Prova su strada

Opel Ampera

L'elettrico è già oggi
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Abbiamo guidato per 3.000 km Opel Ampera, un'elettrica ad autonomia estesa che rappresenta lo stato dell’arte nello sviluppo di veicoli a basso impatto ambientale. È un concentrato di tecnologia e se ricaricata tutti i giorni regala consumi davvero bassissimi. In concessionaria a 45.500 euro

Opel Ampera

Utilizzare quotidianamente una Opel Ampera permette di vivere un’esperienza di guida per certi aspetti unica nel suo genere, capace di proiettare chiunque, almeno per un istante, nel futuro. 

 

L'Auto dell'anno 2012, infatti, è un modello di segmento D a cinque porte e a quattro posti molto particolare, nato per rivoluzionare il tradizionale concetto di automobile con l’obiettivo di abbattere drasticamente i consumi di carburante e quindi le emissioni inquinanti senza limitare in alcun modo la necessità di mobilità quotidiana. 

Ampera: elettrica ad autonomia estesa

Per raggiungere questo ambizioso obiettivo il Gruppo General Motors ha sviluppato un’auto elettrica ad autonomia estesa, detta anche elettrica extended-range o elettrica range-extender, che grazie ad un motore termico con funzione di generatore, permette di evitare tutti i problemi legati all’autonomia che affliggono le attuali auto a propulsione esclusivamente elettrica.

 

Sviluppata da GM nell’ambito del progetto che ha portato alla nascita della Chevrolet Volt, da cui si distingue esclusivamente per lievi dettagli estetici, Opel Ampera rappresenta attualmente lo stato dell’arte nello sviluppo dei veicoli a basso impatto ambientale.

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Confronta Opel Ampera con la gemella Chevrolet Volt e con la Toyota Prius Plug-In Hybrid grazie al nostro Confronta Modello

In Italia a 45.500 euro

Un tale gioiello tecnologico, che ha reso necessari ingenti investimenti in Ricerca&Sviluppo in parte finanziati anche con il supporto del Governo americano, non può che presentare un prezzo di listino tutt’altro che indifferente. In Italia Opel Ampera viene offerta in un unico allestimento full optional al prezzo di 45.500 euro, una cifra che risulta superiore di 1.150 euro alla consanguinea Chevrolet Volt e che include una garanzia sulla batteria di otto anni o 160.000 km.

 

L’unica competitor di un prodotto così sofisticato è essenzialmente solo la nuova Toyota Prius Plug-In Hybrid, che in ogni caso utilizza una tecnologia complessivamente meno avanzata rispetto al progetto Ampera/Volt, che peraltro è stato premiato l'anno scorso con l'ambito titolo di Car Of The Year 2012.

 

L’elettrica ad autonomia estesa si rivolge quindi a chi si vuole distinguere con un’auto capace di anticipare i tempi grazie ad una tecnologia innovativa e a tutti coloro che vogliono sottolineare la propria sensibilità alle tematiche ambientali.

Design sofisticato e anticonvenzionale

Proprio per questo motivo Ampera si distingue grazie ad un design molto sofisticato e per  certi aspetti anticonvenzionale, studiato appositamente per attirare gli sguardi. L’obiettivo dei designer era quello di rendere immediatamente riconoscibile l’elettrica range-extender come una vettura futuristica ed innovativa, che sapesse allo stesso tempo identificare chiunque vi si trovasse a bordo come qualcuno di particolarmente attento all’ambiente.

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Ampera colpisce esternamente per un design moderno e anticonvenzionale

 

Con un look più personale rispetto a quello della gemella Volt, Ampera è una berlina a cinque porte che si fa notare fin da subito per l’innovativo look del frontale con gli originali gruppi ottici a boomerang. Il modello di serie peraltro si presenta sostanzialmente simile al concept presentato a Ginevra nel 2009, che inaugurò un nuovo linguaggio stilistico all’interno del marchio tedesco, poi ripreso su alcuni dei più recenti modelli entrati a far parte della gamma come la Zafira Tourer.

