Prova su strada

Peugeot 208 1.6 e-HDi

Tiene lontano il distributore
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Consumi (quasi) da record, design originale e tanta tecnologia sono gli ingredienti del successo della Peugeot 208, che questa volta abbiamo messo alla prova nella versione a gasolio e-HDi da 92 CV. Peccato solo per la rumorosità...

Peugeot 208 1.6 e-HDi

La Serie 2, ovvero il modello di segmento B, storicamente ha sempre ricoperto un ruolo da protagonista nella gamma Peugeot. Vetture di grandissimo successo come la 205 e la 206, ma anche la più recente 207, hanno sempre rappresentato la spina dorsale della Casa del Leone facendo registrare numeri di vendita di assoluto rilievo.


L'attuale Peugeot 208 non è di certo da meno, anzi, nonostante un periodo non di certo favorevole per il mercato auto, ha già raccolto importanti risultati commerciali in Europa ed in modo particolare nel nostro Paese, dove è già stata scelta da oltre 30.000 automobilisti italiani, nonostante sia stata lanciata solamente poco più di un anno fa.

peugeot 208 confronta modello
Metti a confronto la Peugeot 208 con le sue dirette rivali di segmento B grazie al nostro Confronta Modello

Focus sulla 1.6 e-HDi Active da 92 CV

Dopo il primo contatto avvenuto in occasione della presentazione stampa internazionale e dopo averla provata in abbinamento al nuovo motore a benzina tre cilindri 1.2 VTi da 82 CV, questa volta andiamo alla scoperta della 208 1.6 e-HDi in allestimento intermedio Active, equipaggiata con un quattro cilindri turbo diesel da 92 CV dotato di tecnologia Start&Stop e del sistema di recupero dell'energia in frenata. Questa versione a gasolio, con equipaggiamento piuttosto completo, viene proposta in Italia, nella variante di carrozzeria a cinque porte, a partire da 17.000 euro (a parità di allestimento e motorizzazione la tre porte costa 700 euro in meno). Le principali concorrenti della 208, sono tutte le vetture che rendono così affollato il segmento B, a partire da Volkswagen Polo, Fiat Punto, Citroen C3, Renault Clio, Ford Fiesta, Seat Ibiza, Kia Rio e Hyuindai i20.

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La 208 è così tanto apprezzata dai clienti italiani anche per il suo design simpatico ed originale

Punta tutto sul design

La versione intermedia Active, che rimane sempre quella preferita dai clienti italiani, si distingue esternamente oltre che per la tipica calandra con cornice cromata in sospensione, soprattutto per i cerchi in lega Azote da 15 pollici (con un sovraprezzo di 182 euro si possono avere quelli da 16 pollici Krypton) e per i gruppi ottici anteriori dalla particolare conformazione, che “invadono” parzialmente il cofano motore, ma che su questo allestimento non presentano le raffinate luci diurne a LED integrate, così come non sono previsti i fendinebbia (opzionali 155 euro). Gli ampi paraurti bombati in tinta con il colore della carrozzeria regalano alla vettura un'immagine simpatica, mentre i gruppi ottici posteriori “a boomerang” rimangono uno dei dettagli di stile più distintivi di questo modello, tanto che hanno ispirato gli ultimi modelli nati dalla matita dei designer  Peugeot a partire da 2008 e 308.

Gli ampi paraurti bombati in tinta con il colore della carrozzeria regalano alla vettura un'immagine simpatica, mentre i gruppi ottici posteriori “a boomerang” rimangono uno dei dettagli di stile più distintivi di questo modello

C'è il dispaly da 7 pollici, ma il navigatore è optional

All'interno l'allestimento Active, pur non essendo quello più equipaggiato, permette già di disporre del sistema di infotainment sviluppato in collaborazione con Magneti Marelli, che mette a disposizione dei passeggeri l'ampio display touch da 7 pollici, che domina l'intera plancia in posizione piuttosto rialzata. Su questa versione però occorre precisare che il sistema di infotainment non include né il lettore CD (opzionale 75 euro) né il navigatore, ma solamente l'interfaccia che permette di integrare il proprio smartphone attraverso Bluetooth, Aux o USB e di monitorare tutte le informazioni raccolte dal computer di bordo (Velocità media, consumi, autonomia, periodo di intervento dello Start&Stop ecc). Sulla Active quindi il sistema di navigazione viene offerto solamente in via opzionale (490 euro o 565 euro compreso di lettore CD).

