prova su strada

Toyota Yaris Hybrid

Sarà LA Yaris?
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Abbiamo provato sulle strade di Amsterdam la prima ibrida di segmento B. Costa 17.500 euro ed ha tutte le carte in regola per diventare "La" Yaris. Prodotta in Francia arriva in concessionaria in settembre ma si potrà ordinare da metà giugno

Toyota Yaris Hybrid

Che Toyota facesse sul serio in tema di motorizzazioni ibride lo si era capito già nel giorno del debutto della prima generazione di 

Prius (1997); che da quella vettura, così diversa per forme e concetti tecnici dalle automobili comuni, sarebbe però poi nata una 
cittadina ibrida, normale in tutto e per tutto, in pochi ci avrebbero scommesso. 
 
Ed invece oggi la Yaris Hybrid è una realtà fatta di consumi estremamente contenuti, emissioni in grado di far ottenere incentivi all'acquisto e permessi di transito "speciali" in numerosi stati europei (in Italia si potrebbe di più a riguardo...) ed un prezzo di listino tutt'altro che eccessivo: sono 17.500, gli stessi chiesti per la 1.4 D-4D, gli euro richiesti da Toyota per l'allestimento Lounge (Lounge+ e Style le alternative), di per sé già molto completo.
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Secondo le stime Toyota una Yaris su 5 sarà ibrida nei prossimi anni

Una su cinque sarà Hybrid

Un prezzo interessante, che in presenza di incentivi specifici potrebbe far diventare La Yaris la versione elettrificata: secondo le stime Toyota a livello europeo la Hybrid rappresenterà la versione scelta da un cliente su cinque, per un totale di 40.000 unità/anno.
 
Numeri che fanno capire quale sia l'attenzione del costruttore nipponico nei confronti di questa vettura e di questa tecnologia, che su Yaris (come su Auris del resto) non viene in alcun modo adattato al contesto della vettura: la piattaforma del nuovo modello, infatti, nasce sin dai primi tratti progettuali per fare posto treno propulsivo ibrido.
 
Posto che è stato ricavato all'interno del cofano per ospitare i due motori e la trasmissione e-cvt ma anche sotto ai sedili dei passeggeri posteriori, dove trovano posto le batterie. Il resto dell'abitacolo, salvo personalizzazioni estetiche ed una leggerissima diminuzione dello spazio riservato ai piedi dei passeggeri posteriori, è sostanzialmente identico a quello di una normale Yaris a benzina o a gasolio. Bagagliaio di 286 litri compreso.

 

Toyota Yaris Hybrid: come è fatta

Pesa 1.120 kg: poco più della diesel

Aver progettato la Yaris Hybrid contestualmente alle altre varianti, inoltre, ha permesso di contenere il delta-peso con la 1.4 D-4D in appena 45 kg (1.120 kg in totale), a tutto vantaggio delle caratteristiche di guida: un valore estremamente contenuto, frutto di un pacco batterie al nichel metal idruro (144 V) più leggero di 11 kg rispetto a quello di Auris (sono 120 le celle, suddivise in 20 moduli, contro le 168 di Auris) ed in grado, rispetto a quello della sorella di segmento superiore, di recuperare l'energia con tempi di recupero ridotti del 67%.
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I motori elettrico e termico e la relativa trasmissione sono posizionati anteriormente. Le batterie, invece, sono sotto i sedili posteriori

45 kW elettrici

Le modifiche rispetto al powertrain della Prius utilizzato come punto di partenza per Yaris riguardano anche il motore elettrico, che è più piccolo e compatto che in passato: capace di 45 kW e 169 Nm di coppia massima, l'unità è stata modificata nel materiale magnetico e nell'avvolgimento delle bobine con cavi dalla forma appiattita anzichè arrotondata.
 
Anche la struttura di raffreddamento è stata rivista, con l'obiettivo di essere più performante nonostante la riduzione di dimensioni della vettura, così come è stato adattato al progetto anche il cambio automatico e-cvt, da non confondere con un tradizionale CVT: la trasmissione, infatti, utilizza un treno epicicloidale ed un controllo magnetico/elettronico per regolare il regime di rotazione del motore e l'intervento delle unità elettriche sia nelle fasi di trazione che in quelle di recupero dell'energia.

