“Che domenica bestiale!”: per la prima volta in contemporanea l’Italia domina F1 e MotoGP, e Sinner dedica Miami ad Antonelli e Bezzecchi

“Che domenica bestiale!”: per la prima volta in contemporanea l’Italia domina F1 e MotoGP, e Sinner dedica Miami ad Antonelli e Bezzecchi
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Mai successo prima: l'Italia è in vetta al Mondiale di F1 e MotoGP contemporaneamente con un pilota italiano. Una "domenica bestiale" firmata Antonelli e Bezzecchi, celebrata dal trionfo di Sinner a Miami
30 marzo 2026

Fabio Concato scrisse nel 1982 una canzone che oggi assume un significato decisamente diverso. Quel ritornello, “Che domenica bestiale la domenica con te”, potremmo trasformarlo tranquillamente in un inno al motorsport. Perché quanto accaduto ieri resterà negli annali: per la prima volta nella storia, l’Italia è contemporaneamente in vetta al Mondiale Piloti di Formula 1 e a quello della MotoGP. Un doppio primato, figlio dei trionfi straordinari di Andrea Kimi Antonelli al Gran Premio del Giappone e di Marco Bezzecchi ad Austin.

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Non è solo una questione di fredde classifiche: è il brivido di una nuova alba. Vedere due piloti italiani guardare tutti dall'alto nelle categorie regine è un'istantanea che profuma di leggenda. Da una parte Antonelli, che a Suzuka ha domato le curve più tecniche del mondo con una lucidità millimetrica, prendendosi di forza la leadership iridata a bordo della sua Mercedes W17. Dall'altra parte Bezzecchi, che ha fatto volare l'Aprilia tra i saliscendi del COTA, confermando che il binomio tutto italiano tra il pilota riminese e la casa di Noale è ormai la forza da battere.

Due talenti diversi, due storie distinte, ma un unico filo conduttore: l'orgoglio di un'Italia che torna a dettare legge laddove la velocità si fa arte. Se Antonelli rappresenta la nuova era della Formula 1, Bezzecchi è la conferma di una maturità tecnica straordinaria, capace di domare le potenze della classe regina con una grinta che sa di asfalto bruciato. Un dominio che brilla ancora di più mentre attendiamo che i simboli storici, Ferrari e Ducati, ritrovino la rotta per completare un quadro già memorabile.

ANSA

A rendere questa domenica ancora più speciale è stato Jannik Sinner. Il numero uno del tennis mondiale, trionfando ai Masters 1000 di Miami contro Lehecka, ha voluto celebrare ancora una volta il successo del giovane pilota Mercedes. Una dedica sentita, quella di Jannik, che bissa il gesto compiuto dopo la vittoria di Antonelli a Shanghai, ha quasi sussurrato alle telecamere. È l'abbraccio tra tre eccellenze, un passaggio di testimone virtuale tra il cemento della Florida e l'asfalto del Giappone e del Texas.

Mentre il paddock celebra i suoi nuovi re, lo sguardo si sposta inevitabilmente verso il rettangolo verde. La Nazionale di calcio manca l'appuntamento con un Mondiale dal 2014, un vuoto che pesa come un macigno. Domani sera, contro la Bosnia, dopo dodici anni di attesa, gli Azzurri hanno l'occasione di riprendersi il loro posto nel mondo. Ma nell'attesa di capire se l'incantesimo si spezzerà, l'Italia si gode questo immenso miracolo sportivo: la certezza che, almeno in pista, i più veloci di tutti siamo noi.

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