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Il "volantino" della 208 può sembrare un azzardo. Dopo pochi km invece si rivela non solo incredibimente maneggevole in città, ma perfino divertente

 

A differenza che sul top di gamma Allure, l'allestimento Active dispone del climatizzatore manuale, efficace nel raffreddare l'abitacolo e molto semplice da utilizzare, ma forse fin troppo spartano nella realizzazione delle manopole e nella finitura delle componenti plastiche. Molto meglio quello automatico bi-zona, con raffinati schermi retroilluminati a cristalli liquidi, che equipaggia la versione più ricca, capace di donare un ulteriore tocco di raffinatezza all'abitacolo. I sedili della 208 Active sono rivestiti in tessuto Curve di colore nero Mordore, mentre si può regalare un'incredibile luminosità all'interno grazie al tetto panoramico Ciel in cristallo con tendina manuale (optional, 480 euro). Per dare un ultimo dettaglio di stile sono disponibili anche i battitacco in acciaio inossidabile spazzolato, offerti a 67 euro.

Con i Pack si risparmia

Per avere un equipaggiamento più completo anche sulla versione Active può essere vantaggioso scegliere alcuni pacchetti che comprendono una serie di optional offerti a prezzi più convenienti. Il pack Urban Active per esempio offre a 450 euro i sensori di parcheggio posteriori, i fendibnebbia e gli specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, mentre il più ricco Pack Stile Active offre a 400 euro cerchi in lega da 15 pollici Azote, ruota di scorta omogenea in lamiera, vetri posteriori oscurati, pack Rangement (appoggiagomito anteriore centrale + cornice della leva del cambio cromata) e volante in pelle nera con cuciture e inserto cromo-satinato. Il Pack Stile Active Plus infine, con un sovraprezzo di 800 euro, aggiunge all'equipaggiamento già incluso negli altri pacchetti i cerchi in lega da 16 pollici Helium grigio Hephais e il volante in pelle nera con cuciture e inserto cromo-satinato.

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Con il diesel e-HDi da 92 CV la 208 regala consumi prossimi ai 24 km/l

Pesa meno, è più compatta e spaziosa

Lunga 396 cm, larga 173 ed alta 146 la 208 appare più compatta rispetto alla sua antenata 207, merito della riduzione degli sbalzi anteriori (- 6 cm) e posteriori (- 1 cm), ma anche di accurate proporzioni stilistiche che hanno reso la vettura non solo più “leggera” e dinamica, ma anche più aerodinamica, con un Cx pari a 0,29 . Rispetto a 207 la larghezza e l'altezza sono rispettivamente diminuite di 2 e 1 cm, ma è soprattutto sulla riduzione della massa che hanno lavorato gli ingegneri francesi. Il risultato è una vettura molto più leggera, a tutto vantaggio di consumi emissioni e dinamica di guida, che può arrivare a pesare fino a 110 kg in meno della 207 dotata dello stesso motore 1.4 HDi, e ben 173 kg in meno di quella equipaggiata con il benzina d’ingresso gamma di analoga potenza. La massa complessiva della 208 quindi ferma l'ago della bilancia a 975 kg.

I sedili anteriori della 208 ricordano quelli delle cugine francesi Citroen C3 e DS3. Sono ampi e molto confortevoli, più simili a vere e proprie poltrone che a semplici sedili di una vettura di segmento B

 

Nonostante la diminuzione degli ingombri 208 offre al tempo stesso un abitacolo più spazioso rispetto al passato, in modo particolare nella zona posteriore dove i passeggeri hanno a disposizione 5 cm di spazio in più per le ginocchia rispetto alla 207 e un bagagliaio con 285 litri di capacità, ma che può crescere fino a 1.073 abbattendo lo schianale del divanetto posteriore.

