prova su strada

Nissan Juke 1.6 DIG-T Tekna

Doppia anima, personalità unica
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Un po' SUV ed un po' Coupé la "piccola" Juke ha aperto le porte di un segmento che piace ai giovani ed alle famiglie "compatte". Con il motore millesei turbo sa anche essere molto sportiva

Nissan Juke 1.6 DIG-T Tekna

 

Mettere assieme le linee di una coupé con quelle di un genere automobilistico completamente all'opposto è, per certi versi, un must irrinunciabile per la stragrande maggioranza delle Case automobilistiche.
 
Nissan, a riguardo, non fa eccezione anche se la Juke è qualcosa di completamente diverso rispetto a tutto quello che si era visto sino ad oggi: l'incrocio di "razze", infatti, non prevede come base una berlina a quattro porte "oversize" ma piuttosto un SUV di piccole dimensioni ideale per andare a pescare clienti in una porzione di segmento B lasciata libera da veicoli pensati con fini più utilitaristici (Skoda Yeti) o frutto di una storia di successo già scritta (Mini Countryman) ma non necessariamente in grado di "colpire" la totalità dei fashion victims.
 
Una scommessa su cui Nissan ha puntato molto e che sta portando grossi risultati in termini di vendita, grazie anche ad un prezzo non eccessivo, visto l'attacco a quota 16.490 euro: in buona sostanza laddove arrivano le vetture di segmento B "standard" ben accessoriate.
confronta yeti mini juke
Il nostro sistema Confronta Modello ci permette di paragonare rapidamente Nissan Juke alle poche competitor presenti sul mercato: noi abbiamo individuato Mini Countryman e Skoda Yeti

Come è fatta

Lunga 4,13 metri, larga 1,6 ed alta 1,57 la Juke poggia su un passo di 2,53 metri e si ispira nelle forme ad una concept car, la Qazana, che i vertici Nissan mostrarono nel 2009 al Salone di Ginevra.
 
Un po' 370Z dietro e molto personale nello sguardo, la Juke non tradisce le due anime mostrando una parte bassa estremamente muscolosa e vicina all'universo delle Sport Utility (l'altezza minima da terra è 18 cm!) e linee estremamente sportive al di sopra della linea di cintura: un elemento esaltato da una seconda coppia di gruppi ottici, carenati da un cristallo totalmente trasparente, che si fanno notare ai lati del cofano pur senza avere particolari funzioni tecniche, se non quella di luci di posizione.

Doppia anima: tra SUV e Coupé

Una doppia anima che se non fosse per l'altezza del tetto rispetto alla seduta e per il tunnel centrale metallizzato, sarebbe completamente persa all'interno: le linee che segnano "gli arredi" della Juke, infatti, sono chiaramente ispirate alle sorelle coupé, in particolar modo per quanto concerne l'area tecnologica al centro della plancia.
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Seppur con le debite proporzioni gli interni della Juke sono ispirati alla produzione più sportiva della Casa nipponica

Interni da GT-R

Una tecnologia che non si rivolge esclusivamente alla navigazione, all'audio o all'integrazione tra le funzioni degli smartphone, ma anche alla definizione delle modalità di guida (Eco, Normal o Sport), che a loro volta modificano, oltre alla risposta dell'auto, l'aspetto grafico del display attraverso il quale il computer di bordo di comunica i valori rilevati dai numerosi sensori di cui la vettura è dotata: parliamo di elementi quali l'accelerometro, direttamente derivato dalla dream-car GT-R che mostra i valori di accelerazione longitudinali e laterali espressi in G, o del grafico che aiuta a capire quanto efficace sia il proprio stile di guida in funzione dei consumi e delle emissioni. 

Tre motori: due benzina ed un diesel

Tre le motorizzazioni disponibili per il momento: tutti quadricilindrici, nonostante la sperimentale comparsa del V6 biturbo della GT-R sotto al cofano della Juke-R che ha partecipato alla 24 Ore del Dubai, la crossover nipponica si fa molto interessante per il mercato italiano in abbinamento al motore 1.5 dCi da 110 CV: 240 Nm di coppia massima a 1.750 giri l'unità da 1.461 cc è ingrado di spingere la Juke a 175 km/h di velocità massima, assicurando una accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,2 secondi. Bassi i consumi: nel combinato, grazie anche al cambio a sei rapporti al quale non c'è alternativa automatica, il consumo è di 4,9 l/100 km (129 g/km CO2). La trazione è sulle sole ruote anteriori.
 
