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Stefano Accorsi e le auto: amo viaggiare in compagnia, prossimamente anche in elettrico [video]

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L'attore italiano appassionato di auto e di motorismo sportivo racconta i propri gusti automobilistici, dove il piacere maggiore è quello di condividere la vita a bordo vettura con la famiglia, mentre per correre c’è la pista

Dici Stefano Accorsi e pensi a uno dei suoi molti ruoli per il cinema, il teatro o la televisione, ma quando si è appassionati di motori non può non sovvenire anche l’immagine di Accorsi amante dell’auto e talvolta pilota in pista, su Peugeot, piuttosto che testimonial della Casa francese in vari momenti. Proprio Peugeot sta un po’ rivoluzionando la propria gamma con la nuova 508 2019, berlina di classe che ambisce a entrare nella fascia superiore di un segmento non certo facile e tanto meno popolare oggi, specie in Italia.

A Milano, in piazza Gae Aulenti vicino alla nuova “biblioteca degli alberi”, l’ultima nata del Leone si è messa in mostra per utenze business puntando a contenuti eccellenti, affiancata a rappresentanti dell’eccellenza italiana nel mondo, come: la tennista Flavia Pennetta, prima azzurra nella Top10 iridata, Chiara Cocchiara, ingegnere (aerospaziale) di riferimento tra gli under30 e Fabio Novembre, architetto di fama.

L'occasione milanese è per noi quella di parlare con il testimonial più popolare di Peugeot in Italia, il protagonista di Radiofreccia, L’ultimo bacio e Le fate ignoranti, tanto per citare film noti, ma soprattutto di Veloce come il vento: Stefano Accorsi.

Che tipo di automobilista sei e cosa pensi in questo momento di cambiamento nella mobilità, dove alcuni demonizzano il motore più usato degli italiani in passato, il diesel e attendono un elettrico non ancora ben conosciuto. “A me piace la rivoluzione elettrica in atto e penso che potrà arrivare, con i suoi tempi, a beneficio di tutti. Non ho pregiudizi e se si può fare del bene a noi stessi e al pianeta, inquinando meno, io sono pronto a salirci a bordo”.

Proprio come i grandi attori, i grandi Gruppi offrono contenuti che si devono sposare a un’ampia varietà di pubblico automobilista, però a oggi non è per tutti, l’auto elettrica. “Quando i costi saranno coerenti, certo, speriamo a breve (e pensiamo alla futura 2008ndr). Ho già provato auto ibride e mi piacciono, il pensare di guidare qualcosa che potrà comunque andare bene, dando piacere di guida, senza i vecchi motori e volendo magari ancore correre forte in pista (conoscendo la F.E) è stimolante come novità per tutti gli automobilisti”.

Già la pista, in auto ti piace anche correre e hai potuto girare a pieno gas negli autodromi, grazie a Peugeot, su vetture Turismo di un certo livello. “Una bella esperienza, ancora ringrazio la Casa e Arduini, per l’aiuto e le dritte date nel conoscere il Campionato Italiano e i segreti delle vetture. Quello sportivo, della passione, è un aspetto che si lega a un altro importante in ambito lavoro: il come si possa arrivare a produrre un film sul tema delle auto e le corse, oggi, in Italia. Non è una cosa semplice, non ci vuole poco in tutti i sensi per farlo ed è stato un percorso di cui sono fiero, con tutto lo staff”.

Un percorso che ti ha permesso di toccare auto non da tutti e spremerle a fondo. “Sì, anche alcuni colleghi mi hanno un po’ invidiato, o contattato per sapere come avessi fatto a ritrovarmi attore pilota. È stata dura, ma ho imparato dagli esperti e apprezzato come lavorano i nostri stuntman, italiani, che sono tra i migliori al mondo e servono anche il cinema hollywoodiano”.

Stefano Accorsi pilota con la mitica 205 Turbo 16 degli anni Ottanta
Stefano Accorsi pilota con la mitica 205 Turbo 16 degli anni Ottanta

Ma guidi tu in quasi tutte le scene, o al contrario si usano a pieno gli aiuti delle controfigure e l’attore è presente solo quando serva. “Io se posso faccio tutto in prima persona, perché mi diverte, sia nelle scene fisiche sia in quelle di guida, come quando ho dovuto sfondare una vetrina mentre ero al volante. Purtroppo certe volte bisogna sottostare alle regole, alle assicurazioni, per non danneggiare noi stessi e le auto dovendo rischiare di interrompere il lavoro. In alcuni casi è quindi stato Paolo Andreucci, che ha guidato al limite le vetture”.

Mai nessun danno ai mezzi? “Qualche volta l'ho tirata, la mitica 205 Turbo16 Evo2 ed è stato davvero emozionante. Soprattutto quella scena dove il tentativo di sorpasso arriva a inquadrare nello scarico dell’auto precedente: si toccano per davvero le vetture, lì davvero siamo andati un po’ oltre e abbiamo causato un piccolo contatto, che ci sta”.

E invece come macchina di tutti i giorni, cosa preferisci guidare? “Dico la verità, a me piace moltissimo usare il furgone nella vita privata, il Peugeot Traveller otto posti è quello che uso più volentieri per viaggiare perché mi piace guidare in relax, non dover cambiare (automatico sempre) e godermi la famiglia. Condividere quindi ogni viaggio in comodità ma soprattutto spazio flessibile senza doveri contare troppi iimiti alle persone”.

Quindi guidi con il piede molto leggero, nella quotidianità. “Sono un guidatore molto tranquillo, ancor più dopo aver scoperto le sensazioni della guida all’estremo in pista. In strada è tutta un'altra cosa e quindi prima la tecnologia per sicurezza e poi la guida inclusiva, come sul mio Traveller. Detesto chi sorpassa sulla destra, o compie altre manovre incoscienti; quello che si prova in pista è irrealizzabile altrove”.

La serata milanese con Accorsi e altri testimonial
La serata milanese con Accorsi e altri testimonial

 

Per la prossima stagione è prevista ancora qualche pellicola a tema motoristico o una tua presenza sulle piste? “Purtroppo nell'immediato no, l'interesse rimane sempre vivo e spero di poter fare ancora qualcosa, ovviamente con Peugeot, ma la programmazione di tanto cinema non lascia sempre lo spazio necessario all’auto per passione. Intanto ci sono i tre brevi spot realizzati per promuovere l’eccellenza dei contenuti che ha condotto lo sviluppo della nuova 508”.

 

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La differenza uno come Stefano Accorsi sulle scene la ha fatta, vedendo i premi ricevuti in carriera, tra Italia e Francia, come il David di Donatello e il Nastro d’argento. Staremo a vedere se anche la nuova berlina di classe del Leone sarà capace di tanto, contro una concorrenza tedesca premium che è riferimento nel segmento. Lo stesso Stefano ce lo fa però notare, guardandola e scherzandoci sopra: “Ha un livello eccellente in ogni dettaglio, fuori e soprattutto dentro, come gradualmente un po' tutta la gamma, negli ultimi anni: da quanto collabora con me!”.

A questo link, le prime impressioni sulla vettura nel nostro test-drive e relativo video, con Galeazzi e Bordoni.

L'eccellenza artistica e d'impresa celebrata a Milano, si sposa al nuovo modello 508 di Peugeot
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