C'è anche il Park Assist

Indipendentemente dall'allestimento la 208 dispone di serie di ESP di nuova generazione che comprende ASR (antipattinamento), CDS (controllo di stabilità), AFU (assistenza alla frenata di emergenza) e il REF (ripartitore elettronico di frenata). Sulla versione Active della nostra prova inoltre si può disporre di serie del regolatore di velocità (ma non del cruise control, di serie su Allure). La segmento B del Leone prevede di serie due airbag frontali, 2 airbag laterali anteriori, 2 airbag a tendina e 2 fissaggi Isofiz a tre punti di ancoraggio per sistemare in tutta sicurezza i seggiolini dei bambini. Per facilitare le manovre di parcheggio inoltre è possibile avere anche il Park Assist, una tecnologia che muove automaticamente lo sterzo a seconda dello spazio disponibile, affidando al guidatore solo il compito di manovrare la leva del cambio e di azionare i pedali.

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I sedili anteriori della 208 sono molto confortevoli

Motorizzazioni: ce nìè per tutti

208 viene offerta in Italia con un'ampia offerta di motorizzazioni, tra cui spiccano moderni motori a benzina a tre cilindri ed efficienti unità a gasolio con tecnologia e-HDi. La gamma benzina si apre con il tre cilindri da 1.0 litro VTi da 68 CV, affiancato dal più brillante tre cilindri 1.2 VTi da 82 CV. Queste due unità sono sicuramente le più apprezzate nel nostro Paese, ma chi desiderasse maggiori prestazioni senza rinunciare all'alimentazione a benzina può rivolgersi al quattro cilindri 1.6 VTi aspirato da 120 CV e dal più potente 1.6 turbo THP da 155 CV (per non parlare della versione GTi spinta dal 1.6 THP nella versione da 200 CV).


Passando ai diesel invece troviamo il 1.4 HDi da 68 CV e il più potente 1.6 e-HDi disponibile nella versione da 92 e da 115 CV. Tutte le versioni sono abbinate ad un cambio manuale a cinque rapporti ad eccezione della versioni equipaggiate con il 1.6 THP da 155 e 200 CV (XY e GTi) e con il 1.6 e-HDi da 115 CV che prevedono un sei marce manuale. Chi dovesse preferire un sistema di trasmissione automatico può scegliere le versioni dotate di un robotizzato a cinque marce disponibile sul 1.6 VTi da 120 CV e sul 1.6 e-HDi da 92 CV. 

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Il tipico faro a "boomerang" posteriore è stato ripreso anche sulle nuove 2008 e 308

1.6 e-HDi da 92 CV: 98 g/km

Il protagonista della nostra prova è il turbo diesel 1.6 e-HDi. Si tratta di un quattro cilindri a gasolio di 1.560 cc in grado di erogare 92 CV a 4.000 giri/min e di scaricare sulle ruote anteriori 270 Nm di coppia massima, peraltro già a 1.750 giri/min. Questa unità è capace di regalare un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi e permette alla 208 di raggiungere i 185 km/h di velocità massima, a fronte di un consumo medio dichiarato quasi da record, pari a 3,8 l/100 km. Abbinato di serie al sistema Start&Stop, questo motore è omologato Euro 5 ed è dotato di un sistema di recupero dell'energia in frenata di ultima generazione che ha permesso di ottenere un livello di CO2 che non supera i 98 g/km.