Di prestazioni "simili" il 1.598 a benzina: dotato di 117 CV, 158 Nm di coppia massima e cambio a cinque marce (trazione anteriore) la Juke d'accesso a benzina sfiora i 180 km/h (178 per la precisione) toccando i 100 km/h 11 secondi esatti dopo la partenza. I consumi nel ciclo combinato si attesanto a 6 litri di verde ogni 100 km (139 g/km CO2). Il cambio automatico MCVT è disponibile con un sovrapprezzo di 1.500 euro.
 
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Il benzina 1.6 DIG-T da 190 CV può essere abbinato anche alla trazione integrale. In quest'ultimo caso sono di serie il cambio automatico CVT ed un diverso schema sospensivo posteriore
Molto interessante, non solo per prestazioni, anche la motorizzazione 1.6 DIG-T: 190 CV e 240 Nm di coppia massima a 2.000 giri, il motore più potente oggi disponibile su Juke è dotato di sovralimentazione e di iniezione diretta. Si tratta di un'unità molto moderna, che Nissan ha voluto premiare permettendole di essere abbinata alla sola trazione anteriore o all'integrale: in quest'ultimo caso la scelta ricade obbligatoriamente sull'allestimento top di gamma (il Tekna) e sul cambio automatico a variazione continua MCVT, che offre anche la possibilità di scegliere manualmente tra 5 rapporti attraverso le leve al volante.

Le differenze tra la 1.6 DIG-T a trazione anteriore o integrale

Molto diverse le prestazioni, in consumi ed i pesi in gioco: il nostro confronta modello rivela che la Juke 1.6 DIG-T a trazione anteriore tocca i 215 km/h di velocità massima contro i 200 della versione integrale ed assicura una accelerazione 0-100 km/h in 8 secondi contro gli 8,4 della 4x4. 
 
Differenze prestazionali legate principalmente al peso (il nostro confronta parla di 1.286 kg contro 1.425) ed alla tipologia di cambio, che alla voce consumi valgono un differenziale di circa il 10%: il 1.618 cc nella sua versione "standard" consuma infatti 6,9 litri di verde contro i 7,6 richiesti dalla configurazione più completa.
 
Preso atto del fatto che il cambio automatico MCVT è disponibile anche sugli allestimenti a trazione anteriore (1.500 euro) scegliere la trazione integrale sulla motorizzazione DIG-T significa portarsi a casa un'auto in assoluto meno prestazionale e più assetata di carburante, ma di contro anche in grado di assicurare quel margine di sicurezza in più quando strada e meteo si fanno molto diversi da quello che si può trovare normalmente in città il 15 di agosto: oltre al 4WD, infatti, la Juke "integrale" offre un più raffinato schema di sospensioni (indipententi) in luogo del ponte torcente offerto su tutte le altre versioni.
confronta gamma juke
La gamma Juke si compone di tre allestimenti declinati su quasi tutte le motorizzazioni. Il nostro "confronta modello" rivela 10 diverse versioni con prezzi che vanno da 16.870 a 27.670 euro

Tre allestimenti, buona dotazione di serie

Tre gli allestimenti disponibili: Visia, Acenta e Tekna. I prezzi vanno dai 16.490 euro della 1.6 Visia ai 27.290 euro della 1.6 DIG-T 4WD MCVT Tekna passando per i 17.990 della 1.5 dCi ed i 21.540 della DIG-T a trazione anteriore.
 
Di serie su tutti i modelli l'ESP, il climatizzatore, la chiusura centralizzata automatica con telecomando e sensore di velocità, il servosterzo, il computer di bordo, la radio con Aux-in e MP3, gli specchietti elettrici, gli alzacristalli elettrici ant/post con comandi illuminati e funzione auto (lato guida) oltre che sedile e volante regolabile in altezza.
 
Tre gli anni di garanzia proposti, volendo estendibili a 5 anni/100.000 km con un supplemento di 590 euro o 5 anni/150.000 km con un plus di 723 euro.