Figlia del futuro e dell'aerodinamica

Ogni elemento stilistico del design di questa vettura non è stato pensato solo per rafforzare l’idea di un’auto ispirata al futuro, ma anche per contribuire positivamente alla riduzione della resistenza aerodinamica. L’extended-range Opel può vantare infatti uno dei coefficienti di resistenza Cx più bassi della categoria (0,275).

 

La sezione anteriore per esempio permette all’aria di penetrare all’interno del vano motore solo attraverso una zona estremamente limitata, mentre al di sotto del paraurti è stata collocata una flangia di gomma particolarmente spessa che riduce ulteriormente l’altezza da terra della vettura a tutto vantaggio dell’aerodinamica.

Ogni elemento stilistico del design di questa vettura non è stato pensato solo per rafforzare l’idea di un’auto ispirata al futuro, ma anche per contribuire positivamente alla riduzione della resistenza aerodinamica

 

Anche i cerchi in lega da 17 pollici rappresentano il tentativo di coniugare esigenze estetiche e tecniche. Il sofisticato design con verniciatura bicolore infatti non solo si abbina perfettamente agli accostamenti cromatici della carrozzeria ma contribuisce a ridurre la resistenza dell’aria durante la marcia.

Quasi come una coupé sportiva a cinque porte

Molto pregevole il particolare profilo della fiancata che ricorda quasi quello di una coupé sportiva a cinque porte per via dell’accentuata inclinazione del lunotto posteriore. Un’elegante modanatura di colore nero invece si sviluppa in corrispondenza della linea di cintura, al di sotto dei finestrini, creando un pregevole contrasto cromatico con il colore della carrozzeria.

 

Assolutamente personale si rivela anche la sezione di coda, con i gruppi ottici a LED sviluppati verticalmente sormontati da una sorta di spoiler perfettamente integrato con il lunotto posteriore. Completa il look un ampio paraurti che conferisce all’Ampera un aspetto sportivo grazie al grande estrattore di colore nero che integra anche un originale gruppo ottico centrale con luci di retromarcia e fendinebbia ispirato a quello delle Formula 1.

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Ampera è dotata di una serie di dettagli molto originali, come il gruppo ottico posteriore centrale integrato nell'estrattore, che ricorda tanto quelli della Formula 1

All'interno domina la tecnologia

Anche all’interno di Ampera i designer hanno voluto ricreare un’atmosfera futuristica, che sottolineasse con forza i contenuti innovativi della vettura. L’intera strumentazione è di tipo digitale e si affida a due schermi interattivi a colori ad alta definizione integrati.

 

Davanti al posto guida è stato collocato il Driver Information Center (DIC) dove vengono visualizzate tutte le informazioni utili come la velocità istantanea, la media, i consumi e soprattutto l’autonomia. Accanto alla velocità indicata nel DIC, un sezione del display fornisce indicazioni utili per guidare in maniera efficiente grazie ad una sfera che rotola, muovendosi in su o in giù e cambiando colore in funzione di velocità, accelerazione e frenata dell’automobile. Guidare mantenendo la sfera al centro del display permette di sfruttare il powertrain nella maniera più efficiente possibile.

 

Molto chiaro e facilmente leggibile in ogni condizione di luce il DIC è abbinato ad un altro schermo full-color, in questo caso touch-screen, posizionato nella zona superiore della console centrale. Questo display è l’interfaccia primaria per tutte le informazioni di infotainment, navigazione, controllo del climatizzatore e delle funzioni di ricarica della vettura.

 

Sulla console centrale sono riportati una serie di comandi touch che si attivano a sfioramento attraverso cui si gestisce l’impianto audio ed alcune funzioni del climatizzatore e del navigatore. A questo proposito occorre precisare che oltre ad essere veramente troppi, creando confusione e più di qualche difficoltà specialmente all’inizio, i tasti della console non rispondono allo sfioramento con quell’imediattezza che ci si aspetterebbe da un comando touch, tanto che per effettuare una selezione occorre mantenere premuto il dito sul tasto desiderato per più di qualche istante.

