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Il debutto delle attuali monoposto sul circuito di Silverstone si preannuncia come uno dei banchi di prova più complessi della stagione 2026 sul fronte della gestione energetica. A delineare lo scenario tecnico è Esteban Ocon, che ha analizzato i dati emersi dalle sessioni al simulatore evidenziando i limiti delle attuali power unit su un tracciato ad alta velocità media. Il pilota francese ha spiegato che, sebbene la prima parte della pista fino a curva 7 rimanga accettabile, i problemi principali si concentrano nella sequenza successiva: "Dopo curva 9 praticamente non hai potenza. Ci vuole un po' per arrivare a Maggots e Becketts. E sfortunatamente non c'è molto stimolo a curva 11 e 12. Quando arrivi alla 13 c'è una piccola interruzione, ma la velocità di percorrenza è così bassa che si fa fondamentalmente tutto in pieno. Da curva 10 a curva 15 non c'è molta energia a disposizione".
Il fenomeno del clipping – il taglio della potenza elettrica a fine rettilineo dovuto allo svuotamento della batteria – sarà dunque un fattore determinante nel weekend del Gran Premio di Silverstone 2026. Ocon ha definito l'appuntamento di inglese come "probabilmente il più estremo che abbiamo guidato da un po' di tempo a questa parte", accostandolo alle difficoltà già riscontrate a Suzuka. Nonostante la FIA abbia introdotto modifiche per semplificare le procedure di guida (come le zone di reset per non dover parzializzare il pedale dell'acceleratore), la capacità complessiva del sistema ibrido resta il vero nodo tecnico. "Il fatto è che la capacità della batteria è un po' ridotta per questa pista", ha confermato Ocon. "Ci sono ancora punti cruciali, come l'uscita di curva 13: se arrivi in ritardo sul gas, rischi di compromettere l'erogazione dell'energia sul rettilineo fino alla 15. Questo è l'ultimo punto davvero complicato".
Oltre alla gestione dei sistemi elettronici, Ocon dovrà concentrarsi sulla risoluzione di un problema di bilanciamento che affligge la sua VF-26 da diversi gran premi, legato a una cronica mancanza di carico aerodinamico al retrotreno. Per tentare di isolare il difetto, la squadra utilizzerà componenti già deliberati in passato: "Questo fine settimana faremo nuovamente una scansione di diverse parti. Abbiamo un'ala posteriore diversa e un fondo diverso, ma non si tratta di una novità; è un componente che è stato utilizzato a Barcellona. Attualmente sono al nono fondo strisciato in stagione, non si tratta di parti riparate ma visivamente è in buone condizioni. In gara, con l'alto degrado, distruggo letteralmente le gomme perché per mantenere il passo degli altri devo forzare, facendo il doppio del danno rispetto a quello che dovrei fare".
Sul fronte dello sviluppo e del confronto con i rivali diretti, a partire dalla Ferrari, Ocon ha smorzato i toni riguardo all'entità degli aggiornamenti portati in pista dai top team a ogni appuntamento, sottolineando come la percezione esterna sia spesso amplificata dai documenti ufficiali: "Anche noi abbiamo introdotto novità in Austria e ne porteremo altre qui. Piccoli elementi, ma lo sviluppo è costante. Quando si guardano i documenti della FIA sembra sempre che tutti portino grandi aggiornamenti, ma spesso si tratta di dettagli minori. Tutto sembra enorme sulla scheda della Federazione. Magari i media diranno che questo weekend abbiamo un grande pacchetto, ma in realtà è una piccola cosa, simile a quanto fatto in Austria". La sfida resta comunque complessa, soprattutto considerando la progressione dei costruttori di vertice rispetto alle passate stagioni.