co-drive test

Mercedes Classe C W206 PHEV: la nuova reginetta delle berline con 313CV e 100 Km EV da sfruttare

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Abbiamo "provato" in anteprima a Stoccarda la nuova serie dell'icona per le berline: Mercedes Classe C W206. In versione Plugin da 100 Km EV potrebbe far dimenticare, quasi, il termico e andare spesso in "one pedal". Stile e doti replicano Classe S in forma ridotta e anche il diesel avrà la spina

“Ricordatevi di tenerla carica, basta poco e costa anche meno (usarla in EV invece che termica)”. Questa la raccomandazione per chi si potrà permettere la bella e prestante nuova Classe C ibrida Plugin, di quinta generazione. Le sue doti sono massimizzate proprio dalla guida efficiente alimentata dalla corrente del sistema EQ Power. Esiste anche senza spina, mild 48V, però è sempre ibrida la nuova Classe C ultima erede di una dinastia sempre ai vertici di segmento, sin dal debutto dei primi anni Ottanta.

Noi abbiamo “conosciuto da remoto” in modalità co-drive di anteprima (come avvenuto per la EQS) l’inedita versione 2.0 PHEV benzina, da circa 312CV. Scoprendo che molte delle doti e delle scelte fatte sono sposate a una batteria carica che permette il meglio della vettura, come per un po’ tutte le PHEV. Lo da eccome il meglio la W206, visto che questa berlina Mercedes erede dalla 190 permetterà fino a 100 Km di autonomia WLPT a cilindri fermi. L’impressione della guida su strada di un modello pre-serie, è che la nuova Classe C plugin abbia raffinato la gestone elettrica per andare non solo forte, ma anche in pieno comfort ed economia (anche ambientale) su livelli superiori alla media. Anche percorrenze superiori alla media, la Casa infatti non usa come altri lo slogan “ibrida adatta per il commuting” forte dei suoi 100 Km che permettono anche altro.

Le caratteristiche base della Classe C serie W206 le abbiamo già descritte su queste pagine, da fuori appare bella indubbiamente, e fa scomparire il desiderio dei miti passati che soppianta e supera, anche nello stile. Al proposito, filante e curata, di impatto sia lussuoso sia pulito, anche dinamico, la nuova Classe C misura 4,7 metri. Poco più lunga della precedente, mentre larghezza e altezza non si discostano, quasi. Il passo ruota è importante, cresciuto anche quello, fino a 2,8 metri. Da questo deriva lo spazio “sostenibile” offerto oggi dalla più popolare e simbolica delle Mercedes.

Cilindri&Celle

La nuova Mercedes classe C 200 usa il 1.5 benzina M254, impensabile così piccolo anni addietro, ma elettrificato ed evoluto nella meccanica (es. cilindri) come nella gestione di turbo e scarico, arriva ora fino alla potenza di 204CV, con alternatore starter integrato (ISG +15 kW di “boost” elettrico). La nuova C a 48V riesce così a viaggiare spedita a consumare anche "poco", con la prestante 300 che si aggira su 7-6,6 litri ogni 100 Km nel combinato. Quindi ci sono le versioni diesel, sempre elettrificate leggermente come il benzina e dotate di sistemi abbattimento emissioni per la combustione del gasolio (doppio catalizzatore SCR con AdBlue e DPF).

Qui frazionamento e cubatura sono come da tradizione, quattro cilindri 2.0 (OM654M), con potenza 200CV (C 220d) o 265CV (C 300d) grazie all’ISG che permette anche di veleggiare e una pressione rail a 2.700 bar. Il cambio sempre automatico è a nove marce, 9G-Tronic, mentre la trazione volendo, se non piace o basta la posteriore, è integrale.

230 kW one pedal

Le più innovative versioni plugin arrivano in autunno, con il motore benzina a quattro cilindri che si abbina all’elettrico sincrono da 95kW (129CV 440 Nm) sfruttando batterie per 25,4 kWh (96 celle, raffreddate a liquido per dare il meglio anche sotto stress). Il motore M254 qui ha circa 200CV mentre la generazione 4 dell’ibrido alla spina Mercedes integra “tutto” il sistema in un corpo, privo di lunghi cablaggi. Sotto al guidatore resta solo il modulo che gestisce l’alto e il basso voltaggio di rete, per i servizi accessori (convertitore 3.7 kW). Questa versione additata di oltre 310CV combinati (non confermati al momento, insieme alle prestazioni assolute) permette fino a 100 Km di autonomia elettrica, con un sistema derivato dalla Classe S e velocità massima 140 Km/h.

