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Ecorally 2012: la nostra corsa con Opel Ampera

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Abbiamo partecipato all’Ecorally 2012, gara di regolarità riservata a vetture ecologiche, che ci ha portato lungo le strade più belle d’Italia a bordo di una Opel Ampera. Una corsa impegnativa, che ha messo a dura prova la nostra tenacia…

Ecorally 2012: la nostra corsa con Opel Ampera

San Marino - Si è svolta lo scorso weekend la settima edizione dell’Ecorally, gara di regolarità riservata ad automobili alimentate con carburanti alternativi o spinte da sistemi di propulsione ibridi ed elettrici, che si svolge da San Marino a Città del Vaticano, lungo alcune delle strade più affascinanti della nostra Penisola.

All'Ecorally con la Opel Ampera

Quest’anno abbiamo partecipato da protagonisti alla competizione a bordo di una Opel Ampera, una vettura all’avanguardia della tecnologia, che sfrutta un powertrain ibrido range-extender. Si tratta di un sistema ibrido non tradizionale, dove il motore termico a quattro cilindri alimentato a benzina da 1.4 litri svolge unicamente la funzione di generatore per ricaricare le batterie e la forza motrice viene trasmessa alle ruote anteriori esclusivamente dal motore elettrico da 150 CV e 370 Nm di coppia.

 

La vettura è inoltre dotata di un sistema di ricarica plug-in, che in circa 9 ore, con una normalissima presa di corrente domestica, permette di ricaricare completamente la batteria, che garantisce un’autonomia in modalità full electric a zero emissioni locali di circa 60 Km. Ogni frenata inoltre ricarica l’accumulatore agli ioni di litio da 16 Kwh, cosicché, anche quando si è esaurita completamente l’autonomia elettrica ed entra in funzione il motore termico con funzione di generatore, è possibile percorrere limitati tratti di strada, come le partenze dopo uno stop o un semaforo, in modalità full electric senza richiedere l'intervento del quattro cilindri a benzina.

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La Opel Ampera è un'ibrida range-extender: il motore termico c'è, ma svolge solo una funzione di generatore per ricaricare le batterie. La forza motrice infatti è data sempre dal propulsore elettrico da 150 CV e 370 Nm

L'Ecorally: la corsa all'insegna del rispetto ambientale

L’Ecorally è una competizione che nasce sette anni fa con l’obiettivo di promuovere l’uso di automobili più rispettose dell’ambiente. Ogni anno partecipano non solo numerose vetture bi-fuel che montano impianti a GPL o metano, ma anche più tradizionali auto turbo diesel alimentate però per mezzo del biodiesel, un combustibile ricavato da fonti rinnovabili come oli vegetali o grassi animali.

Naturalmente non possono mancare mezzi più avanzati e raffinati dal punto di vista tecnologico come i veicoli ibridi, ma la partecipazione è aperta anche alle auto 100% elettriche a cui ovviamente viene riservato un percorso alternativo molto più breve per questioni di autonomia ridotta.

La gara di Automoto.it

Ma veniamo alla nostra gara a bordo dell’Ampera. Nella notte siamo riusciti a ricaricare completamente le batterie, quindi possiamo percorrere i primi 60 Km del percorso in modalità elettrica, ritardando la necessità di fare rifornimento al serbatoio di benzina, un vantaggio che ci consentirà di non perdere tempo prezioso nelle fasi più accese della competizione.

Come vuole la tradizione, l'avvio della corsa avviene dal centro storico di San Marino. Alle 9.19 è prevista la partenza della nostra Ampera, che in gara porta il numero 22. Da questo momento in poi possiamo contare solamente sul road-book, l’unico strumento a nostra disposizione per orientarci e per raggiungere tutti i check-point previsti, necessari per rimanere in gara. Proprio come in un normale rally infatti ogni equipaggio è costituito da un navigatore e da un pilota, che devono lavorare in maniera strettamente sinergica per non commettere errori lungo il percorso.

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Il road-book, affidato alle mani del navigatore, è l'unico strumento su cui possono contare gli equipaggi per orientarsi e per raggiungere i check-point

La partenza: tensione durante il count-down

Il momento della partenza è sempre carico di tensione, il conto alla rovescia termina in un soffio e in un attimo ci ritroviamo nel bel mezzo della gara, alla prese con le indicazioni non sempre limpide di un road-book ricchissimo di informazioni e con i tempi rigidissimi del cronometro che non ci concedono errori, né tantomeno distrazioni.


Passati i primi Km e i primi check-point iniziamo a calarci in una dimensione che gradualmente ci appare sempre più famigliare. Ci troviamo ad affrontare strade, curve e tornanti veramente divertenti e a tratti anche impegnativi da guidare ad andature sostenute, che ci permettono di saggiare fino in fondo le capacità della nostra Ampera.

Ampera: comfort e accelerazioni brillanti. E i consumi?