100 CV complessivi

Quattro cilindri di 1.497 cc, l'unità a benzina utilizzata su Yaris Hybrid è sostanzialmente la stessa della Prius di precedente generazione, rivista e corretta in alcuni particolari per l'integrazione su Yaris Hybrid. Si tratta di un'unità da 55 kW di potenza massima, che combinata all'unità elettrica è in grado di fornire a Yaris una potenza massima di 100 CV: interessanti i valori di accelerazione, visto che bastano 11,8 secondi per passare da 0 a 100 km/h, mentre in termini di velocità massima il tachimetro blocca la sua corsa a 165 km/h. 

32,3 km/l e 79 g/km di CO2

I consumi dichiarati per gli allestimenti Lounge e Lounge+, più leggeri e dotati di ruote da 15", sono di 32,3 km/l in città e 28,6 nel ciclo combinato. Il più pesante Style, invece, richiede 1 litro di verde ogni 29,4 km ed altrettanto ogni 27 nel ciclo misto. I livello di emissione, invece, passa dai 79 g/km degli allestimenti Lounge agli 85 della Style. 

Piccoli dettagli la distinguono

Lunga 3.905 mm (+20 mm), larga 1.695 ed alta 1.510 Yaris Hybrid vanta un passo di 2.510 mm e, come le versioni a benzina ed a gasolio, cinque posti e 286 litri di bagagliaio. Le differenze con le Yaris standard, però, ci sono e si notano ad una prima occhiata. 

I consumi dichiarati per gli allestimenti Lounge e Lounge+, più leggeri e dotati di ruote da 15", sono di 32,3 km/l in città e 28,6 nel ciclo combinato. Il più pesante Style, invece, richiede 1 litro di verde ogni 29,4 km ed altrettanto ogni 27 nel ciclo misto. I livello di emissione, invece, passa dai 79 g/km degli allestimenti Lounge agli 85 della Style

 
Lo sguardo ora si caratterizza per l'adozione di un nuovo paraurti dotato di una generosa presa d'aria trapezoidale - assieme al fondoscocca carenato abbassa il Cx a 0,286 - e per l'adozione di gruppi ottici con luci di posizione a LED e "sopracciglia" cromate. Anche dietro i led prendono il sopravvento mentre solo i più attenti noteranno l'introduzione dei logo Toyota con sfondo blu, che riprende la tonalità dei badge Hybrid presenti su passaruota e portellone posteriore.

Sparisce il contagiri

Dominante blu anche per gli interni che rispetto a Yaris mantengono la stessa impostazione: il quadro strumenti si caratterizza ora per quadranti tridimensionali contornati da anelli argentati che incorpora l'indicatore del sistema Hybrid al posto del classico contagiri. Blu sono anche le indicazioni precedentemente rosse sul sistema di navigazione come blu sono le cuciture dei sedili e del volante in pelle. Tinta ghiaccio, tendente al blu, anche per il rivestimento soft-touch della plancia e dei pannelli porta. Molto curioso, infine, il pomello del cambio automatico, dotata di una curiosa finitura "blu hybrid".
 
Elementi interessanti degli interni sono costituiti dalla presenza di due tasti posizionati tra i sedili a poca distanza dal freno a mano, di cui uno pensato per attivare la modalità ECO - che riprogramma, tra gli altri, clima e progressione acceleratore in funzione dei consumi - e l'altro (EV) per forzare l'utilizzo del solo motore elettrico a basse andature. (autonomia 2 km)
 
Toyota Yaris Hybrid: come funziona

Dal vivo: com'è fuori

Le differenze tra una Yaris standard ed una Hybrid non sono certamente stravolgenti ma per capire che si tratta dell'una e non dell'altra versione basta buttare l'occhio su alcuni dettagli che distinguono immeridatamente i due modelli: gruppi ottici a LED, paraurti, calandra ridisegnata e semplificata in favore dell'aerodinamica sono alcuni dei dettagli che rendono immediatamente riconoscibile la Hybrid alla stregua dei logo.
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I nuovi fari con sopracciglia cromata e illuminazione diurna a led contraddistinguono lo sguardo della Yaris Hybrid

Dal vivo: com'è dentro

Anche internamente le differenze non sono marcate anche se gli accorgimenti messi a punto dagli stilisti Toyota fanno immediatamente percepire "l'anima blu" di quest'auto: tutte le rifiniture, infatti, vantano questa tonalità ed anche il rivestimento parziale di plancia e pannelli porta è stata personalizzata con un inedito ice grey decisamente più appariscente rispetto al grigio proposto di serie. Sempre per rimanere in zona cruscotto si fa notare la permanenza della piacevole goffratura in stile "incisione di vinile", che ha il compito di far percepire qualità anche a fronte di un materiale plastico tutt'altro che morbido al tatto. 

