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Accademia Lamborghini: a lezione di guida con Huracán e Aventador

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Abbiamo partecipato al corso di guida Lamborghini con la Huracán e con la Aventador. Abbiamo scoperto i segreti della guida sportiva ad Imola cogliendo l'occasione per prendere contatto con la nuova V10 del Toro

Accademia Lamborghini: a lezione di guida con Huracán e Aventador

Imola - Un corso di guida a bordo di una Lamborghini, oltre ad essere un evento eccezionale ed estremamente utile per affinare le proprie doti di guida, può essere anche l'occasione per clienti ma anche semplici appassionati del marchio di Sant'Agata per mettere alla frusta i V10 ed i V12 del Toro in ambienti a loro congeniali e con l'assistenza di istruttori plurititolati: vero, Lambo fa anche corsi sul ghiaccio, terreno apparentemente (apparentemente andrebbe sottolineato) non idoneo a vetture da 600/700 CV, ma realtà concreta con la quale confrontarsi in caso di bisogno. Ma è quando l'Accademia Lamborghini sceglie di calcare piste come quella di Imola che tutte le premesse si avverano alla massima potenza, ed il tempo passato tra i cordoli può essere certamente archiviato come una delle migliori esperienze automobilistiche della propria vita.

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L'Accademia Lamborghini mette quest'anno per la prima volta al fianco della Aventador la nuovissima Huracán

Il modo migliore per imparare? La pratica

Inserito all'interno del recente programma di attività sportive Squadra Corse l'Accademia Lamborghini si basa sul concetto de "il miglior modo per imparare è la pratica" e per farlo si sviluppa in diverse modalità: la prima è quella del corso "intensivo", la seconda quella del corso "avanzato" mentre la terza, disponibile solo in inverno, è quella della Winter Accademia che si svolge su fondo ghiacciato.

Il programma dei corsi prevede sessioni multiple di allenamento articolate in esercitazioni quali slalom, accelerazione, frenata e, curiosamente, anche drifting.

Partiamo... di traverso!

E proprio dal drifting siamo partiti noi nella nostra giornata in Accademia Lamborghini scoprendo che la nuova Huracán è in grado di essere gestita davvero molto bene anche senza controlli: la trazione integrale, infatti, rende molto alto il confine oltre il quale la V10 inizia a sbandare ed una volta che si trova il limite per innescare l'imbardata il segreto è trovare il bilanciamento tra la ripartizione della coppia tra gli assi.

L'elettronica e la meccanica che "compongono" il differenziale centrale, infatti, sono estremamente efficaci e mantenere la coppia al centro della vettura, con una prevalenza per sul posteriore, non è impresa semplice: non è solo questione di tenere giù il gas, ma anche di parzializzarlo e di lavorare sullo sterzo cercando di ingannarne il lavoro. Un "gioco" molto divertente che permette di capire quanta tecnologia ci sia sotto ad una vettura come la nuova Lamborghini a dieci cilindri.

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Agile nei cambi di direzione la Huracán si dimostra ben bilanciata in frenata, oltre che ben gestita dai controlli elettronici

Evitiamo gli ostacoli

Si passa poi alla prova dell'evitamento dell'ostacolo in frenata. Prima, seconda, si entra in zona frenata ad una velocità di circa 90 km/h. Sembra poco ma in realtà i birilli sono molto vicini tra loro: bisogna fare affidamento sull'efficacia dell'ABS di ultima generazione che prende il controllo dell'impianto frenante distribuendo sapientemente il massimo della forza frenante sulle ruote senza togliere nulla in termini di direzionalità e sicurezza.

Destra, sinistra veloce, la Huracán frena veramente molto forte ma soprattutto si dimostra sicura e ben vigilata dall'ESP che in situazioni d'emergenza mette una pezza anche a fronte di evidenti errori di guida: tecnologie, quest'ultime, che hanno contribuito a creare belve da 610 CV che si muovono su strada con facilità di guida di una Panda e che sono piacevoli da scoprire quando si cerca di portare la vettura nella soglia dell'ingovernabilità.

Teniamo il Toro per le corna

Una volta preso possesso delle reazioni base di una Lamborghini si passa alla fase forse più divertente di tutta la Lamborghini Accademia, ovvero la pista: seguiti amorevolmente da un istruttore, che tiene stretto contatto radio con gli allievi che lo seguono, si entra in circuito cercando nei primi giri di prendere le misure alle V10 ed alle V12 oltre che al tracciato. Imola è certamente uno degli autodromi più belli al mondo ed in quanto tale è ricco di segreti e di particolarità da scoprire con attenzione.

Giro dopo giro tutti gli allievi iniziano ad alzare il ritmo seguendo l'istruttore e la cosa inizia a farsi davvero interessante...


In questo frangente si guida posizionando il sistema ANIMA in modalità intermedia, quindi con i controlli di sicurezza attivi con una soglia di intervento abbastanza elevata: l'andatura è comunque molto elevata ed i 610 CV della Huracán prima ed i 700 della Aventador poi permettono di arrampicarsi sulla salite della Tosa o quella che porta dalle Acque Minerali alla Variante Alta con una progressione davvero incredibile. La Aventador urla, il suo motore è davvero un'orchesta sinfonica, mentre la Huracán si muove con un'andatura non certamente inferiore (pesa molto meno) ed un sound più cupo ma decisamente più aggressivo ed interessante rispetto a quello della precedente Gallardo.

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Col proseguire del corso gli istruttori iniziano ad essere meno invasivi, in quanto gli allievi migliorano le loro capacità di guida abbassando i tempi sul giro

 

Giro dopo giro tutti gli allievi (tre per ogni istruttore) iniziano ad alzare il ritmo seguendo il passo dell'istruttore e la cosa inizia a farsi davvero interessante, soprattutto perché dopo i 10 giri (5 con la Aventador e 5 con la Huracán) passati a guidare sportivi ma con grande margine si indossa il casco, si sposta il manettino del sistema ANIMA nella posizione più estrema e si inizia a dare gas in modo davvero deciso.Quando il gioco si fa duro...

L'istruttore parla un po' meno alla radio, lascia all'allievo lo spazio per concentrarsi, e le sue traiettorie si fanno decisamente meno stradali e più vicine a quelle di un pilota: si pizzica qualche cordolo ma soprattutto si arriva più sotto alla curva con la staccata, si va molto più forte in curva e si dà il gas prima. Huracán e Aventador volano, alla staccata del Tamburello si fila a 250 km/h, ed è davvero un piacere scoprire come gli impianti frenante carboceramici - di serie su entrambe - il bilanciamento telaistico e la precisione dello sterzo delle nuove Lamborghini permettano di godersi l'ebrezza della pista senza dover per forza essere dei piloti: anche con l'ESP inserito, ve l'assicuriamo, il limite è elevatissimo.

In conclusione

Certo il costo di 3.250 euro può sembrare elevato, ma l'emozione di acquisire una guida efficace su una delle piste più belle del mondo con alcune delle vetture più performanti ed esclusive del pianeta non ha prezzo.

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