Molto particolare la presenza di una doppia coppia di gruppi ottici anteriori, ognuna delle quali espressione della tipologia d'auto sulla quale è installata: da pura off-road quelli che segnano la parte bassa e più affilati e sportivi quelli superiori, che alla resa dei conti svolgono un ruolo di posizione e di indicatori di direzione

Su strada: si fa notare

Come tutte le Juke, anche la DIG-T Tekna a trazione anteriore protagonista della nostra prova dimostra una grande attenzione per le forme che si fanno notare ma soprattutto per il dettaglio speciale. Molto particolari l'andamento spiovente del tetto, che per certi versi ricalca la soluzione "appoggiata" ai montanti anteriori della cattivissima GT-R, la forma della calandra e la presenza di una doppia coppia di gruppi ottici anteriori...ognuna delle quali espressione della tipologia d'auto sulla quale sono installati: da pura off-road quelli che segnano la parte bassa e più affilati e sportivi quelli superiori, che alla resa dei conti svolgono un ruolo di posizione e di indicatori di direzione.
 
Un po' meno forte la contrapposizione all'interno, dove la Juke nell'allestimento top sfoggia rivestimenti in pelle, buona qualità degli assemblaggi e dei materiali: a ricordare che ci si trova a bordo di una Sport Utility, seppur di dimensioni compatte, c'è l'altezza del tetto nella zona anteriore, mentre strumentazione, volante e plancia sembrano essere direttamente derivate dal modo più sportivo. 
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L'accesso ai sedili posteriori è limitato dalla dimensione longitudinalmente compatta della porta. Juke, in ogni caso, non nasce per soddisfare le esigenze di famiglie numerose

Spazio: ok per chi siede davanti

Stesso discorso per lo spazio a disposizione di chi siede dietro: anche in considerazione del fatto che il cliente tipo di questo genere di vettura non sarà una famiglia a "struttura larga" ma single o coppie giovani, in Nissan hanno voluto privilegiare il design lasciando un po' meno spazio per la testa di chi siede dietro e per lo sviluppo longitudinale della porta, "schiacciata" tra montante ed il generoso passaruota, che rende meno agevoli l'entrata e l'uscita dall'abitacolo. Un po' sacrificata è anche la vista posteriore in caso di manovra: la visibilità sulla 3/4 posteriore è limitata dal montante e dotare la vettura di telecamera e sensori di parcheggio è altamente suggeribile.
 
Discreto il volume del bagagliaio: il lunotto spiovente non permette di caricare oggetti troppo alti ma per le esigenze di tutti i giorni lo spazio disponibile è sufficiente e ben distribuito, grazie anche alla presenza di un piccolo pozzetto sotto al pavimento del vano bagagli stesso. Niente male la configurazione quando si sceglie di abbattere progressivamente (40/60) gli schienali posteriori: il piano di carico, infatti, è completamente pianeggiante a tutto vantaggio della facilità di stivaggio.
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Tra gli elementi di stile più interessanti degli interni si fa notare la palpebra che protegge dal sole gli strumenti circolari

Posizione di guida rialzata

Il posto guida della Juke, nonostante la posizione rialzata, come già detto ricorda quello di una vettura sportiva: sedile avvolgente, strumentazione analogica protetta da una curiosa palpebra plastica "in sospensione" e volante piacevolmente sagomato sono gli elementi caratteristici di un posto guida estremamente personalizzabile: sedile e volante, infatti, sono registrabili in altezza e profondità sin dai modelli d'accesso alla gamma.
 
Una feature che fa il paio con il corretto posizionamento della leva del cambio e con la buona ergonomia dei comandi al volante, attraverso il quale è possibile pilotare un sistema multimediale molto completo: dotato di navigatore, viva voce bluetooth e radio con ingressi aux ed usb, il multimedia-center della Juke è integrato con gli smartphone di ultima generazione al punto tale da arrivare ad utilizzare il bluetooth anche per leggere gli MP3 presenti nel telefono e "suonarli" attraverso un impianto di buona qualità e potenza.

1.6 DIG-T: "rotondo" come diesel ma corre

Una vettura assolutamente in linea con le esigenze del pubblico più giovane, piacevole da guidare non solo per le solite caratteristiche comuni un pò a tutti gli Sport Utility, come la seduta alta o la capacità di muoversi con maggior facilità quando l'asfalto diventa polvere: anche senza ricorrere alla sofisticata versione dotata di trazione integrale, infatti, Juke ha dimostrato grande sintonia con il motore 1.6 turbo da 190 CV non solo per quanto concerne le prestazioni assolute.
 

