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Ci sono auto che si raccontano dai cavalli, dalle accelerazioni, dai numeri sulla scheda tecnica. E ci sono auto che, invece, scelgono di farsi conoscere a partire da dentro. La nuova Audi Q9 appartiene alla seconda categoria. Il primo SUV full size della casa di Ingolstadt si è mostrato per la prima volta, ma soltanto sotto la pelle. Niente prestazioni, niente trazioni, niente prezzi. La regia tedesca ha voluto puntare i riflettori su un solo aspetto: l'abitacolo.
«Con la Q9, il vantaggio grazie alla tecnologia si misura sempre di più attraverso l'esperienza a bordo», ha dichiarato Gernot Döllner, amministratore delegato di Audi. Una frase che vale come dichiarazione di intenti. L'automobile, secondo Ingolstadt, ha smesso da tempo di essere solo un mezzo di trasporto. È diventata uno spazio abitativo mobile, e il nuovo SUV di punta vuole esserne la sintesi più elegante.
La novità più scenografica è anche la più immediata. Tutte e quattro le porte elettriche della Q9 si comandano a distanza, una primizia assoluta per il marchio. Il gesto si riduce al minimo: il telecomando della chiave, l'app myAudi, il sistema MMI a bordo, il pedale del freno oppure la fibbia della cintura. Cinque vie diverse per dire alla vettura quando aprire e quando chiudere, senza più toccare la maniglia.
L'apertura ampia rende facile entrare e uscire anche con buste della spesa o un passeggino tra le mani. Una rete di sensori perimetrali, però, sorveglia tutto lo spazio circostante: se manca margine, la porta si blocca prima di urtare l'auto accanto. Lo stesso accade quando un ciclista si avvicina alle spalle del passeggero. Un dettaglio che cambia la quotidianità di chi parcheggia in città.
Lo spazio è la cifra distintiva di questo SUV, e la configurazione interna lo conferma. Chi cerca l'atmosfera da business class può optare per il layout a sei posti: la seconda fila diventa una coppia di poltrone singole regolabili elettricamente, con ventilazione attiva nei cuscini e negli schienali. Una soluzione che ricorda da vicino le suite delle prime classi aeree.
In alternativa c'è il setup a sette posti, pensato per le famiglie numerose. Tre seggiolini per bambini possono essere installati contemporaneamente sulla seconda fila, dettaglio piuttosto raro nel segmento. La terza fila si reclina elettricamente con comandi indipendenti, liberando in pochi secondi lo spazio di carico. Davanti, infine, conducente e passeggero anteriore si accomodano sui sedili sport plus con ventilazione e funzione massaggio.
Il tetto panoramico è probabilmente il pezzo da copertina dell'abitacolo. Una superficie vetrata di circa un metro e mezzo quadrato, realizzata in vetro stratificato di sicurezza e suddivisa in nove segmenti indipendenti. Ogni settore può diventare opaco al tocco di un pulsante, rendendo superflua la tradizionale tendina parasole.
Il vetro filtra oltre il 99,5% dei raggi UV e riflette la radiazione infrarossa, mantenendo l'abitacolo più fresco nelle giornate calde. Un dettaglio interessante, quando l'auto è parcheggiata, il tetto diventa automaticamente opaco per proteggere la privacy. Alla riaccensione del veicolo, l'impostazione precedente viene ripristinata in automatico.
Sulle versioni top di gamma il tetto si trasforma anche in fonte di luce. Ottantaquattro LED illuminano il padiglione con trenta tonalità diverse, in dialogo con l'ambient light selezionata dall'utente.
Il capitolo audio della nuova Q9 merita un'attenzione particolare. L'impianto Bang & Olufsen Premium è stato aggiornato alla versione 4D Sound, evoluzione del precedente sistema 3D. Negli appoggiatesta dei sedili anteriori sono integrati altoparlanti che gestiscono chiamate, indicazioni del navigatore e effetti surround in modo personale, senza disturbare gli altri occupanti.
La vera novità si nasconde però sotto le sedute. Attuatori posizionati nei sedili anteriori trasformano la musica in vibrazione fisica, in un'esperienza che si avverte sulla pelle prima ancora che nell'orecchio. Il sistema dialoga con l'Interaction Light (IAL), una striscia LED continua che attraversa la plancia in tutta la sua larghezza. Quando si attiva la modalità "experiences", la luce segue il ritmo della traccia in riproduzione e si accorda cromaticamente con la copertina del brano. Cinema, in pratica.
Anche la gamma di materiali della Q9 rivela una cura per il segmento. Audi ha introdotto rivestimenti in lana di alpaca, microfibra Dinamica, miscele di pelle ed ecopelle, oltre alla classica pelle Nappa fine. Gli inserti decorativi spaziano dal frassino a grana fine in finitura naturale al beige seta, dalla struttura lime naturale alla fibra di carbonio con accenti basalto.
Le superfici lucide cedono terreno a finiture opache, una scelta che alza la qualità percepita e riduce la visibilità delle impronte. Tra i nuovi colori spiccano il marrone tamarindo e il beige pietra, due tonalità che escono dai cliché del settore premium e firmano un'atmosfera più rilassata.
La consolle centrale è stata ridisegnata da zero. Ospita due pad di ricarica wireless compatibili con il nuovo standard Qi2.2 e prese USB-C fino a 100 watt, potenza sufficiente ad alimentare anche un laptop in marcia. Il caricatore doppio permette di rifornire due smartphone in contemporanea.
Nel bagagliaio fa il suo esordio un sistema di binari in alluminio fissato alle pareti laterali, con ganci scorrevoli e ancoraggi regolabili. Il carico si blocca su tre assi senza occupare il pavimento, lasciando libertà di movimento agli oggetti più ingombranti. Bonus interessante, Audi include di serie il portapacchi montato sulle barre del tetto.
La presentazione mondiale completa, con motori, autonomie, prezzi e prestazioni, è fissata per l'estate 2026. L'Audi Q9 segna l'ingresso del marchio tedesco nel segmento dei full size SUV di lusso, fino a oggi presidiato da Mercedes GLS e BMW X7. Sulla carta, la sfida si gioca soprattutto sul piano dell'esperienza a bordo, terreno su cui Ingolstadt ha chiaramente deciso di scommettere tutto.
L'antipasto è servito. Per il piatto forte, l'appuntamento è in estate.
Audi
Viale Gerhard Richard Gumpert, 1
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(VR) - Italia
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