Posizione di guida: come...una Yaris

Al volante l'impostazione di guida prevede un sedile leggermente più alto di quanto ci si aspetterebbbe, che aiuta a salire e scendere dalla vettura, ed una possibilità di personalizzazione del posto guida davvero spinta: il volante si regola in altezza e profondità alla stregua del sedile. Tutti i comandi sono a portata di mano e l'unica cosa che può inizialmente dare fastidio è la presenza della leva di controllo del cruise control (che a differenza delle versioni standard è presente in abbinamento Tech Pack), che i tecnici Toyota hanno posizionato ad "ore 4" dietro la corona del volante (con cui ruota).
 
In termini di volume il bagagliaio continua ad essere perfettamente allineato alle esigenze di una vettura di questo segmento, così come lo spazio a disposizione nell'abitacolo: l'unica differenza che si può notare è la riduzione dei cm disponibili per i piedi di chi siede dietro, vista la leggera sporgenza del pacco batterie (alloggiato sotto i sedili posteriori).
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La dominante blu, oltre agli interni, prende posto anche nella grafica del sistema multimediale Toyota Touch&Go, proposto di serie

Hi-tech ma USB poco pratica

Piccole differenze hanno interessato anche il sistema di navigazione Touch&GO, che ora adotta una grafica di dominante blu e nuove schermate nella sezione "car": come su Prius ed Auris è possibile avere un resoconto grafico del comportamento del sistema ibrido (in tempo reale) oltre che una relazione grafica sui consumi di carburante. Il sistema al suo interno integra navigatore, bluetooth e molto altro: peccato solamente per il posizionamento della porta USB, dislocata in una posizione irraggiungibile all'interno del cassetto lato passeggero.

Seguendo lo strumento si impara

Molto diversa, invece, la strumentazione: al posto del contagiri ora fa bella mostra di sé uno strumento analogico in grado di comunicare quale sia l'istantaneo utilizzo della vettura: si può capire, dunque, se e quanto la vettura stia ricaricando le batterie in frenata, se lo stile di guida sia o meno eco ma anche se si sta adottando uno stile di guida tutt'altro che eco: in quel caso l'ago si posta verso il fondo scala superiore, quasi fosse un contagiri, comunicando l'impostazione del sistema ibrido nella modalità Power.
 
Modalità in cui il motore a benzina e quello elettrico collaborano per assicurare una spinta che si può condiserare, almeno fino ai 100/110 km/h del tutto in linea a quella dei motori 1.3 a benzina e 1.4 D-4D a gasolio.

Vuoi per la tonalità aggressiva e costante a cui il cambio e-cvt costringe in fase di forte accelerazione il motore da 1.5 litri, vuoi perchè se si cerca la "prestazione assoluta" l'ibrido così pensato non ha senso, la Yaris Hybrid dà il meglio guidandola in modo estremamente rilassato

In accelerazione è rumorosa

In realtà, vuoi per la tonalità aggressiva e costante a cui il cambio e-cvt costringe in fase di forte accelerazione il motore quadricilindrico da 1.5 litri, vuoi perchè se il desiderio era quello di avere "prestazione assoluta" era meglio optare per una soluzione a combustione termica tradizionale, la Yaris Hybrid dà il meglio di sé se guidata utilizzando l'acceleratore in modo estremamente rilassato.
 
In questo caso la resa del sistema ibrido è totale, perchè in città il propulsore elettrico prende spesso il sopravvento su quello a benzina mentre nella marcia fuoriporta il millecinque a benzina viene spesso supportato nelle fasi di accelerazione e ripartenza dall'unità elettrica.

Hybrid=più elettrico e meno termico

L'impegno del sistema ibrido, è evidente, è quello di utilizzare il meno possibile il motore termico: le stime Toyota parlano di un 66% degli spostamenti cittadini possibili in modalità emissioni zero e, nella marcia normale, circa il 58% del tempo di viaggio con il quattro cilindri disattivato. Noi siamo riusciti ad arrivare ad una media del 51% ma all'interno del nostro tragitto (200 km nei dintorni di Amsterdam) abbiamo percorso anche 30 km d'autostrada, area in cui il motore termico è per forza di cose attivato: a 130 km/h si viaggia a circa 3.500 giri in un ambiente che passa dall'essere un po' troppo rumoroso nelle fasi di forte accelerazione ad estremamente silenzioso a velocità di crociera: fase in cui si apprezza la presenza del crise control, seppur privo di regolazione della distanza dalla vettura che precede.
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E' ibrida ma non rinuncia a nulla: negli allestimenti top può essere dotata anche di tetto in vetro

