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Porsche 356 Speedster, Piccola regina over60

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La rara versione aperta del primo modello della Casa di Stoccarda brilla oggi più che mai, anche davanti alle nuovissime pronipoti cui sottrae applausi e interesse. Ecco le impressioni di guida della pregiata over60 che è anche over500 (K, per quotazione)

Della Porsche 356 si è già detto tutto, o quasi. È il primo modello prodotto dalla casa di Stoccarda e quella sua variante aperta più minimalista, la Speedster, è un vero pezzo di culto per i collezionisti; specialmente oggi che il marchio ha spento le settanta candeline, specialmente quando all’ultimo Salone di Parigi Porsche presenta l’iconica e pura 911 (991) Speedster in serie limitata. In particolare i primissimi modelli degli anni Cinquanta, possono raggiungere quotazioni superiori al mezzo milione di euro, secondo la precisa versione e le condizioni ovviamente. Un’auto che in senso strettamente tecnico non si può definire ricca, o troppo pionieristica, oggi come al tempo. Una due posti “sportiva e leggera” apparentemente semplice che però ha incluso scelte proprie rimaste vive per settanta anni, combinate a una bellezza estetica divenuta impagabile. Abbiamo avuto occasione di guidare la 356 Speedster durante l'ultimo Italian Tour che ha festeggiato i settanta anni Porsche, sui laghi lombardi. Quale contesto migliore per apprezzarne le doti, vivissime, al giorno d’oggi, senza maltrattarla?

Dal vivo: si tocca il mito

Semplice, semplicemente bella. Con due piccole porte ma soprattutto quei finestrini e il tetto, in tessuto, che è giusto tenere sempre smontati per “entrare” nello stile dell’epoca; per vedere e sfiorare costantemente quelle forme tondeggianti, educate e simpatiche il giusto. Avvicinandola, si respirano gli anni Cinquanta e si intuisce che dietro il motore è a sbalzo, in questo caso un piccolo quattro cilindri 1600, perché parliamo di un esemplare del 1956. I gruppi ottici anteriori e i fari, piccoli e rotondi, non lasciavano trasparire allora quello che sarebbe stato il futuro, grintoso e vincente a suon di record in pista, del marchio. Al contrario trasmettono un senso di pace e di tranquillità, che viene poi confermato all'atto della guida. Ingombra poco, con le sue misure, la Porsche 356 Speedster, anche se inganna nella lunghezza, che è comunque 3.9 metri, mentre è larga solo 1.6 e alta davvero poco: 1.2.

Interni della 356 Speedster
Interni della 356 Speedster

Al volante: si gode

Sedersi dentro alla 356 Speedster è facile, più che posizionarsi nelle sue concorrenti europee dell’epoca. Sarà anche perché la usiamo a cielo aperto, che non si fatica. Se si è alti sopra le media però, la superfice vetrata non è adeguatissima: già essendo di statura oltre il metro e ottanta si può sentire parecchia aria addosso. Nessun fastidio vero, di fronte al piacere di guardarsi intorno e scoprire quella pelle, uniforme e morbida, quasi ovunque, quei comandi minuti e sparsi anche a distanza per attivare le poche funzioni. L'esemplare in prova è ottimamente tenuto, dagli uomini di Porsche Italia. Che stupisce è il volante, sottile, molto più grande di quello delle attuali Porsche e anche meno preciso da manovrare. Eppure, anche se ci si deve dare da fare parecchio fisicamente, quanso si spinge, fa divertire e non certo faticare la 356 Speedster. Così “liberi” ma anche così aggrappati con le due mani, perché senza quelle a esagerare il sedere si muove, eccome. Si è comunque un tutt’uno con il rombo di quel motore che non è potentissimo, perché ci sono solo circa sessanta cavalli (la versione S ne aveva settantacinque, Carrera quasi 100) in modo certo diverso ma non meno diretto che con le mostruose eredi, rigide e incollate all’asfalto: una sensazione al tempo blanda e intensa. Un'emozione quasi, gestire quella lunga leva del cambio oggi per pochi, con una retromarcia che è ben “sotto” la prima e una manovra che è quasi rotatoria; eppure non se ne sbaglia una, di cambiata. A sessantadue anni questa macchina di Casa Porsche permette movimenti della frizione senza sforzi veri e innesti abbastanza precisi, dove grattare è veramente raro anche per il novizio, perché non ci si riesce.