Se da un lato la range-extender di Rüsselsheim non ci offre certamente un assetto sportivo, dall’altro ci garantisce grande comfort e accelerazioni davvero sorprendenti per un’auto che pesa 1.732 Kg, rese possibili grazie ai 370 Nm del motore elettrico, che non necessitando di un sistema di trasmissione, fornisce peraltro un flusso di potenza lineare in fase di accelerazione, che non viene mai interrotto dalle cambiate come avviene sulle auto tradizionali.

I consumi durante le combattute fasi di gara si sono contenuti mediamente intorno ai 7,4 l/100 Km, senza mai superare in ogni caso gli 8 l/100 Km. Un risultato davvero soddisfacente per un'auto di 4 metri e mezzo dal peso sicuramente non indifferrente, che soprattutto è stata utilizzata al massimo delle sue prestazioni per un tempo molto prolungato

 

Fare una gara di questo tipo ci ha permesso anche di valutare i consumi reali di quest'auto. Dopo aver esaurito la carica della batteria, abbiamo guidato sempre ad un ritmo molto sostenuto, che ha richiesto il massimo sforzo al motore termico-generatore, specialmente durante i numerosi tratti in salita.

 

In discesa però, dosando sapientemente le frenate, abbiamo fatto in modo di ricaricare sempre il più possibile le batterie, così da sfruttare al massimo la propulsione puramente elettrica, cercando di limitare il più possibile l'intervento del quadricilindrico a benzina.

 

I consumi durante le combattute fasi di gara si sono contenuti mediamente intorno ai 7,4 l/100 Km, senza mai superare in ogni caso gli 8 l/100 Km. Un risultato davvero soddisfacente per un'auto di 4 metri e mezzo dal peso sicuramente non indifferrente, che soprattutto è stata utilizzata al massimo delle sue prestazioni per un tempo molto prolungato.

Nel cuore dell'Italia centrale

Il percorso che si snoda tra le colline emiliane e poi toscane ci porta a raggiungere località davvero suggestive come San Leo, Sansepolcro ed Arezzo, che ci regalano sensazioni e scenari davvero unici. Rigogliose campagne si alternano a borghi antichi e caratteristici, dove il tempo sembra che si sia fermato, mentre le persone che incontriamo lungo la strada ci sembrano vivere in una dimensione così distante da quella a cui ci ha abituato il ritmo frenetico delle grandi città.

ecorally 2012 san marino opel ampera 2
La corsa prevedeva anche 15 Km di strade sterrate

 

Riusciamo a seguire piuttosto bene le indicazioni del road-book, senza sbagliare strada ed arrivando sempre in orario alle prove di controllo a cronometro previste lungo il percorso.

 

Sono piuttosto queste ultime a crearci qualche difficoltà, dal momento che, trattandosi di una gara di regolarità, non è sufficiente arrivare in tempo al check-point ma occorre attraversare il posto di controllo in un lasso di tempo prestabilito (dai 4 ai 12 secondi ), che varia di volta in volta. Bastano pochi millesimi di errore per ricevere diverse centinaia di punti di penalità.

15 Km in sterrato e le prime "prove segrete"

La gara prosegue regalandoci anche una quindicina di Km in sterrato, immersi nelle rigogliose campagne senesi, mentre nel frattempo affrontiamo anche le prime due “prove segrete“ previste dalla gara, che ci obbligano a percorrere determinati tratti di strada mantenendo una velocità media costante (prima di 47 poi di 48 Km/h). Delle fotocellule, nascoste lungo il percorso, provvedono a raccogliere i dati delle “prove segrete”: aiutandoci anche con il cruise control tentiamo di mantenere una velocità il più possibile vicina a quella indicataci, per evitare di ricevere il minor numero possibile di punti di penalità.

Nel frattempo arriviamo a Montalcino, dove veniamo accolti dall’affascinante scenario del borgo antico, con l’antica rocca che domina dall’alto l’intera vallata. Abbiamo coperto più dei due terzi dei 507 Km previsti dalla competizione, il morale è alto, non abbiamo ancora mai sbagliato strada e riusciamo ad interpretare sempre correttamente le informazioni del roadbook.

 

Sono ormai le 17.00, guidiamo ininterrottamente da otto ore. Ci accingiamo ad affrontare l’ultimo dei tre settori di gara previsti dalla giornata con la stanchezza che inizia a farsi sentire, ma il desiderio di portare a termine la giornata senza errori continua a motivarci con forza.

opel ampera ecorally 2
Il cordolo di un marciapiede ha tagliato irrimediabilmente la gomma posteriore destra della nostra Ampera. 

In un istante ci giochiamo l'intera gara

Arriviamo a San Quirico d’Orcia, siamo ancora in provincia di Siena. Ci apprestiamo ad affrontare l’ennesima prova a cronometro di un check-point. Non sappiamo ancora che sarà l’ultima della nostra gara a bordo dell’Ampera n.22. Sarà sufficiente un attimo, un solo istante, per compromettere irrimediabilmente la nostra corsa e gli oltre 350 Km già percorsi.