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All'interno spiccano i due grandi schermi interattivi integrati ad alta definizione

Ogni componente è realizzato all'insegna dell'efficienza energetica

Degno di nota anche il funzionamento dell’impianto di riscaldamento e condizionamento dell’abitacolo che per funzionare sfrutta esclusivamente l’elettricità. È possibile impostare il climatizzatore secondo tre modalità (solo ventola, Eco o Comfort) che adeguano l’effetto del sistema alla autonomia elettrica del veicolo o al consumo di carburante. 

 

Ogni componente che equipaggia Ampera è stato studiato nell’ottica dell’efficienza energetica, persino l’impianto audio che può fare affidamento su un raffinato sistema denominato Bose Energy Efficient Series che garantisce un assorbimento di energia ridotto del 50% rispetto ad un impianto tradizionale con prestazioni paragonabili.

 

Il sistema di infotainment comprende sei altoparlanti e un sub-woofer, un hard drive da 60 GB con 30 GB di archivio musicale, navigazione satellitare con dinamiche di guida ‘real-time’, comandi al volante, riconoscimento vocale e connettività Bluetooth per telefonare mantenendo le mani sul volante.

La massa della vettura si attesta a 1.732 kg in ordine di marcia, una cifra di certo non indifferente, su cui gravano i 198 kg della batteria agli ioni di litio che alimenta il sofisticato powetrain di questa elettrica extended-range

Il gruppo batteria pesa 198 kg

Con una lunghezza di 4.499 mm, una larghezza di 1.787 ed un passo di 2.685 Ampera presenta le tipiche proporzioni di una berlina di segmento C. Degno di nota il valore dell’altezza (a vuoto) che si attesta a 1.439 mm, una cifra volutamente contenuta soprattutto per ragioni aerodinamiche. La massa della vettura si attesta a 1.732 kg in ordine di marcia, una cifra di certo non indifferente, su cui gravano i 198 kg della batteria agli ioni di litio che alimenta il sofisticato powetrain di questa elettrica extended-range.

 

Ampera, che viene costruita su una piattaforma di origine GM derivata da quella della Chevrolet Cruze, viene equipaggiata con cerchi in lega da 17 pollici abbinati a pneumatici 215/55 con bassa resistenza al rotolamento. All’anteriore troviamo sospensioni McPherson con bracci oscillanti in alluminio e cuscinetti idraulici, mentre al posteriore gli ignegneri Opel hanno optato per una soluzione più tradizionale utilizzando una sospensione semi-indipendente dotata di asse torcente.

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I due passeggeri posteriori hanno a disposizione due sedili perfettamente indipendenti, come sulle coupé di categoria superiore

Ad ogni frenata si recupera preziosa energia per le batterie

La vettura è dotata di un avanzato impianto frenante capace di massimizzare l’energia generata in fase di arresto. Una volta che si preme sul pedale del freno non intervengono immediatamente i quattro freni meccanici a disco ma il sistema provvede a recuperare energia per il motore elettrico ricaricando le batterie sfruttando una sorta di freno motore.

 

Solo nel caso di frenate particolarmente energiche invece intervengono i freni meccanici veri e propri, assicurando spazi di arresto contenuti ed adeguati alla pressione esercitata sul pedale.

Non mancano tutti i sistemi di sicurezza attiva e passiva 

L’unico allestimento disponibile per Ampera offre una ricca dotazione in termini di sistemi di sicurezza. Oltre ad airbag a tendina, frontali, laterali e a protezione delle ginocchia del guidatore e del passeggero anteriore e all’ABS, l’elettrica ad autonomia estesa può contare sull’ESP Plus con controllo di trazione e assistenza alla frenata, su pedali freno e frizione sganciabili in caso di urto e su un sistema di disconnessione manuale d’emergenza della batteria.

 

Completano i dispositivi volti ad implementare la sicurezza le cinture anteriori regolabili in altezza con pretensionatore e limitatore di carico e il cicalino di allerta dei pedoni, fondamentale su una vettura che quando viaggia in modalità elettrica non emette praticamente alcun tipo di rumore.