Perfetta integrazione tra le componenti elettro/meccaniche

La cosa che colpisce di più del sistema ibrido è la perfetta integrazione di tutte le componenti tra di loro e la messa a punto generale del sistema: dopo una partenza sempre in modalità elettrica, infatti, la Yaris Hybrid attiva autonomamente il motore termico, senza però che questo venga avvertito in modo particolare dagli occupanti della vettura. Totale assenza di vibrazioni o rumorosità anche nelle fasi in cui il motore si spegne: basta togliere il piede destro dall'acceleratore perchè questo avvenga e si attivi la modalità di recupero dell'energia

Il recupero non influenza la frenata

Modalità che, a differenza di quanto avviene per altri costruttori, è assolutamente progressiva e non influenza più di tanto il feeling sul pedale del freno nelle decelerazioni, soprattutto a bassa velocità: il sistema Toyota, sotto questo punto di vista, ha molto da insegnare alla concorrenza.
 
Solitamente, prima di presentarsi in città, il sistema è in grado di ricaricare le batterie all'80%: con questa energia, oltre ad assicurare movimento "di casella in casella" nelle classiche code cittadine, Yaris Hybrid assicura il funzionamento del servofreno, del servosterzo, della radio, del tergicristallo, dei fari e del climatizzatore. 

Rispetto alla Yaris tradizionale, motorizzazione a parte, non vi sono particolari differenze in termini di guida: l'alloggiamento particolarmente basso ed il plus di peso contenuto in 45 kg rispetto alla D-4D, compensato da un nuovo assetto, assicurano alla Yaris Hybrid una dinamica di tutto rispetto

Ci vorrebbe un driving mode ancor più ECO

Un sistema molto complesso, gestito elettronicamente ed in quanto tale in grado di essere personalizzato nelle modalità d'utilizzo: Toyota ha previsto un Eco Mode, che si può attivare con la semplice pressione di un tasto, ma oltre ad un funzionamento meno aggressivo del clima ed una leggera rimodulazione del gas non si va. Sarebbe stata interessante una personalizzazione ancor più aggressiva del sistema, naturalmente in chiave eco, magari con qualche indicazione sullo stile di guida da utilizzare per ottenere il massimo da questa tipologia di motorizzazione.
 
Rispetto alla Yaris tradizionale, motorizzazione a parte, non vi sono particolari differenze in termini di guida: l'alloggiamento particolarmente basso ed il plus di peso contenuto in 45 kg rispetto alla D-4D, compensato da un nuovo assetto, assicurano alla Yaris Hybrid una dinamica di tutto rispetto.

Parcheggio: ok anche grazie alla telecamera

Nell'uso cittadino la Hybrid consente di tenere sempre d'occhio cosa accade attorno, grazie all'ampia superficie vetrata, ma anche cosa accade dietro quando si parcheggia: la telecamera di parcheggio, infatti, è di serie. Peccato solo che non vi siano, nemmeno in opzione, i sensori di distanza: a volte possono essere utili.
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In presenza di incentivi il prezzo potrebbe scendere nettamente sotto a quello della diesel. ecco perchè può diventare la Hybrid può diventare LA Yaris

In conclusione: può diventare "LA" Yaris

In conclusione possiamo dire che Yaris Hybrid sia un progetto estremamente interessante ed in linea con le esigenze di chi abita in città ed è alla ricerca di una vettura cinque porte in grado di consumare pochissimo. Il prezzo d'acquisto è sostanzialmente quello delle versioni diesel, anche se potrebbe scendere a fronte di incentivi legati a questo genere di motorizzazioni: in alcune città italiane, oggi, i vantaggi sarebbero già sufficienti ad orientarne la scelta (a Milano si entra in area C ed in altre si parcheggia gratis).
 
Certo è che se venisse incentivata, come accade in molti altri Paesi europei, per dotazione, prestazioni, consumi, compatibilità con i regolamenti comunali e prezzo finale potrebbe configurarsi nella gamma Toyota non come una versione di Yaris ma come "LA" Yaris.
 
Toyota Yaris Hybrid: design ed equipaggiamenti

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