Formula 1. McLaren, ecco le prime immagini della MCL40: è lei la monoposto da battere?

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Nel giorno in cui iniziano i test 2026 della Formula 1 a Barcellona, la McLaren ha mostrato le prime immagini della MCL40, la monoposto di Lando Norris e Oscar Piastri che oggi, però, non sarà in pista al Circuit de Catalunya
26 gennaio 2026

È arrivata la regina? La McLaren ha scelto di diffondere le prime immagini della MCL40, la monoposto di Lando Norris e Oscar Piastri nel momento in cui a Barcellona inizia la shakedown week della Formula 1. La vettura che possiamo apprezzare nei rendering con una livrea camouflage – il vero schema di colori sarà svelato il 9 febbraio in Bahrain – non scenderà in pista oggi. In un incontro con la stampa cui ha partecipato anche Automoto.it la scorsa settimana, il team principal Andrea Stella ha confermato che la scuderia di Woking non sarà in azione prima di domani.

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Non si tratta di un ritardo dovuto a storture del progetto o a degli intoppi. come è invece il caso della Williams, che salterà completamente i test di Barcellona, non avendo passato in tempo i crash test con la sua FW48. La McLaren ha deciso di sfruttare fino in fondo la possibilità di sviluppare la macchina in fabbrica prima di portarla in pista. Motivo per cui la scuderia di Woking non ha nemmeno effettuato uno shakedown, a differenza di rivali come Ferrari e Mercedes, con quest’ultima capace di percorrere 200 km senza alcun intoppo.

Sarà proprio l’affidabilità il nodo cruciale dei blindatissimi test di Barcellona, occasione in cui la McLaren porterà una versione della MCL40 non troppo distante da quella che vedremo in pista a Melbourne il prossimo 8 marzo. A rivelarlo è stato il direttore tecnico, Rob Marshall. “C’è tanto lavoro di fino da fare – ha spiegato -. E portare tante cose nuove non farebbe che complicare la situazione. Serve una comprensione maggiore della piattaforma prima di intervenire. Ridisegnarla prima che metta le ruote in pista non avrebbe senso”.

Osservando i rendering della McLaren MCL40 di Norris e Piastri si nota subito la sospensione anteriore con schema push-rod. Anche la scuderia di Woking si adatta così alla tendenza che va per la maggiore, abbandonando il pull-rod con cui aveva saputo fare la differenza nello scorso ciclo tecnico. Si nota anche un airscope di dimensioni intermedie tra la generosissima versione della Racing Bulls e la variante minuta di casa Ferrari. Rispetto alla SF-26, il packaging della MCL40 sembra più striminzito, con pance più sottili, ma anche in questo caso spioventi verso la zona a Coca-Cola.

Altri trend di questo nuovo ciclo tecnico che troviamo sulla McLaren MCL40 sono i bazooka e la pinna da squalo nella zona del cofano motore. Sono i primi dettagli di una vettura chiamata a proseguire il ciclo vincente della McLaren anche in una nuova era tecnica. Rappresentando le normative 2026 un vero e proprio foglio bianco, c’è poco da portare con sé delle ultime McLaren delle meraviglie. Ma la metodologia di lavoro e l’ottima correlazione garantita dalla nuova galleria del vento della scuderia di Woking sono armi preziose.

Così come lo è, stando alle indiscrezioni del paddock, la power unit Mercedes con cui è equipaggiata la McLaren MCL40. Stella e i tecnici hanno sottolineato la grande collaborazione con High Performance Powertrains per assicurare la migliore integrazione del motore con il pacchetto sviluppato a Woking. Ma la Mercedes, potendo sviluppare tutto in-house, dovrebbe avere un vantaggio in questo senso. Partono invece di nuovo ad armi pari i due piloti di casa McLaren, il campione del mondo Norris e Piastri.

“Lo scorso anno abbiamo parlato molto di competizione interna – ha sottolineato Stella -. Da questo punto di vista entreremo nel 2026 in continuità. Continueremo a correre ‘alla maniera McLaren’. Se siamo riusciti a ottenere risultati nel 2024 e nel 2025, ciò che ha aggiunto ulteriore valore è stato il modo in cui ci siamo arrivati: in maniera collaborativa, coesa, insieme ai nostri piloti”. E solo il tempo ci dirà se la McLaren MCL40 vista per la prima volta oggi regalerà ai suoi due cavalieri una nuova chance mondiale.

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