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Giulia GTA e GTAm, quando il diavolo veste Alfa Romeo. Da 175.000 euro [Video]

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Ecco come sono e come vanno le Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm, irripetibili. Perché sono auto vere, analogiche, di quelle che si fanno portare rispetto e sanno trasmettere emozioni

Sarà difficile per non dire impossibile ripetere in futuro auto come queste Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm. Questo perchè le nuove regole sulle omologazioni (elettrico ed ibrido) ed i trend del mercato in direzione "SUV" stanno rendendo vani gli sforzi da parte dei costruttori per mantenere un contatto con l'automobile "vera", quella analogica, quella che si fa portare rispetto e sa trasmettere emozioni. Questo è sin dall'origine il progetto Giulia, sia nelle varianti "standard" sia in quelle Quadrifoglio, ma con queste nuove Gran Turismo Alleggerita e Gran Turismo Alleggerita Modificata i tecnici di "Arese" hanno voluto donare alla loro star un nuovo abito, che parla di aerodinamica studiata con il team Sauber F1 (di cui Alfa Romeo è partner in Formula 1) ma anche di meccanica evoluta con l'introduzione di un nuovo motore da 540 CV che evolve le prestazioni del "normale" 2.9 V6 della Quadrifoglio portandolo non solo ad un livello prestazionale più elevato ma regalandogli anche una maggior costanza di rendimento grazie ad un raffreddamento migliorato e ad accorgimenti tecnici (in particolar modo nella circolazione dell'olio) che hanno portato ad una potenza specifica di 187 CV/litro. 

Nuovi anche il sistema di scarico centrale Akrapovič in titanio integrato nel diffusore posteriore in fibra di carbonio e specifici cerchi da 20 pollici monodado, per la prima volta su una berlina. L’handling è stato migliorato attraverso l’allargamento di 50 mm delle carreggiate anteriori e posteriori e con lo sviluppo di un nuovo set di molle, ammortizzatori e boccole per i sistemi di sospensione. Su GTAm, il fronte aerodinamico è stato estremizzato con l’utilizzo di uno splitter anteriore maggiorato e una vera e propria ala posteriore in carbonio, che garantiscono un aumento e un ottimale bilanciamento del carico ad alta velocità. 

Per quanto riguarda le prestazioni, il motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo realizzato interamente in alluminio e capace di sprigionare, nella configurazione di serie, ben 510 CV, su Giulia GTA raggiunge una potenza di 540 CV, grazie al minuzioso lavoro di sviluppo e calibrazione dei motoristi Alfa Romeo. 

Spostandosi nell’abitacolo, spiccano i rivestimenti completamente in Alcantara sulla plancia, sui pannelli porta, sull’imperiale, sui montanti laterali e sul rivestimento centrale dei sedili. Ancora più esteso l’utilizzo di Alcantara sulla versione GTAm, dove l’eliminazione della panchetta posteriore lascia spazio ad una “vasca” interamente rivestita, dove campeggiano sagomature specifiche destinate ad ospitare caschi ed estintore. I nuovi inserti in carbonio opaco esprimono ricercatezza tecnica ed estetica, donando distintività al nuovo interno, che su GTAm si differenzia, oltre che per la presenza del rollbar, per l’assenza dei pannelli porta e dei sedili posteriori, anche per l’apertura porta con il nastro al posto della maniglia, un altro tocco tipicamente ispirato al mondo delle corse.

Estremamente accurato il lavoro sulla leggerezza, che è stata portata all’estremo: la riduzione del peso ammonta a circa 100 chilogrammi grazie all’adozione di materiali leggeri, come ad esempio la fibra di carbonio per l’albero di trasmissione, il cofano, il tetto, il paraurti anteriore, i passaruota anteriori e gli inserti passaruota posteriori, i sedili sportivi specifici con monoscocca in carbonio e cinture a 6 punti Sabelt per GTAm. Non manca l’alluminio per motore, porte e sistemi di sospensione e materiali compositi diversi per molti altri componenti. 

Su GTAm l’utilizzo del Lexan, particolare resina appartenente alla famiglia dei policarbonati che proviene direttamente dal mondo del motorsport, per la finestratura laterale e posteriore, contribuisce ulteriormente all’alleggerimento. Il risultato è un peso che si attesta sui 1.540 kg, che grazie all’aumento di potenza a 540 CV, portano il rapporto peso/potenza a un livello eccellente, 2,82 kg/CV, rendendo Giulia GTA best in class e in grado di esprimere prestazioni straordinarie. Grazie al sistema di Launch Control, il cronometro sulla test di accelerazione 0-100 km/h si ferma a soli 3,6 secondi. La Giulia GTAm prevede, a differenza della GTA, una configurazione a due posti, ma resta omologata per l’utilizzo stradale, con splitter anteriore e ala posteriore maggiorati in carbonio a vista, la massima espressione della sportività. Nell’allestimento GTA, a parità di potenza, Giulia offre quattro posti, senza roll-bar posteriore; spoiler e splitter ottimizzati per un uso quotidiano; pannelli porta, sedili e finestrini derivati dalla Giulia Quadrifoglio. Il risultato è una supercar da utilizzare tutti i giorni.

È previsto un experience package personalizzato, che comprende un casco Bell in livrea speciale GTA, abbigliamento racing completo Alpinestars (tuta, guanti e scarpe) e un telo coprivettura Goodwool personalizzato e un corso guida Accademia di Guida Alfa Romeo.

175.000 euro circa l'assegno da staccare per la GTA e 185.000 per la GTAm.

  • Sberla1, Genova (GE)

    La più bella del suo segmento. Perché le appendici non sono posticce e l’aspetto non è ipertrofico come alcune sue concorrenti tedesche che sembrano berline gonfiate come culturisti sotto steroidi.
    Sul lato dinamico non credo serva aggiungere molto aldilà dei numeri espressi nella prova.
    Che figata questa Quadrifoglio 🍀!
  • filippo.friedman, Lignana (VC)

    potrà essere anche l'auto da guidare migliore del mondo, ma un auto la si deve anche apprezzare con gli occhi.
    soprattutto quando si spendono 175 mila euro.
    sembra una scoppiazzatura delle mercedes black series, con la differenza che quest'ultime non sembrano aver attinto dal catalogo lester ogni appendice posticcia a catalogo.
    come definiamo quest'auto, canto del cigno o accanimento terapeutico?
    viste le vendite, e cosa sarebbe dovuto essere la giulia e la stelvio per alfa direi più la seconda.
    ma ci sta, questo succede quando si creano auto da dubbio valore estetico.
    la dinamica, in strada, cosa serve se i liniti esistono anche per auto da 500 cavalli... almeno che il design aooaghi, e non solo sulla tavola... del cesso
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