 

Durante la prova a tempo del posto di controllo, allestita all’interno di un parcheggio, urtiamo involontariamente il cordolo di un marciapiede nella fretta di concludere il test a cronometro nei 12 secondi stabiliti dalla prova. Altre auto in gara dopo di noi colpiscono violentemente il marciapiede, ma sono più fortunate. I loro cerchi in lega presentano i vistosi segni dell’urto, ma la spalla dei loro pneumatici ha retto. La nostra no, si squarcia e in pochi secondi ci ritroviamo con la gomma completamente a terra.

Non ci perdiamo d'animo: vogliamo arrivare a Roma

Naturalmente non ci perdiamo d’animo, siamo in gara e il cronometro di certo non si ferma per aspettarci. Quanto tempo mai ci vorrà per sostituire la ruota e ripartire? Sentiamo che dopotutto possiamo ancora farcela e in tutta fretta apriamo il bagagliaio per prendere il cric e tutto il necessario per sostituire la gomma. 

 

Nella foga di risolvere nel più breve tempo possibile la sfortunatissima situazione ci dimentichiamo di essere in gara a bordo di un’auto ibrida, che sotto il piano di carico del bagagliaio non può che nascondere solamente le batterie. A bordo dell’Ampera non c’è spazio infatti per una ruota di scorta e neanche per un ruotino. Al loro posto troviamo solo un kit di riparazione, inutilizzabile viste le dimensioni dello squarcio del nostro copertone.

Buchiamo ma non ci perdiamo d’animo. Siamo in gara e il cronometro di certo non si ferma per aspettarci. Quanto tempo mai ci vorrà per sostituire la ruota e ripartire? Sentiamo che dopotutto possiamo ancora farcela...

 

Gli altri concorrenti ripartono, ma non vogliamo ritirarci dalla gara. Desideriamo a tutti i costi raggiungere Roma, la meta finale della nostra competizione.

 

Non possiamo fare altro che chiamare un carro attrezzi di un’officina vicina, che troviamo ancora aperta anche se sono già le sei di sera ed inizia a fare buio. Ci trovano per puro caso una nuova gomma delle stesse dimensioni, ce la sostituiscono e riusciamo a ripartire. Ma sono ormai le 21.15 e dobbiamo ancora raggiungere Ponzano Romano, a più di 120 Km di distanza.

Passiamo al check-point fuori tempo massimo

Arriviamo al check-point alle 23.00. Ci dicono che siamo fuori tempo massimo e che purtroppo siamo fuori dalla corsa perché non siamo arrivati in tempo al check-point. È un duro colpo dopo una giornata così intensa, ma non possiamo fare altro che accettare la situazione. Siamo comunque contenti di aver dato il massimo per tutta la durata della gara, anche nei difficili momenti dell’incidente, dove non ci siamo persi d’animo con l’obiettivo di raggiungere Roma e Città del Vaticano ad ogni costo.

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Alla fine siamo riusciti comunque a raggiungere Piazza San Pietro a bordo dell'Ampera

 

Il giorno dopo ripartiamo, mancano solo 50 Km per raggiungere la meta della gara. Alla fine riusciamo a parcheggiare la nostra Ampera numero 22 in Piazza San Pietro, ci fermiamo per un attimo a guardarla e pensiamo immediatamente che dopo tutto quello che è capitato essere riusciti ad arrivare a destinazione rappresenta per noi un ottimo traguardo. Tutte le auto che hanno preso parte alla gara si schierano insieme a noi lungo l’incantevole Colonnato del Bernini, tra la curiosità e lo stupore delle le persone che affollano la piazza. Molti peraltro si dimostrano particolarmente incuriositi proprio dalla nostra Ampera, un’auto che senza dubbio è capace di catturare l’attenzione con un design decisamente fuori dal comune.

Un'esperienza da rivivere anche il prossimo anno

Alle 12.00 Papa Benedetto XVI si affaccia dalla finestra del suo studio nei Palazzi Vaticani e recita il tradizionale Angelus, salutando simpaticamente tutti i partecipanti al 7° Ecorally. A questo punto la gara è veramente finita, facciamo ritorno verso casa con l’amaro in bocca per la tanta sfortuna, ma forti di nuove esperienze che sicuramente metteremo a frutto l’anno prossimo, quando torneremo a sfidare nuovamente le curve e le prove a cronometro dell’Ecorally 2013!

Vince una curiosa Abarth 500 alimentata a metano

La settima edizione della corsa riservata a vetture ecologiche, tappa del mondiale Coppa FIA Energie Alternative, è stata vinta dai campioni del mondo Massimo Liverani e Valeria Strada a bordo di una Abarth 500 a metano, mentre Stefano Pezzi e Valentino Muccini con la loro Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm alimentata a biodiesel si sono classificati sul secondo gradino più alto del podio. Terzi infine Nicola Ventura e Monica Porta al volante della nuovissima Fiat Panda Natural Power, equipaggiata con il bicilidrico turbo Twin Air.

 

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