Lo sterzo della Juke è preciso e le sospensioni assicurano al corpo vettura ridotti angoli di rollio e beccheggio pur offrendo una buona capacità di assorbire le asperità stradali. I limiti di tenuta di strada, vista anche la gommatura non certamente "racing", arrivano qualche istante prima di una segmento B sportiva pur dimostrandosi ben oltre le aspettative”

Che Juke tocchi i 215 km/h o sia in grado di passare da 0 a 100 km/h in 8 secondi netti, infatti, sono elementi relativi nel contesto di una vettura che dimostra di avere uno sterzo preciso e sospensioni che assicurano al corpo vettura ridotti angoli di rollio e beccheggio pur assicurando una buona capacità di assorbire le asperità stradali. I limiti di tenuta di strada, vista anche la gommatura non certamente "racing", arrivano qualche istante prima di una segmento B sportiva ma quando Juke inizia ad avvisare dell'approssimarsi del limite con un accenno di sottosterzo l'andatura è già molto elevata ed oltre le aspettative.

Erogazione: volendo si usa poco il cambio

Tra gli elementi che più colpiscono c'è indubbiamente l'erogazione: il millesei turbo si esprime con grande vigore anche ai regimi più bassi richiedendo un uso molto limitato del cambio nel caso in cui non si sia alla ricerca della massima prestazione: anche in sesta, a millecinquecento giri, premendo a fondo il pedale del gas si ottiene una risposta del propulsore in grado di non far rimpiangere una più "agile" quarta marcia. Marce che possono essere selezionate agendo su di una leva posizionata piuttosto in alto, caratterizzata da una corsa molto corta da innesti piacevolmente contrastati ma precisi
 
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Eco, Normal e Sport i driving mode messi a punto da Nissan per dare carattere alla Juke
Tra gli elementi interessanti della Juke c'è anche la possibilità di personalizzarne il carattere attraverso tre diversi tipi di driving mode selezionabili direttamente dalla plancia: senza considerare lo scenografico cambiamento della grafica del display, come spesso accade in questi casi tra la modalità "normal" e "sport" vi sono solamente delle differenziazioni per quanto concerne la risposta della servoassistenza e del pedale del gas, il primo più "resistente" ed il secondo più reattivo ai comandi, mentre per quanto concerne la modalità "eco" è evidente il taglio di potenza che i tecnici Nissan introducono modificando la curva d'apertura della farfalla in relazione alla pressione del pedale del gas. Al 100% di pressione non corrisponde più la totale apertura della farfalla ed allo stesso tempo appare "allungata" la corsa del pedale stesso, che lavora con un rapporto meno diretto, a tutto vantaggio di una maggior precisione da parte del guidatore nella dosatura del gas nelle fasi di accelerazione.

Andando moderatamente consuma il giusto

Il quattro cilindri turbo non vibra e si sente poco nell'abitacolo, anche in accelerazione: in compenso se si sceglie di sfruttarne il potenziale farà un po' storcere il naso per i consumi (si arriva facilmente a 7,5 km/litro) mentre scegliendo un'andatura discreta si riescono tranquillamente a percorrere 12 km/litro, che diventano 13 in autostrada viaggiando tra i 120 ed i 130 km/h. Sicuramente, in tema di consumi, va meglio con il motore diesel da 110 CV anche se le prestazioni e le soddisfazioni di guida non sono assolutamente paragonabili.

In conclusione

In conclusione possiamo dire che Nissan Juke sia una vettura, in particolar modo nella versione più potente, molto interessante sotto molti punti di vista: certo lo stile può piacere o non piacere (il design, quando è estremo ed innovativo, divide sempre) ma è fuori da ogni dubbio il fatto che in Giappone abbiano saputo leggere al meglio le esigenze di un pubblico europeo d'età compresa tra i 25 ed i 40 anni offrendo un prodotto a cui nessuno, ancora, aveva pensato. Il tutto senza esagerare nel prezzo visto che il listino attacca qualche centinaio di euro sopra i sedicimila.

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