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Sul DIC, il display riservato al guidatore, vengono visualizzate tutte le informazioni utili durante la guida a partire dall'autonomia residua delle batterie

Il sofisticatissimo sistema di propulsione Voltec

La vera anima di questa vettura però è naturalmente caratterizzata dal particolarissimo sistema di propulsione chi si nasconde sotto al cofano. Il suo nome è Voltec ed è un powertrain sofisticatissimo che per certi aspetti rappresenta una novità assoluta all’interno del panorama automobilistico attuale.

 

La forza motrice viene sviluppata esclusivamente da un sistema di trazione elettrico composto da un motore di trazione, un generatore e un ingranaggio epicicloidale planetario che migliora l’efficienza generale riducendo la velocità di rotazione combinata dei motori elettrico.

 

A differenza di un tradizionale gruppo motore-trasmissione questo sistema non prevede marce, quindi si dispone di un flusso di accelerazione continuo e costante proprio come avviene sulle vetture puramente elettriche.

Il cuore del Voltec: una batteria da 16 kWh

Il sistema di trazione elettrico viene alimentato da un gruppo di batterie da 16 kWh a forma di "T" collocato nel tunnel centrale che per ragioni di sicurezza viene protetto da barre altamente resistenti in martensite. Al suo interno si trovano 288 batterie prismatiche agli ioni di litio che possono contare su un sofisticato sistema di gestione termica dei fluidi in grado di raffreddare o riscaldare gli accumulatori a seconda delle necessità contingenti.

Il sistema di trazione elettrico viene alimentato da un gruppo di batterie da 16 kWh a forma di "T" collocato nel tunnel centrale che per ragioni di sicurezza viene protetto da barre altamente resistenti in martensite

Un 1.4 Ecotec come generatore

A differenza delle elettriche tradizionali Ampera consente di evitare però qualsiasi problema legato all’autonomia. Quando la ricarica delle batterie non è più sufficiente ad alimentare il sistema di trazione elettrico entra in funzione infatti un motore termico Ecotec ad alta efficienza da 1.4 litri da 86 CV e 130 Nm che trasmette energia al generatore senza soluzione di continuità tramite l’inverter. A sua volta il generatore provvederà poi ad alimentare il motore di trazione elettrico che sarà in grado nuovamente di trasmettere forza motrice alle ruote anteriori.

Prestazioni brillanti

Il sistema di trazione elettrico che, lo ricordiamo, è l’unico a fornire forza motrice, è in grado di scaricare al suolo 150 CV e 370 Nm di coppia massima, un valore peraltro disponibile non appena si preme il pedale dell’acceleratore. Questo permette ad Ampera di regalare prestazioni davvero brillanti in termini di accelerazione, specialmente se si tiene conto di una massa complessiva non indifferente. 

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Il sofisticatissimo sistema Voltec: sulla destra spicca il motore di trazione elettrico, al centro invece si può notare il 4 cilindri Ecotec con funzione di generatore

 

L’elettrica ad autonomia estesa scatta da 0 a 100 km/h in 9 sec, mentre dal momento che la forza motrice viene generata esclusivamente dal motore elettrico, la velocità massima non supera i 161 km/h. Da record i consumi medi dichiarati e i valori di emissioni che si attestano rispettivamente a 1,2 l/100 km e a 27 g/km, ma avremo modo di vedere più avanti in dettaglio quanto questi dati si rivelino veritieri nell’utilizzo reale.

 

Per ricaricare la batteria è sufficiente collegare Ampera ad una normale presa di corrente da 230 Volt con l’apposito cavo di sei metri di lunghezza che quando non viene utilizzato trova alloggiamento in un apposito vano sotto al pianale del bagagliaio.

Quattro diverse modalità di guida

Il sistema Voltec consente inoltre di selezionare diverse modalità di guida a seconda del tipo di percorso e dello stile di guida che si desidera adottare. Oltre alla funzione Normal è possibile attivare la modalità Sport che aumenta la prontezza di risposta dell’acceleratore.

