primo test B-crossover

Hyundai Bayon, Prova su strada del vero entry-level tra i nuovi Crossover urbani 2021 [no spina sì GPL]

-

La prima prova vera del piccolo urban Crossover coreano che pur inedito usa solo motori termici, senza spina ed è conveniente: almeno 2.500 euro meno della Kona a parità di stile. Vari pregi per chi non ha troppe pretese e oltre i 100CV del 1.0 48V sarà a listino anche aspirato, GPL

È di Hyundai, pensato soprattutto per l’Europa e assemblato in Turchia, si chiama Bayon ed è il più recente tra i SUV o meglio Crossover compatti da usare in città. Dopo le prime immagini da remoto e una certa attesa, nemmeno troppo lunga rispetto a quelle di altri costruttori e ponderata alla pandemia, la Casa l’ha portato in Italia. Eccoci alla prova reale su strada di questo modello in accesso gamma al segmento B rialzato, del quale abbiamo già scritto e condiviso materiali anche video, presentandolo a livello statico (questi i link).

Ora si passa al pratico di un’auto lunga 4,18 metri che si affianca senza sovrapporsi a Kona, avendo però molti rivali soprattutto Stellantis. Dai quali si differenzia per semplicità di gamma, dei sistemi e anche per il costo, accessibile.

Due i motori e niente spina, o gasolio, con spazio però al GPL, entro fine anno. Pochi e chiari gli elementi forti: sono nello stile, con effetto novità e nella buona strumentazione in abitacolo. Andando a fondo scala sul listino prezzi Hyundai Bayon 2021 altro pregio sono gli ADAS messi a disposizione.

Dal vivo, com’è fuori

Bayon esternamente assomiglia ad altre Hyundai recenti, soprattutto per il taglio anteriore. Ha però vari elementi ad arco tutti propri, che riempiono angoli, nervature di carrozzeria e fari, evidentissimo poi quel posteriore: moderno che divide i gusti, con profilo a spigolo evidenziato dai punti luce.

Può piacere, come non piacere. Di certo è personale, fuori da certi canoni. Per il resto griglia lucida voluminosa, bassa, davanti e dimensioni esterne poco inferiori a Kona (2 centimetri più corto, cinque più basso) con altezza da terra 16,5 cm.

Su Bayon volendo il tetto è nero, a contrasto ma non apribile, mentre i cerchi arrivano a 17 pollici.

Dal vivo, com’è dentro

In abitacolo su Bayon, si scoprono elementi semplici senza materiali pregiati a vista e nemmeno al tatto. Nessuna pecca, ma le plastiche sono ordinarie, come le soluzioni ergonomiche o di comando, per il clima soprattutto.

Però colpisce in positivo la strumentazione, 10,25 pollici totalmente digitale e capace di dare un buon senso di modernità. Insieme all’Infotainment su touch centrale, di analoga misura, gestibile molto facilmente. E' in grado di collegarsi e ricaricare senza fili i due mondi Smartphone.

Per il resto un'auto che invero tecnicamente riprende il pianale della i20 e non offre nulla “di frontiera”. L’onesta selleria genera un discreto avvolgimento, con spazio abbondante per chi siede anteriormente, non tanto dietro pur se il passo è a quota 2,58 (comunque meglio di certe rivali a tetto spiovente).

Punto positivo nel vano bagagli, che è da 411 litri fino a 1205 nelle versioni pure termiche. Se invece si mette la bombola del gas, o la batteria dell’ibrido 48V, meno spazio sotto il piano e si scende al minimo di 321 litri (da giocare facendosi più spazio, con la 48V).

Tra le soluzioni gradite l’avviamento keyless, l’illuminazione abitacolo in parte bassa (dove ci sono vani da gestire anche di notte) e la copertura del bagagliaio che può essere fatta scorrere, lungo il retro dei sedili.

Al volante, come si comporta

L'occasione di guidare Hyundai Bayon alla sua prima assoluta nel Bel Paese, svela un modello pienamente coerente al proprio target: senza impegno, con molta analogicità. Per via del cambio manuale assistito iMT. Le sei velocità sono dovute se si guida come nel nostro caso il piccolo 3 cilindri 1.0 da 100CV (il DCT7 è opzionale). Una leva da usare parecchio per questo motorino turbo "elettrificato mild” che offre qualcosa in meno di consumi ed emissioni, rispetto al puro termico.

Le sospensioni, che al posteriore sono interconnesse, hanno una taratura morbida insieme allo sterzo e all’impostazione dei freni. Si guida quindi facilmente, ma non ama andare al limite Bayon. Perché esprime beccheggio e rollio in abbondanza, anche per via di un’altezza da terra volutamente importante, con cerchi 17’’. Fortunatamente vari ADAS di buon livello sono disponibili, magari non sempre inclusi ma in pacchetti convenienti. Un must il Cruise adattivo, connesso al NAV e abbinabile al mantenimento di corsia, volendo, poi si arriva ai controlli attivi dei limiti velocità e alla frenata che tutela le emergenze anche in retromarcia (pedoni e ciclisti) o l'assistenza di parcheggio.