Dal vivo: com'è fuori

Come abbiamo detto l'allestimento intermedio Active è il preferito dai clienti italiani e non è difficile capire il perché. Già in questa versione infatti la 208 appare sufficientemente rifinita. Le cromature infatti, tra cui spicca quella della originale calandra anteriore a sbalzo, non mancano e paraurti, specchietti e maniglie delle porte sono in tinta con la carrozzeria. Forse l'unica nota un po' stonata rimangono solamente i cerchi in lega da 15 pollici che, complice anche un design decisamente non aggressivo, appaiono un po' sottodimensionati, e sembrano leggermente sproporzionati rispetto alla carrozzeria ed in particolare ai passaruota.

Prendiamo posto al volante della 208 1.6 e-HDi da 92 CV e non ci mettiamo molto a capire che sotto al cofano si nasconde un vero gioiellino tecnologico

Dal vivo: com'è dentro

Lo stesso discorso vale anche per l'interno. L'allestimento intermedio mette a disposizione dei passeggeri un abitacolo che offre più di quanto ci si aspetterebbe da un'auto di questo segmento. Il merito è senza dubbio dello schermo touch screen che si dimostra non solo ampio ma anche dotato di un software molto intuitivo e capace di integrare perfettamente lo smartphone anche attraverso Bluetooth con funzione di streaming musicale. Peccato solo non sia provvisto anche di navigatore (consigliatissima la scelta di integrarlo come optional a 490 euro). Se all'esterno non ci hanno fatto impazzire i cerchi in lega, all'interno è il climatizzatore manuale a non convincerci fino in fondo. Le manopole e le plastiche sono realizzate con una finitura fin troppo approssimativa, che stona con l'ambiente piuttosto sofisticato che vuole sottolineare l'intero abitacolo attraverso plastiche lucide e un design della plancia anticonvenzionale. Molto bello il quadro strumenti in posizione rialzata, che si rivela in questo modo sempre ben leggibile, così come ci ha convinto al 101% il “volantino” di piccole dimensioni. Dopo i primi chilometri, dove magari può apparire un po' poco intuitivo, ci si abitua rapidamente e la guida diventa più semplice nelle manovre di parcheggio ed immediata nei cambi di direzione, in modo particolare in città, ma anche più divertente. La scelta di portarlo anche sulla nuova 2008 testimonia il successo che il piccolo volante del Leone sta riscuotendo sui clienti.

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Il climatizzatore della versione Active è fin troppo spartano. Molto meglio quello automatico bizona con raffinati schermi retroilluminati a cristalli liquidi

Si sta comodi. Anche dietro

I sedili anteriori della 208 ricordano quelli delle cugine francesi Citroen C3 e DS3. Sono ampi e molto confortevoli, più simili a vere e proprie poltrone che a semplici sedili di una vettura di segmento B. Affrontare viaggi piuttosto lunghi ed impegnativi quindi diventa più comodo e confortevole per chi siede davanti, ma per la verità anche per chi trova posto dietro. Lo spazio in più ricavato nella zona posteriore (+ 5 cm per le ginocchia) c'è e si sente tutto, a tutto vantaggio del confort.

 

Il lavoro svolto dagli dagli ingegneri francesi in termini di ottimizzazioni degli spazi si avverte anche nel bagagliaio, dove i 285 litri offrono una capacità sufficiente per sistemare i sacchetti della spesa settimanale o anche due valige di medie dimensioni, più qualche zaino o borsa. La visibilità appare molto buona in tutte le direzioni, ma, come se non bastasse, nelle manovre di parcheggio vengono in aiuto i sensori e, qualora fosse presente, il Park Assist.

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Il dispaly da 7 pollici è già disponible su Active. Attenzione però: il sistema di navigazione è ozionale (consigliatissimo, 490 euro)

Al volante: il diesel e-HDi è un gioiellino

Prendiamo posto al volante della 208 1.6 e-HDi da 92 CV e non ci mettiamo molto a capire che sotto al cofano si nasconde un vero gioiellino tecnologico. Il turbo diesel d'Oltralpe infatti offre tutto il brio necessario ad un'auto di questo peso e dimensioni per muoversi con agilità nel traffico urbano. L'erogazione è abbastanza docile per un motore a gasolio, anche se intorno ai 2.000 giri il quattro cilindri fa sentire la sua voce, facendo capire di essere in grado, all'occorrenza, di regalare uno spunto più che sufficiente per un'auto di questa categoria.