 

Selezionando Mountain invece Ampera sfrutta nella maniera più efficiente l’autonomia della batteria adattandosi alle condizioni tipiche delle strade di montagna, ricche di salite e discese. La funzione Hold-Charge infine preserva l’energia rimasta nel gruppo batterie attivando il motore a benzina in modo tale che si possa disporre all’occorrenza, per esempio in corrispondenza di zone a traffico limitato, di una quantità sufficiente di ricarica per viaggiare in modalità elettrica a zero emissioni.

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I fari a boomerang hanno ispirato il design di altri modelli del marchio tedesco, come quello della Opel Zafira Tourer

Dal vivo: com’è fuori

Ampera è una vettura che senza dubbio non lascia passare inosservati grazie ad un design tutt’altro che scontato, che per molti aspetti suggerisce l’idea di un’auto ultra-tecnologica ed ispirata al futuro. Colpiscono in particolare le finiture cromate esterne e le modanature di colore nero che creano un pregevole abbinamento cromatico con il colore dominante della carrozzeria.

 

A giudicare dagli sguardi dei passanti che molto spesso abbiamo notato voltarsi a guardare incuriositi questa vettura, sembrerebbe proprio che l’obiettivo dei designer di attirare l’attenzione e di identificare questo modello come qualcosa di “diverso” dalle tradizionali auto sia stato perfettamente centrato.

Dal vivo: com’è dentro

Una volta saliti a bordo di Ampera si respira la stessa atmosfera futuristica suggerita dall’originale conformazione degli esterni. La strumentazione, con i due schermi ad alta risoluzione, appare molto chiara ed immediata in ogni condizione, mentre occorre prestare particolare attenzione durante la guida a non lasciarsi distrarre eccessivamente dall’eccessivo quantitativo di tasti e di funzioni visualizzate sui display.

A giudicare dagli sguardi dei passanti che molto spesso abbiamo notato voltarsi a guardare incuriositi questa vettura, sembrerebbe proprio che l’obiettivo dei designer di attirare l’attenzione e di identificare questo modello come qualcosa di “diverso” dalle tradizionali auto sia stato perfettamente centrato

 

I materiali plastici e la pelle di rivestimento delle sellerie sono di qualità più che discreta, così come le finiture e gli assemblaggi. Non abbiamo trovato molto pratico il sistema di controllo del sistema di infotainment e del condizionatore: alcune funzioni possono essere attivate sia attraverso il display touch screen che per mezzo dei tasti disposti sulla console e non è sempre intuitivo usufruire delle innumerevoli funzioni che mette a disposizione questa vettura.

Bagagliaio: ci stanno 4 trolley

L’elettrica ad autonomia estesa offre un bagagliaio che sicuramente non sorprende per capacità di carico, ma che comunque si rivela sufficientemente versatile per l’utilizzo quotidiano e per sistemare quattro trolley di medie dimensioni. Se si considera inoltre l’accentuata inclinazione del lunotto e la presenza di parte della grande batteria a forma di “T” al di sotto del pianale i 310 litri di capacità appaiono un risultato di tutto rispetto. Inoltre abbattendo lo schienale dei due sedili posteriori si possono raggiungere i 1.005 litri di capacità.

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Ampera è un'auto con cui distinguersi facendo notare la propria sensibilità alle tematiche ambientali

 

La soglia di carico si dimostra piuttosto bassa anche se è vero un peccato che il pianale del bagagliaio non sia allo stesso livello dell’apertura del portellone, una soluzione che avrebbe garantito una migliore versatilità specialmente quando si caricano oggetti pesanti o ingombranti.

 

Attenzione a non tagliere un copertone...

Attenzione però a non tagliere un copertone: sotto al piano del bagagliaio si trova infatti parte dell'ingrobante gruppo batterie, che ha reso impossibile trovare un alloggiamento per una eventuale ruota di scorta. Ampera, come del resto numerose auto oggi in commercio (comprese quelle dotate di motori tradizionali), dispone quindi solo di un kit di riparazione, che in caso di danni particolarmente estesi al copertone risulta totalmente inefficace. 