In modalità Electric la W206 plugin si guida con un pedale, volendo, quando il recupero energia in frenata è al massimo dei tre livelli (D, D+ e D-). La Classe C con la spina è capace in D- di recuperare parecchio (oltre 100 kW) rallentando con effetto frenante fino quasi all’arresto (10 Km/h). La piena potenza dei 230 kW arriva invece solo in modalità “full power” che sfrutta tutte le fonti energetiche di bordo. Durante un viaggio, la nuova Classe C plugin gestisce la carica batteria da sola grazie al navigatore e la connettività, stimando anche il traffico e i limiti di velocità per non restare “a zero” se si guida con il piede pesante. La funzione Hold impone invece un valore fisso di carica residua sotto cui non si scende mai. Serve per quando si arrivi per esempio in città che impongono ZTL, con accesso ai soli EV.

La stessa Mercedes PHEV di generazione 4 va sempre il più possibile in elettrico, ricordandolo e impostandolo da sola, lo spegnimento cilindri, senza però vincolare del tutto la guida. Sempre EV avvicinandosi ai centri che lo permettano e anche fuori, nei limiti di carica. Tutte le nuove Classe C plugin usano sospensioni pneumatiche sul retrotreno, per via della massa imposta con il sistema elettrico. È infatti maggiore il peso dietro, per i circa 210 Kg di batteria. Analogo invece il serbatoio carburante, da 50 litri.

La guidabilità esibita nel co-drive remoto da Stoccarda, è apparsa come da premessa molto lieve e sicura in tutti gli usi ma, soprattutto, costantemente elettrica. Partendo con batteria quasi totalmente carica e facendo un percorso sia urbano sia autostradale, non si è mai attivato nemmeno un cilindro. Il nostro conducente, referente Mercedes per il progetto della W206 PHEV che ha usato in lungo e in largo negli ultimi mesi, ha spiegato che pur andando raramente “oltre” la sua media consumi con modelli preserie è sempre stata molto bassa: 1,3 l/100km.

La Classe C 2021 prevede come opzionale anche l’asse posteriore sterzante, fino a 2,5 gradi, per gestire meglio le manovre con raggio di volta a 10.6 metri. Più avanti vedremo anche una nuova Classe C plugin diesel. Intanto la prima W206 con la spina si collega per la ricarica a 11 kW AC in un paio d’ore. Oppure 55 kW DC, con tempo più breve: circa in 30 minuti.

Digitale sportiva

La nuova Mercedes Classe C non è solo un po’ Classe S da fuori e dotata di spina, una volta a bordo fa scoprire parecchie evoluzioni di tecnologia, soprattutto digitale. Il sistema multimediale MBUX ha ora un grande touch verticale 12,3 pollici, personalizzabile e orientato al conducente come tutta la parte di comandi sulla plancia (sei gradi). Un sistema ad autenticazione biometrica che si aggiorna, nelle 27 lingue, da remoto (OTA). Dietro al volante tre razze un altro schermo, da 11,9 pollici. L’impostazione volta al conducente dei moduli digitali rende questa W206 più sportiva di molte progenitrici, nell’impronta percepibile seduti al volante.

Per quanto riguarda i volumi di carico, le nuove batterie dell’elettrificazione “pesante” superano le precedenti generazioni ma non tolgono spazio, se non per un minimo gradino di un vano bagagli comunque piatto e capace di 360 litri (sia nelle Mild sia nelle Phev). Impressionante la potenza d’illuminazione offerta dalla Classe C W206: LED HP per ben 2.6 milioni di pixel in risoluzione massima a bordo vettura. Con l’intelligenza artificiale che sfruttando le varie camere e i sensori, fornisce anche proiezione delle linee guida e funzioni in supporto ai pedoni, con simboli proiettabili. Gli ADAS raggiungono il livello 2, come nuova Classe S, permettendo per esempio alla Classe C di seguire la linea fino a 210 Km/h, con assistenza di sterzo attiva. Un mid-airbag, centrale anteriore, protegge le persone a bordo aprendosi all’occorrenza nel mezzo dei sedili anteriori.

Sul mercato

Il listino prezzi di Mercedes Classe C parte da 50.990 euro, in Italia, con ben sei allestimenti. L’auto da noi sarà in strada a brevissimo, per giugno, in versione berlina o wagon. Per avere una C W206 plugin occorre invece attendere settembre, scoprendone il delta-prezzo questa estate.

Novità inclusa nella gamma 2021 anche la Classe C All Terrain, rialzata e vagamente crossover, che arriverà entro fine anno. Nessuna conferma su delle W206 coupé o cabriolet, per ora. A livello di scelte sul mercato globale di Classe C, ci sono attese diverse secondo il continente. Negli USA niente diesel per esempio, con ruolo maggiore per la più potente delle ibride, mentre in Europa si dovrà eleggere una nuova maggioranza che soppianti le versioni diesel in voga nella vecchia normalità pre-Covid.

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