvero notevole. Si può ridurre moltissimo lo spazio di manovra risparmiando metri utili per salvare sé stessi e gli altri.

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La BMW Driving Academy può contare sui più nuovi e coinvolgenti modelli della gamma dell'Elica

 

Stessa area ma diversa piazzola si passa al sottosterzo. Prima, seconda, terza, entriamo in una skid area (paragonabile ad un tornante largo) più veloci del limite della vettura. La nostra BMW va dritta nonostante le ruote sterzate e l'unica cosa da fare è continuare a guardare la direzione in cui si vuole andare, alzare del tutto il gas, portare peso sulle ruote anteriori ed alleggerire lo sterzo (sì, alleggerire) finchè non si percepisce un recupero della direzionalità della vettura. Il sottosterzo è dinamicamente parlando il fenomeno peggiore, alcuni lo definiscono addirittura il fratello cattivo del sovrasterzo, e saperlo gestire soprattutto su strada è davvero importante: non c'è ESP che tenga quando si entra troppo forte in curva o l'asfalto sotto le ruote offra meno aderenza del previsto.

Le frenate di emergenza

Si passa poi alla prova di frenata con evitamento: si toccano gli 80 km/h e si entra in una zona birillata in cui pestare a fondo il pedale del freno cercando di evitare un'ostacolo pur mantenendo costante la forza frenante. E' il caso tipico di un bambino che attraversa senza guardare o di un ostacolo improvviso: qui contano molto i riflessi ma è fondamentale sapere anche che quando il pedale del freno vibra significa che l'ABS sta funzionando e sta facendo di tutto per aiutare il guidatore a mantenere elevato il potere frenante ma allo stesso tempo la direzionalità della vettura.

Vigilati amorevolmente da un istruttore della scuola si scende in pista scoprendo il piacere di pizzicare i cordoli e di dare gas ad auto molto veloci

 

Altro esercizio, prima di scendere sulla stupenda pista di Misano con M235i e 428i, è quello dell'evitamento dell'ostacolo su bagnato ma senza frenata. Anche in questo caso la velocità è di circa 80 km/h, l'istruttore alza improvvisamente una barriera d'acqua e bisogna fare di tutto per evitarla facendo fronte al sovrasterzo che arriva inevitabilmente nel cambio di direzione obbligatorio dopo la prima sterzata: è una sorta di test dell'alce in cui il segreto è essere rapidi di sterzo ma allo stesso tempo delicati sulla pedaliera. Davvero non semplice.

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Gestire una frenata, magari sul baganato, interagendo con l'ABS, diviene fondamentale in situazioni di emergenza

E poi tutti in pista!

Una volta capite le regole base della guida si passa alla fase più adrenalinica del corso, di sicuro quella meno "accademica" soprattutto in piste veloci come quella di Misano Adriatico: "vigilati" amorevolmente da un istruttore della scuola si scende in pista scoprendo il piacere di pizzicare i cordoli e di dare gas ad auto molto veloci, sia per quanto concerne la Serie 4 che la Serie 2: dopo un breve giro di riscaldamento, in base alle capacità dell'allievo, il ritmo si alza via via fino ad arrivare a ritmi di tutto rispetto. Una condizione ideale per provare in tutta sicurezza l'efficacia dei 326 CV della M235i o i 245 della 428i, che dimostrano di essere vetture perfette per scoprire la pista in grande sicurezza ma senza farsi mancare nulla alla voce prestazioni.

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