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Peugeot 508 2018 | la berlina che fa il verso alla coupé, non solo nel look [Video]

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Nuova come dimensioni e design, che dona all'auto un look personale e grintoso. L'abbiamo provata con il 1.6 L da 225 CV per spremere al meglio il telaio e vedere di che pasta è fatta

Della precedente generazione di 508 è rimasto solo il nome e con il modello presentato allo scorso Salone di Ginevra Peugeot offre qualcosa di diametralmente opposto al mondo dei SUV, andando a ripescare un corpo vettura basso e slanciato da berlina fastback, che, appunto, dopo tanti sport utility sembra offrire un’alternativa fresca e originale. Più larga di 3 cm, più bassa di 6 e più corta di 8 la nuova 508 è caratterizzata da proporzioni che strizzano l’occhio al mondo delle due porte, con un design che porta su strada alcuni degli stilemi che contamineranno i prossimi modelli. Disponibile sia diesel che benzina la segmento D è attesa in Italia nei prossimi mesi, dopo che la First Edition è andata esaurita con 400 esemplari venduti, alcuni dei quali a ‘scatola chiusa’.

Artigli affilati per il leone
Artigli affilati per il leone

Dal vivo: com’è fuori

Approda anche qui la piattaforma EMP2 che consente di risparmiare 70 kg e l’auto è lunga 4,75 m con passo di 2,80 m, alta 1,40 m e larga 1,84. Dimensioni che le conferiscono una presenza su strada molto accucciata, con proporzioni degne di una coupé sportiva a due porte. In verità, qui le linee funzionano così bene che anche il portellone del bagagliaio è fuso con lo sportello posteriore. Questo agevola di molto le fasi di carico e porta l’auto ad avere una capienza di 487 L con gli schienali alzati, che arrivano fino a 1531 con sedili abbattuti. Parlando di design all’anteriore ci sono i gruppo ottici full LED adattivi con la nuova firma orizzontale che scende fino a innestarsi con la bocca del paraurti, dove è integrato perfettamente il radar dei sistemi di ausilio alla guida. Sopra il logo nella calandra stile matrix c’è anche la telecamera a infrarossi per il sistema di night vision, che ha debuttato sulla DS7 e che per la prima volta sarà disponibile in questo segmento. Lateralmente si nota uno sviluppo longitudinale di tutte le linee che rendono la fiancata molto filante e pulita fino alla parte posteriore, dove spiccano dei fari (LED) trapezzoidali congiunti da una losanga in nero lucido. Più in basso c’è un estrattore con funzione estetica e i terminali di scarico che variano nel posizionamento a seconda della versione.

Linea seducente e molto personale
Linea seducente e molto personale

Dal vivo: com’è dentro

Nuova, elegante e originale. Il concept Exalt è stata la culla dove il progetto è cresciuto e le contaminazioni sono tante. Partiamo però dall’ambiente interno. Nella versione che abbiamo provato (GT) ci ha colpito molto il livello di qualità dei materiali e degli assemblaggi, oltre al design generale, che risultano solidi e ben curati in ogni dettaglio. I sedili in pelle sono comodi sia davanti (c’è la funzione massaggio qui) che dietro, dove lo spazio non manca nemmeno per i più alti, forse solo al centro bisogna un po’ adattarsi. La rivisitazione dell’i-Cockpit prevede invece uno sviluppo orizzontale per andare a riprendere una filosofia che vede l’auto molto caricata sui fianchi anche all’esterno. L’ordinamento prevede uno sviluppo della plancia verso il conducente, che ha a disposizione tutte le informazioni necessarie e tutti i comandi a portata di mano in maniera molto intuitiva. La dashboard è digitale e porta con se la nuova grafica nel display da 12,3”, mentre l’infotainment viene controllato da un secondo schermo da 10” con comandi fisici a tastiera per andare a navigare all’interno di ogni menù. Nel complesso quindi anche l’interno offre un ambiente diverso dal solito, molto accogliente nella parte posteriore e con un ampio spazio per i bagagli. Inoltre è possibile personalizzarlo secondo più opzioni di materiali e colori.

Beethoven approverebbe...
Beethoven approverebbe...

Dal vivo: come si guida

Abbiamo scelto di guidare il 1.6 L da 225 CV, disponibile anche in versione 180. La versione GT con il poco tempo a disposizione ci è parsa la scelta migliore visto che eravamo curiosi di saggiare le doti dinamiche della vettura nella sua interezza, per capire il tipo di risposta. Sappiamo che in Italia ne saranno vendute 2 su 10 in questa variante, ma non preoccupatevi, volendo ci saranno disponibili anche le diesel, con il 1,5 L da 130 CV (unico abbinabile al cambio manuale) e il 2,0 L da 160 e 180 CV. Parlando della GT precisiamo anche che l'auto era equipaggiata con le Michelin Pilot Sport 4 che restituiscono un feedback decisamente più brillante a scapito del comfort dato dal rotolamento più accentuato che invade l'abitacolo soprattutto alle velocità autostradali. Tra le stradine strette delle curve francesi però troviamo un carattere inaspettato, non pari a quello di una sportiva fatta e finita ma di un'auto dalla dinamica decisa, facile e coinvolgente. L'avantreno stabile e i freni pronti la rendono molto sicura da condurre a andature brillanti e lo sterzo, che si ama o si odia, rende tutto più semplice grazie al diametro ridotto, in particolare nelle curve più chiuse e nei tornanti. Il peso c'è ma è ben bilanciato e l'auto risulta davvero piacevole da guidare, anche se il motore, in mappa sport, è un po' scarico nella parte bassa e adora frullare in alto dopo i 4000 giri. Niente male, se vi piace tirare il collo ai propulsori. 

Precisa, sincera e facile. Non una GTi ma quasi... Chissà
Precisa, sincera e facile. Non una GTi ma quasi... Chissà

La 508 poi non è solo curve ma anche una potenziale candidata per i clienti businnes e le flotte. Ecco perché ci siamo gettati in autostrada, per comprendere meglio alcuni aspetti. L'insonorizzazione è ben fatta e non ci sono fruscii aerodinamici che vadano a introdursi all'interno dell'abitacolo disturbando il comfort di bordo. La visibilità rimane ottima in tutti i frangenti, anche al posteriore nonostante il tetto molto spiovente. Mentre i molti sistemi di ausilio alla guida rendono ogni percorso più leggero e sicuro. Il Lane Positioning Assist, consente di far cooperare cruise adattivo e lane keeping, dando vita a una torica guida autonoma di secondo livello. Tecnicamente l'auto riesce a percorrere tratti senza l'ausilio del conducente, ma ricordiamo che si tratta esclusivamente di un sistema di ausilio, per cui è sempre necessario tenere le mani sul volante. 

In conclusione:

Si parte da 30.350 Euro per la 1.5 L da 130 CV e il prezzo sale di oltre 10.000 Euro per i modelli con i motori più potente nelle versioni più accessoriate. Si tratta di un'ottima alternativa in un segmetno cross che vede sempre le solite candidate, ampie credenziali da long cruiser e da auto per la famiglia, visto che dietro si sta molto bene anche si è alti 1,80. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Filippo108, Bari (BA)

    linea esterna ed interni fantastici. volante spettacolare. Anch'io vorrei una versione GT, magari mild hybrid, sui 300cv, con un buon differenziale autobloccante e non necessariamente la T.I. In fondo avrebbe un prezzo concorrenziale rispetto la S4 o anche la Giulia 280cv.
  • strongale, Stenico (TN)

    consumi? prezzi?
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