Desert Master. Gerini, il “Testimone”

Pubblicità
Piero Batini
  • di Piero Batini
Desert Master, profilo di massima umiltà e discrezione. L’Avventura di Edo Mossi si direbbe una storia eccellente riservata a protagonisti eccellenti. Abbiamo un “testimone”, Maurizio Gerini. È lui che ci “svela” sostanza e retroscena
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
9 dicembre 2023

Djerba, Tunisia, Dicembre. È passato ormai un mese, i commenti e, soprattutto, le notizie, certo non si sprecano. Quasi che Desert Master, l’Avventura “vera” inventata da Edo Mossi, debba rimanere nel forziere di un fatto privato, esperienza e memoria esclusiva di chi c’era, partecipanti e protagonisti allo stesso tempo. Che l’esperienza di Deserto messa a punto dall’ex coordinatore della Dakar e creatore del Merzouga Rally fosse qualcosa di speciale s’era capito, e dunque è normale che la curiosità, chiamiamola fame di notizie, sia cresciuta di pari passo con il lievitare del suo mistero.

La fortuna ci viene incontro e ci porta al Testimone diretto dell’Avventura, Maurizio Gerini, uno dei partecipanti in copia con l’asso della moto-velocità Carlos Checa. Se ne ricava una radiografia chiara di Desert Master, che peraltro conferma tutte le nostre “preoccupazioni”. Non è un’avventura folle e sconsiderata, non è una scampagnata per snob travestiti da legionari stranieri. È una vera scuola di Deserto, calata in un confronto atipicamente originale, istruttivo e assolutamente invitante. Se poi Edo, che sappiamo impegnato per altri Deserti e altre circostanze che si abbandonano difficilmente, ci farà la grazia di darci notizie per il futuro…

Maurizio Gerini. “Per prima cosa… due considerazioni. Edo Mossi sa quel che fa e di lui ci si può fidare. Sono riflessioni chiave, perché non ci fossimo sentiti così “protetti” dalla sua esperienza e dalla perfetta calibrazione dei… limiti che ci ha inventato, probabilmente ci saremmo divertiti molto meno e avremmo sofferto molto di più. Anche la presenza di Carlos Checa, mio mito e “volante” privilegiato, ai comandi della sua Wrangler, mi ha dato una bella mano, e soprattutto mi ha consentito di saldare ancor di più l’amicizia con un individuo assolutamente speciale. Sintetizzando, diciamo che sono stato un gran privilegiato nel vivere momenti divertenti e momenti anche molto difficili, nei quali si metteva a dura prova tutto quanto, non solo la trazione della Jeep.

Diciamo anche che un po’ tutti quanti l’avevamo presa inizialmente alla leggera, la sfida. Forse siamo troppo abituati alle casse di risonanza di viaggi-avventura solo nel nome. Desert Master e le sabbie della Tunisia, nella declinazione di Edo Mossi, si sono rivelati ben difficili e impegnativi, una bella scoperta davvero. Sabbia molle, tempeste di sabbia, navigazione impossibile e medie ridottissime, buon lavoro di braccia e di pala e la costante paura di cadere in uno di quei “catini” di sabbia dove finisci la giornata e il buonumore.

Desert Master è una università, appunto, proprio speciale. Non si corre per vincere qualcosa, si vince tutti su più livelli, considerando che il più importante è senza dubbio quello dell’esperienza di Deserto che si acquisisce. Per il resto, durezza purissima, quasi un distillato di perfidia per conquistare uno di quei galloni che sono il “diploma di laurea”, nell’ordine uno di quei maledetti badge silver, gold o black. Situazioni difficili, delicate.

Un pomeriggio Edo Mossi è comparso sotto forma di messaggio sul terminale Stella: “Fermi tutti, è diventato troppo difficile, rientrate tutti al campo!” Ecco, eravamo arrivati al limite.

Del resto a conquistare il Black Desert Master Award siamo stati solo in due, il belga Hubert Van de Werve e suo figlio Sebastien, e noi. Devo dire che questo è stato possibile anche perché da un certo punto in poi ci siamo “alleati” e aiutati a vicenda. Anche questo è lo spirito che rende Magico l’evento. Abbiamo sentito “autenticata” la nostra bravura, e come tutti vogliamo tornare anche l’anno prossimo. Desert é Magic, è esperienza pura, bella semplicità. Tutti noi abbiamo visto cose che voi umani… insomma, il modo di affrontare le difficoltà, i bivacchi e la vita riportati a un coefficiente di concreta semplicità, tutto quell’insieme di Desert Master è stato il sale di questa avventura. Per non parlare dello specialissimo obiettivo fotografico che registra dentro ciascuno di noi la bellezza del Deserto e dell’Avventura che vi si può ambientare.”

© Immagini DesertMasterOfficial – Gerry Media Master

Pubblicità
Jeep Wrangler
Tutto su

Jeep Wrangler

Jeep

Jeep
Corso G. Agnelli, 200
10135 Torino (TO) - Italia
800 0426 5337
https://www.jeep-official.it/

  • Prezzo da 16.889
    a 61.000 €
  • Numero posti da 2
    a 4
  • Lunghezza da 388
    a 433 cm
  • Larghezza da 168
    a 189 cm
  • Altezza da 174
    a 188 cm
  • Bagagliaio da 142
    a 1.577 dm3
  • Peso da 1.440
    a 2.086 Kg
  • Segmento Pick-up, Suv e Fuoristrada
Jeep

Jeep
Corso G. Agnelli, 200
10135 Torino (TO) - Italia
800 0426 5337
https://www.jeep-official.it/