 

La visibilità offerta dalla vettura appare complessivamente più che discreta se si esclude il posteriore che per via della sua particolare conformazione può creare qualche difficoltà durante le fasi di retromarcia. Poco male dopotutto, visto che Ampera offre non solo i sensori di parcheggio anteriori e posteriori ma anche la retrocamera che trasmette automaticamente le immagini sul display della console centrale durante le manovre.

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Il bagagliaio non stupisce di certo per capacità vista la presenza delle batterie sotto al piano di carico, ma pernette comunque di caricare quattro trolley senza difficolta

Comoda per quattro passeggeri

Ampera mette a disposizione dei passeggeri quattro sedili ben rifiniti e sufficientemente sagomati per garantire sostegno anche durante i viaggi più lunghi. In particolare ci hanno positivamente colpito i posti riservati ai passeggeri posteriori, che dispongono proprio come su una coupé di categoria superiore di due sedili perfettamente indipendenti e di un pratico portaoggetti dotato di presa da 12 Volt integrata e di porta bicchieri collocato nel tunnel centrale. Anche i sedili anteriori offrono confort ai passeggeri di tutte le taglie, che possono usufruire della possibilità di regolazione in altezza non solo del sedile ma anche del volante.

Su strada: come si comporta

Abbiamo avuto modo di mettere alla prova la Opel Ampera per circa 3.000 km su differenti tipi di percorso, che ci hanno permesso di capire fino in fondo le potenzialità e i limiti di questa vettura. 

 

Mettersi al volante di una Ampera è un’esperienza di guida per certi aspetti unica fin da quando si preme il tasto di avvio Start collocato sulla console centrale, che peraltro attiva volutamente un suono futuristico dall'impianto audio in stile "navicella spaziale" che vuole ricordare ai passaggeri i contenuti ipertecnologici di quest'auto.

 

Una volta avviata la vettura naturalmente non emette alcun tipo di rumore perché si muove sfruttando esclusivamente il sistema di trazione elettrico. Occorre quindi prestare una certa attenzione durante le fasi di manovra perché eventuali pedoni potrebbero non avvertire la presenza dell’auto.

Mettersi al volante di una Ampera è un’esperienza di guida per certi aspetti unica

Fino a 60 km con una carica

Se si ha avuto la possibilità di ricaricare completamente la batteria con una presa di corrente è possibile percorrere circa 55-60 km in modalità 100% elettrica, a patto che si mantenga un piede molto leggero sul pedale dell’acceleratore. Una volta esaurita l’autonomia della batteria entra in funzione il quattro cilindri a benzina che trasmette energia al generatore consentendo al motore elettrico di continuare a sviluppare forza motrice. Il passaggio in modalità estesa (con motore a scoppio attivato) non è percepibile da chi sta a bordo se non perché viene segnalato da un apposito logo all’interno del display.

 

Il motore termico Ecotec infatti è molto silenzioso. Solo quando si forza sul pedale dell’acceleratore o quando ci si trova fermi al semaforo, magari col condizionatore acceso che impone uno sforzo maggiore al sistema Voltec, è possibile avvertire il sound davvero particolare di questa unità, molto più simile a quello di un vero e proprio generatore che a quello di un propulsore a scoppio.

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Per ricaricare la batteria è sufficiente collegare la vettura ad una normale presa di corrente domesitca da 230 Volt per circa 8 ore

Viaggiare avvolti dal silenzio

Viaggiare a bordo di Ampera quindi significa immergersi in una silenziosità davvero sorprendente per un’automobile, non solo nel momento in cui si sfrutta la modalità elettrica ma anche quando entra in funzione il motore termico. In autostrada per esempio è possibile avvertire esclusivamente il rumore provocato dal rotolamento degli pneumatici e dagli inevitabili fruscii aerodinamici, che in ogni caso non si dimostrano mai invadenti.