Il restro minimalista della prima piccola roadster Porsche, con due scarichi
Il restro minimalista della prima piccola roadster Porsche, con due scarichi

Schiacciare a fondo il gas invece, quello sì che viene facile, perché una Porsche si ama guidandola e lei ama farsi guidare, sempre. Over60 con pochi cavalli, ma che si fa strapazzare come una pepatissima per teenager, volendo, rispondendo senza indugi. La si può condurre muovendo parecchio piedi e braccia, come quando era appena uscita di fabbrica: senza esitazioni, senza troppe imperfezioni per una vettura anni Cinquanta, nonostante la meccanica e le tarature abbiano perso precisione con i decenni. Il quattro cilindri si avvia docile, in questo caso la chiave è a destra, non come in tutte Porsche di oggi. Un minimo che è subito ben regolato, dai due carburatori, come la frenata pronta, in relazione al tempo, per un’efficienza meccanica generale che è quasi incredibile ritrovare secondo gli anni che ha la vettura. Una piccola e costosissima Porsche che può essere guidata a pieno potenziale quasi ovunque, prendendoci le misure in pochi minuti. Perchè non è un fulimne ma è cumunque possibile ritrovarsi larghi, se non si è pronti; impegna il giusto, anche poco per essere nata nel '56. Auto per pochi ma che può essere poi mantenuta senza grandissime spese, almeno in teoria. Altra cosa bella della 356 Speedster, è che non si sente nessun rumore “sgradevole”, perché essendo aperta si sente solo quello che è giusto, da quel boxer, arcinoto e sempre amico, unito al fruscio dell'aria. Le indicazioni precise dei quadranti sono quelle dei giri e della velocità, mentre il livello carburante può essere un po' ballerino, quando i decenni passano. L’impianto luci si comanda con una piccola leva ed è anche presente un rubinetto della benzina: davvero tanta roba, per gli amanti della tecnica di allora. Prestazioni quanto basta dicevamo, per andarci soli o stracarichi (si fa per dire) in due senza infrangere il codice. Meglio se lungo tratti guidati di buon paesaggio, essendo a cielo aperto, essendo liberi ma con un mito acceso. La velocità assoluta non conta, le sensazioni di guida, pur con piccolo impegno e ampia imprecisione rispetto alle eredi, sono solo gratificanti, mai stressanti (sole estivo a parte, che fa sudare).

Averna una? Magari

Durante la nostra esperienza con la 356 Speedster abbiamo raccolto decine e decine di sguardi ammirati, di complimenti e persino qualche interessamento a una prova o acquisto, se fossimo stati i veri proprietari e non solo momentanei possessori, del piccolo grande mito. Vale, per molti appassionati e non solo per loro, vale quello che quota alle aste la 356 Speedster (riportate a seguire quelle recenti). È tanto rispetto al contenuto “in ferro” ma nulla da dire a chi sgomita per possederne una. Lo si misura non dai freddi numeri della sua scheda tecnica, ma dal suo apparire dinamico anche da over60, educata pur se vistosa; da come si comporta, non precisissima (per chi sia patentato negli ultimi quindici anni) ma onestissima e, soprattutto, da come ancor bene rappresenti la mitica Casa fondata settanta anni orsono da Ferry Porsche. Nello stesso periodo di questo test, ci siamo alternati sulla 911 GT3 RS 2018, per un tour stradale e, onestamente, sotto molti aspetti sceglieremmo questa quattro weekend al mese, potendo replicare, potendo esser certi che il meteo non sia avverso.

La Casa di Stoccarda festeggia i 70 anni dalla nascita, con una festa sul lago e la 356 Speedster ospite d'onore
La Casa di Stoccarda festeggia i 70 anni dalla nascita, con una festa sul lago e la 356 Speedster ospite d'onore

Porsche 356 Speedster – Quotazioni

A seguire, i modelli e i relativi prezzi battuti negli ultimi tre anni per aste riguardanti Porsche 356 Speedster: la più quotata, ha addirittura superato il milione di euro, negli USA.

MODELLO  -  DATA E LUOGO ASTA  –  PREZZO

Porsche 356 A Speedster (1957) 03/2018 USA 485 628€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1957) 03/2018 USA 377 805€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1957) 02/2018 France 293 250€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1956) 02/2018 France 339 250€

Porsche 356 A Super Speedster (1958) 01/2018 USA 200 789€

Porsche 356 Speedster (1955) 01/2018 USA 177 441€

Porsche 356 A Speedster (1957) 01/2018 USA 452 942€

Porsche 356 Pre-A Speedster (1954) 01/2018 USA 186 780€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1956) 01/2018 USA 261 492€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1957) 10/2017 Belgium 391 000€

Porsche 356 A Speedster (1958) 08/2017 USA 270 831€

Porsche 356 Super Speedster (1954) 08/2017 USA 298 848€

Porsche 356 A Speedster (1956) 08/2017 USA 238 145€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1956) 08/2017 USA 252 153€

Porsche 356 Pre-A Speedster (1954) 05/2017 Italy 336 000€

Porsche 356 A 1600 Super Speedster (1958) 05/2017 Belgium 322 000€

Porsche 356 A Speedster (1958) 03/2017 USA 401 577€

Porsche 356 Pre-A 1600 Speedster (1955) 02/2017 France 393 360€

Porsche 356 A Speedster (1957) 02/2017 France 339 250€

Porsche 356 Pre-A 1500 Super Speedster (1955) 02/2017 France 368 000€

Porsche 356 Pre-A 1600 Speedster (1955) 02/2017 France 369 600€

Porsche 356 A Speedster (1958) 01/2017 USA 289 509€

Porsche 356 A Super Speedster (1958) 01/2017 USA 289 509€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1957) 01/2017 USA 280 170€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1956) 01/2017 USA 448 272€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1957) 10/2016 USA 289 509€