 

La “pigrizia” di questa unità ai regimi più bassi si spiega non appena si guardano i consumi di carburante. Se infatti si aziona il cinque marce manuale nella maniera più favorevole all'efficienza, effettuando continui cambi di marcia, senza mai esagerare con il gas, si riescono ad ottenere consumi davvero sorprendenti. Nel corso dei 500 km della nostra prova infatti abbiamo registrato un consumo medio pari a 4,2 l/100 km (si sfiorano i 24 km/l!), nonostante avessimo adottato uno stile di guida non sempre così attento con con il pedale dell'acceleratore. Un risultato sicuramente influenzato positivamente dallo start&stop, che abbiamo trovato molto efficiente dal momento che è in grado di spegnare il motore anche mentre ci si sta ancora fermando, a partire dauna velocità di 20 km/h. A questo punto ci viene da credere che guidando in maniera sempre con un occhio di riguardo a salvaguardare i consumi si possano raggiungere i 3,8 l/100 km dichiarati dal costruttore.

Nel corso dei 500 km della nostra prova infatti abbiamo registrato un consumo medio pari a 4,2 l/100 km (si sfiorano i 24 km/l!), nonostante avessimo adottato uno stile di guida non sempre così attento con con il pedale dell'acceleratore

Il motore è un po' rumoroso, l'assetto è granitico (finalmente)

Il cambio ha innesti sempre precisi, naturalmente non è velocissimo e l'escursione della leva non è delle più corte e dirette, ma si dimostra comunque l'ideale per gestire al meglio questo motore, che pur non disponendo di una sesta marcia può comunque contare su una quinta piuttosto lunga, ideale per viaggiare in autostrada fino a velocità di codice. L'unica nota negativa nei confronti di questa unità la spendiamo riguardo alla rumorosità. La presenza del quattro cilindri a gasolio non è sempre impercettibile all'interno dell'abitacolo, specialmente quando gli si chiede qualcosa in più in termini di prestazioni. In autostrada, o comunque quando si tiene il motore intorno ai 2.000 giri/min, non appare mai in ogni caso fastidioso o eccessivamente invasivo.

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Molto raffinato, ma anche funzionale, il quadro strumenti in posizione rialzata


La frenata della 208 è sicuramente un altro dei suoi punti di forza, dimostrandosi sempre molto efficace anche in caso di arresti di emergenza, ma il fiore all'occhiello della compatta francese rimane il retrotreno, che invece era il tallone d'Achille delle precenti generazioni di Serie 2 (206 in particiolare). Sulla 208 l'asse posteriore mantiene la vettura incollata al suolo in una maniera soprendente per un'auto di questo peso e caratteristiche, regalando sempre un senso di grande sicurezza, anche quando si necessita di affrontare eventuali situazioni di emergenza, come cambi di direzione repentini.

Conclusioni

La 208 si dimostra una delle proposte più interessanti dell'interno del segmento B grazie ad un design originale e ad un abitacolo moderno e tecnologico, che mette a disposizione già dal secondo livello di allestimento il grande schermo touchscreen e che offre di serie l'innovativo “volantino” capace di regalare un'esperienza di guida per certi aspetti completamente nuova. La motorizzazione diesel da 92 CV si dimostra perfetta per chi necessita di percorrere molta strada. Quando serve, offre potenza e coppia a sufficienza, ma il suo vero punto di forza sono i consumi davvero molto contenuti, che ci hanno sorpreso arrivando a sfiorare quota 24 km/l senza adottare particolari accorgimenti nello stile di guida.

Pregi

- Design

- Touchscreen già disponibile su Active

- Consumi bassissimi

- Volantino

Difetti

- Rumorosità motore

- Navigatore solo come optional su Active

- Climatizzatore fin troppo spartano

- Assenza sesta marcia

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