 

Guidare Ampera non sorprende solamente per la silenziosità ma anche per le prestazioni che sa regalare. L’alto valore di coppia infatti (370 Nm), reso subito disponibile peraltro dal motore elettrico, offre accelerazioni davvero brillanti, in particolare in modalità Sport, che fanno dimenticare di essere a bordo di un’auto da più di 1.700 kg e che consentono di districarsi con grandissima abilità nel traffico cittadino.

 

La fase di accelerazione è resa ancora più apprezzabile dal fatto che si può contare su un flusso continuo di potenza, che non viene mai interrotto dal cambio marcia come avviene sulle automobili dotate di tradizionali sistemi di trasmissione automatici o manuali.

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La visibilità posteriore non è delle migliori, complice la particolare conformazione del lunotto. Per fortuna si può contare sui sensori di parcheggio e sulla retrocamera

Baricentro bassissimo

Il piacere di guida su questa vettura è largamente favorito anche dal particolare assetto. La scelta di collocare una batteria da 198 kg al centro del pianale ed in una posizione particolarmente ribassata infatti ha permesso di abbassare notevolmente il baricentro. Il risultato è un’auto che nonostante un peso non indifferente si dimostra agile e ben piantata per terra, anche quando si forza il ritmo.

 

Per mettere in crisi la tenuta di strada di Ampera occorre veramente forzare con decisione sul pedale dell’acceleratore, cercando di portare la vettura al limite. In questo caso comunque entra in maniera decisa il controllo della stabilità che non permette errori e rende sicura la vettura in ogni circostanza.

Sterzo leggerissimo, ma per imparare a dosare la frenata serve un po' di pratica

Lo sterzo elettrico a pignone è dotato di raffinate componenti ZF. Il sistema è costituito da due pignoni, uno per sterzare e l’altro a supporto del guidatore durante tutte le manovre, al fine di garantire una servoassistenza ad intensità variabile. Complessivamente lo sterzo si dimostra molto confortevole in città dove risulta veramente leggero e comodo anche nelle manovre più impegnative, mentre alle alte velocità ci è sembrato eccessivamente “acquoso” e con un gioco troppo esteso al centro.

Guidare Ampera non sorprende solamente per la silenziosità ma anche per le buone prestazioni che sa regalare

 

Un’ultima nota infine va riservata all’impianto frenante che si dimostra nel complesso molto efficace e con sufficiente mordente. In caso di frenate di emergenza però, specialmente alla basse velocità, non dimostra sempre la necessaria prontezza dal momento che inizialmente interviene esclusivamente il sistema di recupero dell’energia e solo in un secondo momento, a seconda della pressione esercitata sul pedale del freno, si aggiungono anche i freni a disco veri e propri.

 

Questo meccanismo può creare all’impianto frenante qualche incertezza di troppo, che in ogni caso si può facilmente evitare imparando a dosare in maniera corretta il piede sul pedale del freno, adeguandosi alle particolari caratteristiche di questo particolare sistema di frenata.

Consumi, autonomia e tempi di ricarica

Durante i 3.000 km della nostra prova abbiamo portato l’Ampera su ogni tipo di percorso, senza mai risparmiarci con il pedale dell’acceleratore e ricaricando la vettura solo quando era possibile così da usufruire dei 50-60 km di autonomia in modalità full-elettric. Alla fine abbiamo consumato in media 5,2 l/100 km, un risultato più che positivo per un’auto da 1.700 kg a benzina utilizzata sempre al massimo delle sue possibilità.

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Ricaricando tutti i giorni la batteria si ottengono valori di consumo davvero contenuti

 

 La vera potenzialità di questa vettura però si ottiene ricaricando completamente le batterie ogni giorno. In questo modo è possibile infatti viaggiare per più di 50 km spendendo meno di 2 euro, un risultato che abbiamo ottenuto calcolando con esattezza il costo della corrente richiesto da una ricarica completa. Collegando la vettura dalle 22:00 fino alle 7:00 di mattina abbiamo avuto un assorbimento di 14 kWh che moltiplicati per 0,14 euro, ovvero per il costo di un kWh di energia elettrica, danno come risultato 1,96 euro.

