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La conferma arriva direttamente da Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo dal 2024 (e dal 2025 anche COO di Maserati), incontrato al Salone di Bruxelles e intervistato dai colleghi di alVolante, che ha raccolto indicazioni chiare sul futuro del Biscione.
Il quadro di riferimento è noto: target ambientali stringenti, aperture europee a forme di alimentazione non completamente elettriche oltre il 2035 e un mercato che, in alcuni Paesi, non sta adottando l’auto a batteria con la rapidità attesa. Infatti, Ficili spiega che “Se guardiamo all'Italia è difficile immaginare un’accelerazione così forte nelle vendite di elettriche”, sottolineando la necessità di mantenere una gamma capace di rispondere alle diverse esigenze internazionali.
Questo scenario ha imposto una revisione dei programmi industriali relativi ai modelli chiave del marchio. È lo stesso CEO a fissare una nuova scadenza: le prossime generazioni di Giulia e Stelvio non arriveranno prima del 2028, in attesa che Stellantis presenti il nuovo piano industriale nei prossimi mesi.
Nel frattempo, le attuali Giulia e Stelvio resteranno in produzione fino alla fine del 2027. Non si tratterà, però, di un semplice trascinamento commerciale. Come dichiarato da Ficili, sono previste “molte animazioni”, con allestimenti speciali basati sulla gamma motori attuale. Nessun cambio estetico, nessuna rivoluzione di prodotto: il manager considera entrambe “auto fantastiche”, ancora in grado di distinguersi per design e piacere di guida.
Un segnale interessante arriva dalla Quadrifoglio, inizialmente uscita di listino e poi reintrodotta a richiesta dei concessionari, con la serie Collezione gestita attraverso il programma di personalizzazione Bottega Fuoriserie.
Il tema della personalizzazione è centrale nella visione di Ficili. Bottega Fuoriserie – progetto condiviso con Maserati – permette di costruire vetture su misura, come accaduto con la rarissima 33 Stradale, prodotta in soli 33 esemplari. La richiesta arriva dal segmento alto di gamma, ma l’intenzione è ampliare gradualmente l’offerta: “Procediamo per gradi – ha dichiarato Ficili – andando avanti nel tempo arriveremo anche a Tonale e Junior”.
Tra presente e futuro, Alfa Romeo sta già lavorando sui modelli di volumi. La Tonale ha appena ricevuto un restyling con interventi su frontale, interni (con nuova Alcantara bicolore), carreggiate e set-up ibrido. Ficili prevede “buone performance commerciali”. Buone notizie anche per la Junior, che sta vendendo oltre le aspettative: “Dal lancio abbiamo venduto 60.000 unità”, numero significativo soprattutto fuori dai confini italiani, con una forte risposta in Francia e in altri mercati europei.
Per ora non è previsto un ampliamento delle versioni ibride, ma il marchio non punta ai volumi a tutti i costi: “Non dobbiamo ubriacarci di vendite – ha sottolineato – dobbiamo fare il lavoro di Alfa Romeo, puntando sul piacere di guida”. Giulia e Stelvio saranno le cartine di tornasole di questa riposizionamento. Per vederle servirà aspettare il 2028: un’era in cui, forse, il quadro politico, industriale e culturale attorno all’auto sarà più definito. Intanto, il Biscione difende i suoi valori fondanti: design, guida e identità.
Alfa Romeo
Corso Giovani Agnelli, 200
Torino
(TO) - Italia
800 253 200
https://www.alfaromeo.it/
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