Nel nostro caso, guidando il T-GDi 100 cavalli CVVD avevamo la potenza massima di Bayon, che altrimenti passa agli 84CV dal 4 cilindri aspirato. Basta e avanza per l'uso urbano, anche se uscendo dalla città, dove si manovra e parcheggia agevolmente, il Bayon denota un po' di rumorosità e vibrazioni percepibili, se si vuol esser puntigliosi. Questione di meccanica e insonorizzazione, non di assemblaggio o qualità. Con i quattro cilindri potrebbe essere meno, ma anche il 1.0 48V portato poi a velocità da codice autostradale, in viaggio, si conforma alla media di segmento generalista.

Permettendo anche di vedere Bayon come uno strumento di percorrenze maggiori. In questo il tre cilindri indica consumi coerenti a quanto dichiarato solo se non lo si spreme, viaggiando intorno ai 7 l/100Km da indicatore per uso misto urbano e puntando poi ai 5 (5.2/5.5 il WLTP dichiarato) facendo un po’ di tratti a velocità costante. Con qualche momento di coasting dove vengono spenti i cilindri, grazie alla elettrificazione leggera 48V tutta Made in Korea. Gli impianti sono infatti Kefico e Mobis, con piccola batteria ioni di litio.

Tra tutti gli ADAS del Bayon full-optional che abbiamo guidato, si è fatto notare anche LVDA, per i distratti: avvisa quando il veicolo che precede inizia ad avanzare se si è in coda. Al contrario non sono apparse rilevanti le differenze dei tre driving-mode, utili però a chi non voglia mai uscire da un uso "Eco".

In sintesi

Di Bayon piace lo spazio anteriore e l'adattabilità a varie esigenze classiche, pur in pacchetto di stile innovativo al debutto nel 2021. Un’auto che non può andare fuoristrada come rivali premium 4x4 ma è certa di essere riparata da chiunque, ammesso capiti l’emergenza straordinaria.

Al netto dei cinque anni di garanzia, non ci sono sistemi complessi che si trovano altrove, capaci di porre limiti in aftermaket o nei pensieri di chi, per oggi e in certi ambiti ancor giustamente, non li digerisce. Un Crossover urbano a trazione anteriore con il giusto di tecnologia di fronte a chi guida, volendo anche l’app Bluelink per gestire funzioni e servizi, ma senza pretese assolute (pur se lo 0 a 100 è in 10,7 / 11,7 DCT).

Eppure è atteso, dagli italiani che amano usare il gas. Nella versione aspirata da 84CV presto BRC piazzerà il proprio impianto con bombola e GPL, intanto il Bayon è già disponibile dai concessionari italiani Hyundai, con un listino prezzi che parte da € 19.400 e arriva fino a 25.500 euro, per il modello più ricco simile quello da noi provato (XClass). Costa circa 2.500/3.000 euro meno di Kona, forzando il paragone e varrebbe la pena spendere qualcosa sugli ADAS che Hyundai dispone, onestamente parlando. Proprio perché si risparmia su altro che magari non interessa l'utenza allergica alle spine o ibridi veri, ma la sicurezza non è negata su Bayon.

Il gruppo coreano vanta così una nuova protagonista nel segmento B in forte crescita, proponendo anche offerte interessanti per il lancio: ci sono € 2.600 circa di decurtazione prezzo, tra bonus e vantaggi rottamazione / consegna usato. Dettaglio di listino e offerte si trovano sul catalogo di automoto.it dove lo strumento di confronto affianca le rivali. Nel video che prossimanente sarà integrato a inizio pagina, il commento live a caldo, durante la prima guida su strada in provincia di Lecco.

Pregi & Difetti

  • Semplicità di uso e gestione, Adas, Manutenzioni facili, Prezzi accessibili
  • Prestazioni assolute limitate, Gamma ridotta, Rumorosità

Scheda tecnica - Hyundai Bayon 1.0 48V

INFORMAZIONI GENERALI
Marca    Hyundai
Modello    1.0 T-GDI Hybrid 48V iMT XClass
Prezzo    24.050 €
CARROZZERIA
Carrozzeria    Due volumi
Numero porte    5
Numero posti    5
Bagagliaio    321 / 1.115 dm3
Capacità serbatoio    40 litri
Massa in ordine di marcia    1.170 kg
Massa rimorchiabile max    1.110 kg
Lunghezza    418 cm
Larghezza    178 cm
Altezza    150 cm
Passo    258 cm
MOTORE
Motore    3 cilindri in linea
Cilindrata    998 cc
Alimentazione    Ibrida
Potenza max/regime    74 KW (100 CV) 4.500 giri/min
Coppia massima    175 Nm
Trazione    Anteriore
Cambio    Manuale
Marce    6
PRESTAZIONI
Velocità max    183 km/h
Accelerazione 0-100km/h    10,7 secondi
Omologazione antinquin.    Euro 6d tmp
Emissioni CO2    125 g/km
CONSUMI
Urbano    7 l/100 km
Extraurbano    5 l/100 km
Misto    6 l/100 km

Commenti

Non è ancora presente nessun commento.
Inserisci il tuo commento
Altri su Hyundai Bayon
Modelli top Hyundai
Maggiori info
Hyundai