Meno di 2 euro per percorrere 50 km

Per farsi un’idea del risparmio che può garantire una vettura come Ampera basta pensare che un’auto di medie dimensioni con motore diesel di ultima generazione necessiterebbe di una cifra sicuramente superiore ai 5 euro per percorrere la stessa distanza, ipotizzando un ottimistico conumo reale medio di 6,0 l/100 km.

 

Ricaricando tutti i giorni l’Ampera si riesce a limitare al massimo l’intervento del motore termico con funzione di ricarica e si riescono a percorre effettivamente distanze ancnhe superiori ai 100 km consumando poco più di un litro di benzina!

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Lo schermo della console centrale informa i passeggeri sullo stato di ricarica della batteria e della modalità di funzionamento del Voltec in tempo reale

Per una ricarica completa servono 8 ore

Per ottenere una ricarica completa attraverso una normale presa di ricarica da 230 Volt infine occorrono mediamente 8-9 ore, quindi risulta conveniente sfruttare la notte per riportare le batterie alla piena autonomia.

 

Trattondosi comunque di un'auto elettrica, che si appoggia al motore termico solo per estendere l'autonomia in caso di necessità, il sebatoio di carburante è stato dotato di una capacità realtivamente contenuta, pari a 35 litri, che in ogni caso consente di superare abbondantemente i 400 km di autonomia, soprattutto se si considerano anche i 50-60 km percorsi in modalità full electric.

Conclusioni

Opel Ampera si dimostra un’automobile sicuramente affascinante sia per i contenuti tecnologici all’avanguardia di cui dispone sia per il carattere molto personale che riesce ad esprimere attraverso il suo sofisticato design. Si presenta senza dubbio come un’auto riservata a chi non vuole passare inosservato e a tutti coloro che vogliono distinguersi sottolineando la propria sensibilità alle tematiche ambientali. Anche per via di un prezzo di listino di certo non indifferente Ampera è destinata a rimanere una vettura di nicchia, che testimonia l’eccellenza della tecnologia applicata nel campo della mobilità sostenibile.

Ampera risulta un prodotto che va ad occupare un importante ruolo nella recentissima storia delle auto a basso impatto ambientale

 

Il suo potenziale in termini di consumi emerge se si ha la possibilità di ricaricare le batterie tutti i giorni, quindi chiunque desideri un’Ampera deve necessariamente essere in possesso di un garage o comunque di un posto auto raggiungibile da una presa di corrente.

 

Ampera risulta infine un prodotto fondamentale perché va ad occupare un importante ruolo nella recentissima storia delle auto a basso impatto ambientale e perché rappresenta un precedente tecnologico fondamentale sui cui basarsi nel prossimo futuro per rendere sempre più efficienti e soprattutto sempre più accessibili questo tipo di automobili.

 

  • motard86', Novi Ligure (AL)

    @marco

    Quoto tutto meno l'ibrido ad idrogeno.
    Per avere idrogeno bisogna spaccare l'H2O e per farlo serve tanta energia.Quindi tanto vale migliorare le batterie invece dei sistemi per produrre energia così che i km di autonomia bastino per il 90 % delle persone o più.
    Ciao!
  • Hydrogen, Cassano Magnago (VA)

    Mezzi pubblici

    Su quelli siamo d'accordo. In Italia facciamo pena. A milano tre linee scalcinate, a Munchen venti e che spaccano il secondo. Idem per le piste ciclabili. Ma quando si resta aderenti alle auto, il discorso rimane. E se vivi in provincia l'auto é un bene indispensabile. L'ibrido permette di ridurre significativamente i consumi e le emissioni mantenendo un'autonomia decente, ma é ancora troppo caro. L'elettrico puro può funzionare, ma solo con le piccole e con l'idea di fare massimo 80km al giorno. Il futuro per l'auto, a meno di miracoli sulle batterie, è l'ibrido a idrogeno. E se non fosse per le compagnie petrolifere che mettono sempre il bastone fra le ruote (come col metano in passato) forse sarebbe già così. Mi fermo perché se vado avanti viene fuori un libro..
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