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Jeep Wrangler 2018 | Migliorata in tutto, soprattutto su strada

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Provata in anteprima e disponibile in listino a partire da 48.000 euro da settembre 2018. L'americana simbolo delle fuoristrada americane è disponibile nelle varianti Sport, Sahara e la più estrema Rubicon protagonista del nostro test. Ecco com'è e come va questa 4x4 pazzesca,

La Jeep Wrangler compie 80 anni e di cambiare proprio non vuole saperne. Fedele alla formula originale in termini di stile e filosofia, questa JL (settima generazione) porta su strada parecchie novità e migliorie che la rendono una vettura molto più utilizzabile su strada. C’è la rivisitazione del design che introduce fari full LED e un frontale che incorpora le classiche sette feritoie in omaggio alla Willis; rivisitazioni anche al posteriore, dove troviamo dei nuovi gruppi ottici, così come nuovi sono anche i cerchi con un design più dinamico. Per quanto riguarda i motori previsti in Europa per chi intende acquistare la nuova Jeep Wrangler, saranno disponibili il 2.2 diesel da 200 CV e del 2.0 benzina da 272 CV. Tutti gli altri motori previsti in Nord America non troveranno spazio nel nostro continente. Gli allestimenti saranno 3: Sport, Sahara e Rubicon. 

Estrema o meno aggressiva?
Estrema o meno aggressiva?

Dal vivo: com'è fuori

Solite caratterizzazioni off-road per la Wrangler, che in versione Rubicon tira fuori tutta la sfrenatezza in termini di stile, con i parafanghi bombati e le classiche 7 feritoie sull'anteriore in omaggio al passato. Ruote da 17" con gommatura a prova di palude per la rubicon e coperture più 'stradali' ma pur sempre toste anche per la Sahara. Volendo c'è anche la versione che potete letteralmente smontare come un Lego, rimuovendo portiere, tetto e anche reclinare il  parabrezza anteriore. L'auto è pensata per mantenere viva la tradizione ed è uno dei modelli più riusciti. Rispetto alla JK rimane più morbida e si percepisce un grande effetto ringiovanente, ma come si dice, squadra che vince non si cambia. 

Pochi ritocchi, ma con effetto mirato
Pochi ritocchi, ma con effetto mirato

Dal vivo: com'è dentro

Se si parla di cambiamenti c’è da dire che anche l’interno tutto sommato non è stato stravolto. Adesso però troviamo un display digitale a colori tra i due analogici e comandi più raffinati per impostare la trazione. Nuovo anche l’infotainment al centro, con la possibilità di avere uno schermo da 7 o 8,4”. Sono interessanti i vari menù dedicati all’offroad in cui possiamo vedere, tra gli altri, il grado d’imbardata e rollio: un’opzione comoda per i novizi e i frettolosi. Cura del dettaglio molto elevata e comodità che non manca nemmeno dietro. Si parla davvero di una vettura pensata per essere vissuta anche su strada. Alta l’ergonomia, con i comandi disposti in modalità driver-oriented.

Comoda e non senza paura dei lunghi viaggi
Comoda e non senza paura dei lunghi viaggi

Dal vivo: come si guida

Partiamo dalla strada, dove la vita è resa molto più semplice dalla presenza del differenziale centrale a controllo elettronico. Una scelta che sa da una parte potrebbe far storcere il naso a una buona parte degli appassionati, dall'altra rappresenta una novità che rispetto al blocco centrale precedentemente usato rende l'auto molto più 'civile' su asfalto, dando modo di raggiungere raggi di sterzata e spazi di manovra al pari degli altri veicoli con questo tipo di caratterizzazione. Ma per i terreni più duri non mancano i differenziali anteriore e posteriore bloccabili e ovviamente le ridotte. Anche il cambio, l'onnipresente ZF a 8 rapporti costituisce un grande alleato nei lunghi trasferimenti, dove il 2.2 L da 200 CV vi fa scivolare a bassi giri. Morbidi i freni e i sistemi di ausilio alla guida fanno il loro ingresso non solo per rendere questa Jeep più aggiornata, ma, appunto, più dayli friandly.

Pronta per l'azione
Pronta per l'azione

Ma quando si attacca lo sterrato la Wrangler in versione Rubicon, non guarda in faccia a niente e a nessuno. Un carro armato inarrestabile, capace di mangiarsi qualunque pendenza, guado o roccia che si pari davanti alle 7 feritoie. L'auto è intuitiva e mette a proprio agio fin da subito, anche chi è alle prime armi non avrebbe problemi a sfruttare l'immenso potenziale di quest'auto, che supera gli 80 cm come altezza di guado. La visibilità rimane ottima anche nei frangenti più delicati e la connessione che si crea a basse velocità con il volante permette di capire sempre dove siano le ruote. Quello che colpisce di più in questo frangente è la barra stabilizzatrice anteriore che, tramite un tasto, può essere dislocata, dando modo di aumentare l'escursione delle sospensioni, per sopravanzare quasi ogni tipo di ostacolo. Gran parte del merito quando si parla di queste prestazioni è la scocca separata dal telaio. 

Chiudere i boccaporti!
Chiudere i boccaporti!

In conclusione:

Sarà disponibile da settembre a partire da 48.000. Si tratta di un riferimento per il fuoristrada e per gli appassionati di questo tipo di vetture, che non ha nulla da invidiare alle competitor o alla serie precedente. Anzi grazie all'introduzione del differenziale centrale a controllo elettronico diventa non solo ancora più facile e intuitiva in off-road, ma anche molto più civile su strada, avvicinandosi molto di più a un SUV che a un fuoristrada nudo e crudo. 

 

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