Porsche 356 Pre-A 1600 Speedster (1955) 10/2016 Belgium 586 500€

Porsche 356 A Speedster (1956) 08/2016 USA 396 908€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1956) 08/2016 USA 322 620€

Porsche 356 A Carrera GS Speedster (1956) 08/2016 USA 756 459€

Porsche 356 A 1500 GS/GT Carrera Speedster (1958) 03/2016 USA 1 307 460€

Porsche 356 A Speedster (1957) 03/2016 USA 579 018€

Porsche 356 A Speedster (1958) 01/2016 USA 250 455€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1956) 09/2015 Germany 258 307€

Porsche 356 A Speedster (1958) 08/2015 USA 494 967€

Porsche 356 A Speedster (1958) 08/2015 USA 322 196€

Porsche 356 A Speedster (1957) 08/2015 USA 326 865€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1957) 08/2015 USA 373 560€

Porsche 356 A 1600 Speedster (1956) 08/2015 USA 280 170€

 

Fonte dati: ClassicTrends - MyHappyNetwork

  • mario.bianchi1055, Verbania (VB)

    Link esterni

    Porsche = Abarth

    Nel 1948 in una segheria sulle Alpi della Carinzia, un piccolo grande uomo dalla testa grossa, di ritorno dal carcere francese per crimini di guerra, accusato al fine di estorcere alla famiglia del denaro, trasformò l’auto del popolo, la prima world car germanica nella Superleggera, perché costruita in alluminio battuto a mano su matrice in legno sotto la supervisione di mastro Weber.

    Mastro Weber e Ferdinand diedero forma a quella silhouette inconfondibile nominata come 356 che ancora oggi porta il nome di quel piccolo grande uomo: Porsche.

    Herr Abarth a Torino ripercorse la metamorfosi del bruco che diventò farfalla e come quel piccolo grande uomo, trasformo una Fiat del popolo, tutto dietro, la 600, come il Maggiolino che diventò Porsche.

    Cosa venne a mancare?

    Perché le Abarth non divennero le antagoniste delle Porsche?

    Perché non avvenne l’evoluzione della farfalla?

    Perché le Abarth divennero delle “Derivazioni” di utilitarie Fiat, ottenute da pezzi meccanici sparsi in cassette di legno e sempre più raramente diventarono leggere farfalle.

    Mancò la visione di vendita transatlantica di un modello sportivo derivato da un’utilitaria provvista di una carrozzeria leggera, originale e sportiva come accadde invece negli Stati Uniti con la 356 di Porsche immortalata da Paul Newman in Detective Harper oltre ad essere la preferita di Janis Joplin e James Dean.

    Colpo di scena.

    La storia s’intreccia nel ‘59 quando il Prof. Porsche e il figlio Ferry consentono ad Herr Abarth di trasformare la loro 356 in una Abarth Porsche. Non fu il solito specialista di aerodinamica Elio Zagato a disegnarne la carrozzeria bassa e profilata con il tetto a due gobbe per alloggiarvi la sommità della testa e la coda tronca di Kamm, estremismi aerodinamici di Zagato funzionali a ridurre la sezione frontale e il vortice posteriore che caratterizzarono la Giulia TZ2. Per disegnare l’Abarth Porsche 356, Herr Abarth si rivolse a Franco Scaglione padre dell’indimenticata 33 stradale uno dei più affascinanti Coupe Alfa Romeo di sempre.

    Franco Scaglione voleva superare l’aerodinamica di Zagato ed estremizzo’ l’aerodinamica della 356 all’inverosimile. Il risultato fu sconcertante: lo spazio era limitato anche per i piccoli italiani del dopoguerra e il tetto era più basso di oltre 10 cm. e assai più grave, senza le gobbe Zagato per inserirvi la testa.

    La carrozzeria con un imponente muso lungo e vuoto, secondo solo alla Miura ed una coda corta, pesava un pilota meno della 356 originale e già nel primo giro di pista la Abarth Porsche seminava le consorelle 356.

    In breve, il Prof. Porsche e il figliolo Ferry annullarono il contratto con Herr Abarth e provo’ a realizzare carrozzerie aerodinamiche, profilate e leggere come quelle di Scaglione e di Zagato, ma non ci riuscì. Capi’ che era venuto il momento di alzare la posta ed aggiunse due cilindri. Nacque così il flat six Porsche e la 911 del figlio Ferry “ispirata” al disegno di Franco Scaglione della 356 Abarth Porsche.

    Tutta colpa di Herr Abarth e della sua smania di trasformare il meglio nel massimo.

    © Riproduzione riservata
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